Sotto la guida del Referente per l’Alto Ionio Cosentino, Dott. Antonio Coiro, Cavaliere di Ufficio, il 15 dicembre hanno preso parte alla consegna di generi alimentari, presso le Parrocchie di Maria Madre della Chiesa, di San Giuseppe, del Sacro Cuore e della Santissima Trinità, il Dott. Massimo Turtora, Cavaliere di Ufficio; la Dott.ssa Patrizia Curia, Postulante; e Carla Pisano, Presidente dell’Associazione Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani di Rossano. L’Associazione MASCI ha affiancato la Sezione dell’Alto Ionio Cosentino nella consegna dei beni raccolti, nel segno della cooperazione tra realtà associative ecclesiali locali, accomunate dal sentire evangelico e dalla dedica al servizio, alla formazione e alla promozione di attività socio-caritative, valorizzando il territorio e l’impegno civico.


Il 23 dicembre hanno preso parte alla consegna di generi alimentari e cancelleria per le famiglie dei detenuti, presso le Parrocchie di Maria Madre della Chiesa e del Sacro Cuore, Giovanni Battista Rindelli e la Dott.ssa Patrizia Curia, Postulanti.


Le donazioni sono state rese possibile grazie al contributo dei membri della Sezione dell’Alto Ionio Cosentino della Delegazione della Calabria, che con dedizione hanno collaborato anche alle fasi organizzative e operative delle attività benefiche.
I Parroci, Don Nicola Alessio, Parroco di Maria Madre della Chiesa; Padre Antonio Molinari, Parroco di San Giuseppe; Don Domenico Laurenzano, Parroco del Sacro Cuore; e Don Umberto Sapia, Parroco della Santissima Trinità, hanno espresso gratitudine e apprezzamento per questa significativa iniziativa di carità Cristiana, e hanno ringraziato l’Ordine Costantiniano per la testimonianza di carità Cristiana e di prossimità solidale ai più bisognosi delle comunità locali.
Il Delegato per la Calabria ad interim, S.E. il Marchese Don Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, Balì Gran Croce di Giustizia, Luogotenente per l’Italia Meridionale Peninsulare della Real Commissione per l’Italia ha espresso compiacimento e apprezzamento per le donazioni effettuate, riconoscendone l’alto valore caritativo e la significativa attenzione riservata al territorio. Possa la luce del Bambino di Betlemme illuminare i cuori, consolidare i vincoli di fraternità e sostenere il cammino delle comunità, affinché il dono ricevuto si trasformi in speranza, consolazione e pace operosa.
