La Delegazione di Napoli e Campania, coerentemente con le finalità caritative dell’Ordine Costantiniano, intende offrire il proprio contributo affinché questa iniziativa possa tradursi in un autentico servizio al prossimo, confermando come la carità operosa costituisca uno dei pilastri fondamentali della spiritualità e dell’azione Costantiniana.
Una rete di accoglienza
per affrontare l’emergenza caldo
Di fronte alle temperature eccezionali che stanno interessando la Città di Napoli, l’Arcidiocesi, con il sostegno della Caritas Diocesana, ha promosso un’iniziativa straordinaria di solidarietà e accoglienza, mettendo a disposizione alcune delle più importanti chiese monumentali del centro storico e le strutture assistenziali diocesane come rifugi climatici destinati ad accogliere le persone più fragili e i senza fissa dimora.
L’iniziativa, avviata a partire da venerdì 26 giugno 2026, nasce dalla volontà di offrire una risposta concreta a un’emergenza che colpisce in modo particolare anziani, persone sole e cittadini in condizioni di vulnerabilità sociale, mettendo a disposizione ambienti freschi, punti di ristoro e spazi nei quali trovare riparo durante le ore più calde della giornata.
La rete di accoglienza
Basilica di San Giovanni Maggiore: aperta il giovedì mattina e il sabato mattina.
Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo: aperta il mercoledì e il sabato.
Basilica di San Giorgio Maggiore: aperta il martedì e il giovedì.
Binario della Solidarietà: aperto tutti i giorni.
In ciascuna di queste strutture saranno offerte accoglienza, acqua fresca, ristoro e la possibilità di sostare in un ambiente sicuro e climatizzato, affinché nessuno debba affrontare da solo le conseguenze dell’ondata di calore.
La Basilica di San Giovanni Maggiore
e l’impegno della Delegazione
Particolare significato riveste la presenza, tra i luoghi individuati dall’Arcidiocesi, della Basilica di San Giovanni Maggiore (foto di copertina), chiesa di riferimento della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio presso l’Oratorio del Santissimo Crocifisso, Cappella Magistrale in Napoli.
La Delegazione di Napoli e Campania ha accolto con convinta adesione questa iniziativa, invitando tutti a prenderne conoscenza e manifestando la propria piena disponibilità a sostenere concretamente le attività promosse dall’Arcidiocesi.
Condividendo pienamente lo spirito evangelico che anima questo progetto, la Delegazione si prodigherà fattivamente nel collaborare con le realtà ecclesiali e di volontariato coinvolte, offrendo il proprio servizio a favore delle persone più bisognose.
Una testimonianza concreta
di carità cristiana
Come ha sottolineato il Parroco della Basilica di San Giovanni Maggiore, Don Salvatore Giuliano, Cappellano di Merito dell’Ordine Costantiniano e Decano del Centro Storico di Napoli, l’obiettivo non è soltanto offrire un luogo fresco, ma far sentire vicina la presenza della Chiesa: «Abbiamo deciso di tenere aperta la basilica anche nelle ore più calde della giornata perché chi vive per strada possa trovare un po’ di ristoro. Offriamo semplicemente un bicchiere d’acqua, un luogo fresco dove fermarsi e un’accoglienza discreta. Non facciamo nulla di straordinario: il servizio dei pasti è già assicurato dal Binario della Solidarietà e della Mensa del Carmine, che svolgono un lavoro prezioso. Noi vogliamo essere un segno di vicinanza, far sentire a queste persone che non sono sole e che c’è una Chiesa che apre le sue porte e le accoglie».
Si tratta di gesti semplici ma profondamente significativi, che testimoniano come le chiese possano diventare autentiche “oasi di frescura e di prossimità”, capaci di trasformare il patrimonio ecclesiale in una rete di solidarietà concreta.
La carità come servizio alla persona
L’iniziativa promossa dall’Arcidiocesi di Napoli richiama con forza il valore della carità vissuta nella quotidianità, ricordando come le comunità ecclesiali siano chiamate ad abitare il territorio, intercettare i bisogni e offrire risposte concrete alle nuove forme di fragilità.
In questo contesto, la disponibilità della Delegazione di Napoli e Campania a collaborare con le istituzioni ecclesiali e con il volontariato rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’impegno Costantiniano nel servizio ai più deboli, in piena sintonia con la missione dell’Ordine di coniugare la testimonianza della Fede con le opere di misericordia e di assistenza verso il prossimo.
L’apertura delle chiese monumentali come rifugi climatici assume così un significato che va oltre la risposta all’emergenza contingente: diventa il segno visibile di una Chiesa che apre le proprie porte, si fa prossima alle persone e traduce il Vangelo nella concretezza dell’accoglienza, affinché, come ricorda l’Arcidiocesi di Napoli, «nessuno debba sentirsi solo o abbandonato davanti a questa emergenza».
