Il messaggio augurale del Presidente
della Real Commissione per l’Italia
Carissimi Confratelli, Consorelle e Amici,
Vi scrivo per porgerVi un messaggio augurale in prossimità del Santo Natale sperando di trovarvi lieti con le Vostre famiglie e pronti ad accogliere il senso di fraternità, amore e speranza che questa ricorrenza religiosa porta con sé, sebbene questo tempo sia ancora tormentato da guerre e conflitti neppure così lontani da noi.
Il Santo Natale è un momento per ciascuno di noi per offrire la pace innanzitutto a coloro che ci sono più prossimi: ai nostri coniugi, ai nostri figli, alla famiglia di ciascuno di noi. E se Vi sembrerà poca cosa, allora non abbiate paura di spingerVi oltre e di offrire la pace anche agli amici e poi ai conoscenti che Vi sono prossimi, per poi portare la pace e la Carità Cristiana a coloro che neppure conoscete.
In questo anno che si conclude, le nostre Delegazioni si sono prodigate nei modi migliori per le finalità che ci proponiamo di raggiungere e che ci tengo a ricordare sempre: la Glorificazione della Croce, la Propaganda della Fede e la difesa della Santa Romana Chiesa.
Innumerevoli attività caritatevoli, religiose e culturali sono state attivate e continueranno nel prossimo anno anche grazie alla collaborazione delle Diocesi con cui ciascuna Delegazione è in contatto per poter indirizzare al meglio il nostro impegno.
Il Pellegrinaggio Costantiniano svoltosi nell’anno Giubilare della Speranza, ricorda a tutti noi la forza delle nostre idee e della nostra Fede, la concretizzazione di un impegno e la testimonianza del vivere con coraggio la nostra vocazione e i nostri Carismi.
Le insidie verso la nostra Santa Religione, le istituzioni ecclesiali e la morale cristiana continuano purtroppo a proliferare in forme sempre nuove e in uno scenario internazionale caratterizzato da drammatiche guerre tra popoli vicini ma diversi.
Con tali premesse, sia sempre più forte il nostro impegno quotidiano, proprio nel solco del carisma costantiniano.
A Voi tutti, Confratelli, Consorelle ed Amici, giunga il mio più vivo ringraziamento, con l’incoraggiamento ad operare ed impegnarci come Cavalieri e Dame Cristiani sull’esempio del nostro beneamato Gran Maestro, S.A.R Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie, Duca di Calabria.
In questo spirito, giungano a Voi ed alle Vostre famiglie i miei più affettuosi auguri per un sereno Santo Natale e un felice Anno Nuovo.
Vostro aff.mo Confratello
Flavio Borghese
Presidente della Real Commissione per l’Italia

Foto di copertina: Luce che illumina il mondo. Nella splendida Galleria degli Arazzi dei Musei Vaticani, su un panno pregiato – lana, seta e argento dorato – di manifattura fiamminga, è raffigurata l’adorazione dei pastori. L’arazzo è stato realizzato su cartone della Scuola di Raffaello Sanzio nella bottega dell’arazziere fiammingo Pieter van Aelst a Brussel tra il 1524 e il 1531.
La scena è intima, familiare: San Giuseppe indica il Cristo bambino ai suoi umili visitatori. I pastori, dal canto loro, portano al Bambino i loro doni semplici. La luce di Cristo illumina tutta la stalla: Lui è la fonte di luce della scena perché, come leggiamo nel Vangelo di san Giovanni, è Lui la luce del mondo.
