La Delegazione della Comunità di Valencia organizza un pranzo di beneficenza a sostegno delle vocazioni sacerdotali a Cuba

Il sostegno delle vocazioni sacerdotali è uno dei pilastri della collaborazione e della promozione dell’Ordine Costantiniano in Spagna. La Delegazione della Comunità Autonoma di Valencia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Francisco-Javier Fernández y Auñón, Cavaliere di Merito, domenica 30 novembre 2025 organizza un pranzo di beneficenza a sostegno delle vocazioni sacerdotali a favore del Seminario Interdiocesano di San Carlo e Sant'Ambrogio dell'Avana a Cuba. Si terrà alle ore 14.30 presso la Masseria San Antonio nel comune valenciano Benifaió, dopo la celebrazione della Santa Messa all’aperto. Nel corso dell’evento benefico, il Gran Maestro S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, e il sacerdote di origine cubana, Padre Olbier Hernández Carbonell, Parroco di San Miguel de Soternes, Delegato episcopale per le migrazioni dell'Arcidiocesi di Valencia, presenteranno il progetto a sostegno del Seminario dell'Avana. Si collegheranno anche con il Rettore del Seminario, il sacerdote di origine spagnolo, Padre Antonio Diego Hernández, e con gli studenti che riceveranno una borsa di studio.
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La prima pietra di quello che sarebbe diventato il nuovo seminario dell’Avana fu benedetta da Papa San Giovanni Paolo II in occasione del suo storico Viaggio Apostolico a Cuba, dal 21 al 26 gennaio 1998. L’Arcivescovo metropolita di San Cristóbal de La Habana, S.Em.R. il Signor Cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino progettò un edificio moderno, a circa 17 chilometri a sud-est del centro storico dell’Avana, per rispondere alle esigenze educative del nostro tempo. Fu la prima struttura ecclesiastica costruita a Cuba dopo la rivoluzione del 1959, inaugurato il 3 novembre 2010. La cappella del seminario fu consacrata il giorno seguente dal Cardinal Ortega e nel 2013 affidò la gestione del Seminario alla Confraternita dei Sacerdoti Operai Diocesani del Sacro Cuore di Gesù. Il Rettore in carica è Padre Antonio Diego Hernández, sacerdote della Confraternita di origine spagnola.

Tra numerose personalità politiche, ecclesiastiche e culturali, nonché di altre fedi religiose, cubane e non, all’inaugurazione del nuovo seminario prese parte il Presidente della Repubblica di Cuba, Raúl Castro Ruz, numerosi ministri, tra cui quelli degli Esteri e della Cultura, e alti dirigenti dell’Ufficio per i rapporti con le confessioni religiose del Partito comunista. Tra i 300 ospiti c’erano, in rappresentanza dei vescovi Cattolici degli Stati Uniti, l’Arcivescovo metropolita di Miami, Mons. Thomas Wenski, e Carl Anderson, Cavaliere Supremo dei Cavalieri di Colombo, i due principali donatori, il cui sostegno, insieme con quello di alcune Conferenze Episcopali Europee, hanno reso possibile la costruzione degli edifici per ospitare oltre un centinaio di seminaristi. In una superficie di quasi 22 ettari, otto edifici sono stati predisposti come sedi dei corsi di Teologia e Filosofia oltre al rettorato, la biblioteca, l’aula magna e la cappella. Erano presenti anche il Presidente dell’Episcopato cubano, Mons. Dionisio García, e altri vescovi del Messico, Nassau e Italia.

In un breve racconto del percorso, non sempre facile, che ha permesso di arrivare al traguardo nei tempi promessi al Papa, il Cardinal Ortega ha ricordato che questo secondo seminario – l’altro si trova a Santiago di Cuba – è stato anche possibile grazie “alle facilitazioni che hanno dato le autorità del Paese per importare ciò che non era reperibile a Cuba”, alle “autorizzazioni per operare in moneta nazionale così come ai prezzi agevolati per l’acquisto dei materiali necessari”. Il Cardinal Ortega ha anche ricordato le promesse dell’allora Presidente cubano, Fidel Castro, che nel momento del congedo assicurò il Papa che il suo governo “avrebbe appoggiato pienamente l’iniziativa”. “Questa promessa – ha aggiunto il Cardinal Ortega – è stata adempiuta fedelmente e perciò a nome della Chiesa cubana ringrazio sia l’ex Presidente sia il Dott. Raúl Castro, oggi tra noi, presenza che ci onora”. Il Cardinal Ortega ha anche ricordare il sostegno fattivo della Santa Sede, della Pontificia Commissione per l’America Latina e di tante altre istituzioni ecclesiastiche dell’Italia, della Francia e della Spagna. Ha sottolineato l’importanza del contributo della Chiesa e dei suoi sacerdoti, religiosi e religiose allo sviluppo e alla crescita integrale del Paese e – così come aveva fatto il Vescovo ausiliare, Mons. Juan de Dios Hernández – al momento dell’apertura dell’evento, ha rivelato che è desiderio di tutti che “i futuri sacerdoti che usciranno da questo seminario siano uno stimolo in favore degli sforzi di tutti i Cubani per far camminare la Nazione verso il futuro”.

La presenza di Papa San Giovanni Paolo II a Cuba segnò una tappa nuova e positiva nella vita delle comunità Cattoliche cubane. Aprire Cuba al mondo e il mondo a Cuba, è stato questo il fulcro del suo messaggio: un processo di evangelizzazione nuovo, in cui tante persone hanno riscoperto la grazia del Battesimo, la verità della Chiesa, la vita di Gesù. Con questo Viaggio Apostolico è iniziata una nuova realtà. È stata una cosa molto importante perché oggi la vita della Chiesa Cattolica a Cuba è veramente una realtà diversa. C’è una nuova generazione di cattolici cubani, giovani che, ad esempio, hanno il padre o la madre atei. Inoltre, c’è una nuova generazione anche all’interno delle Istituzioni, per esempio nell’ambito educativo: l’educazione che offre la Chiesa Cattolica è accessibile a tutti, tanti non credenti hanno sfruttato questo spazio culturale di libertà.

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