Sacro Militare Ordine Costantiniano
di San Giorgio
Real Commissione per l’Italia
Il Presidente
Carissimi Confratelli, Consorelle e Amici dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio,
Vi scrivo augurandomi che il percorso quaresimale ci abbia consentito di avvicinarci al mattino della Santa Pasqua con animo sereno e avendo avuto modo di rinunciare ai sentimenti dolorosi che tante volte ci coinvolgono nella vita quotidiana, in un mondo caratterizzato troppo spesso dall’antagonismo, dall’invidia, dall’indifferenza anche tra persone prossime.
Le vicende del nostro tempo, spesso segnate da divisioni profonde tra popoli vicini e da un fragile equilibrio geopolitico, potrebbero indurre allo scoraggiamento, tuttavia, proprio in questo contesto, la luce della Risurrezione si manifesta non come un’idea astratta, ma come una presenza viva che chiama ciascuno alla responsabilità della verità, della giustizia e della carità.
In un mondo che spesso confonde la libertà con l’arbitrio e il progresso con il mero sviluppo materiale, la Risurrezione di Cristo invita a riscoprire la dignità della persona umana, creata per la verità e per l’amore: solo su questo fondamento può nascere una pace autentica e duratura.
Come ci ha esortato il Santo Padre, “Preghiamo per loro, per le vittime della guerra, preghiamo che ci sia davvero una pace nuova, rinnovata, che può dare nuova vita a tutti”, e ricordiamoci di “vivere questi giorni, riconoscendo che Cristo è ancora crocifisso oggi. Cristo ancora soffre oggi negli innocenti, specialmente quelli che stanno soffrendo per la violenza, l’odio e la guerra”.
A Voi tutti, Confratelli, Consorelle ed Amici, giunga il mio più vivo ringraziamento, con l’incoraggiamento ad operare ed impegnarci come Cavalieri e Dame Cristiani sull’esempio del nostro beneamato Gran Maestro, S.A.R. Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Calabria.
In questo spirito, mi permetto di rivolgere a Voi ed alle Vostre famiglie i miei più affettuosi auguri per una gioiosa e serena Pasqua.
Vostro aff.mo Confratello Flavio Borghese
Presidente della Real Commissione per l’Italia
Roma, 2 aprile 2026.
Foto di copertina: La Resurrezione di Cristo, un affresco realizzato da Piero della Francesca tra il 1463 e il 1465 circa, conservato nel Palazzo della Residenza di Sansepolcro. È considerato uno dei massimi capolavori del Rinascimento italiano per la sua composizione equilibrata e il potente simbolismo religioso e civile. L’opera fu commissionata dal governo locale di Sansepolcro, la città natale di Piero della Francesco, probabilmente come simbolo civico di rinascita e speranza. È dipinta sulla parete della sala principale del Palazzo della Residenza, sede del governo cittadino, a testimoniare il legame tra fede e identità civica. L’affresco mostra Cristo risorto che emerge dal sepolcro, mentre ai suoi piedi dormono i soldati romani.
