Il messaggio del Parroco
e il programma dei festeggiamenti
In un messaggio ai fedeli, il Parroco Don Francesco Ingegneri ha richiamato il profondo legame che unisce la Città di Noto alla Madonna del Carmine, sottolineando come la festa rappresenti un’espressione autentica dell’identità religiosa e culturale della comunità. Il volto della Vergine, ricorda il Parroco, è impresso nella memoria dei netini che, nelle diverse vicende della vita personale e collettiva, hanno sempre trovato in Lei conforto, protezione e speranza.
La celebrazione annuale diventa così occasione per rafforzare l’unità della comunità, custodire la memoria delle tradizioni ricevute dai padri e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio spirituale che caratterizza la storia della città. Don Ingegneri invita inoltre a rivolgersi con fiducia a Maria affinché protegga Noto sotto il suo manto materno, sostenga i fedeli nei momenti di difficoltà e li aiuti a non cedere alle paure e alle inquietudini del tempo presente. La Vergine del Carmelo viene indicata come modello di preghiera perseverante e come guida sicura verso Cristo, richiamando tutti a vivere una Fede autentica e fiduciosa.
Il programma religioso si apre il 30 giugno con l’inizio della quindicina preparatoria. Fino al 15 luglio, ogni giorno sono previsti la recita del Santo Rosario e della Coroncina alla Madonna del Carmine, nonché la disponibilità del Parroco per le confessioni. Le Celebrazioni Eucaristiche saranno presiedute da sacerdoti e religiosi della Diocesi, con la partecipazione di diverse realtà ecclesiali cittadine.
Particolare rilievo assumono la celebrazione del 7 luglio con la presenza dell’Associazione Portatori dei Cili Fedeli a San Corrado, quella dell’8 luglio con le Confraternite e le Aggregazioni laicali, il 10 luglio con la partecipazione della Società Fedeli e Portatori di San Corrado e l’11 luglio con la presenza della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Accanto agli appuntamenti liturgici trovano spazio iniziative culturali e musicali, tra cui la Mostra-Concerto In nomine Matris del 3 luglio e il Concerto corale Flos Carmeli del 12 luglio, dedicato alla tradizione e alla spiritualità carmelitana.
Il 15 luglio, vigilia della solennità, saranno celebrati i solenni Primi Vespri della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, con la partecipazione dell’Ordine Militare e Religioso dei Santi Maurizio e Lazzaro. Il giorno seguente, 16 luglio, la città vivrà il culmine dei festeggiamenti con le celebrazioni pontificali, la recita della Supplica alla Madonna del Carmine, la partecipazione delle autorità civili e militari e la tradizionale processione serale della venerata statua della Vergine per le vie del centro storico, accompagnata dal Corpo Bandistico “F. Mulè Città di Noto”, fino al rientro in chiesa accolto dal suono festoso delle campane e dallo spettacolo pirotecnico conclusivo.
La Chiesa della Madonna del Carmine


La Chiesa della Madonna del Carmine, dedicata a Santa Maria del Monte Carmelo, è uno dei più significativi monumenti del barocco netino e conclude scenograficamente la prospettiva di via Ducezio, affacciandosi sull’omonima piazza. Progettata dal celebre architetto Rosario Gagliardi e realizzata a partire dal 1743 dai capomastri Corradino Randazzo e Vincenzo Sortino, fu originariamente annessa al Convento dei Carmelitani, successivamente soppresso.
La facciata, caratterizzata da un elegante andamento concavo, rappresenta uno degli esempi più raffinati dell’architettura religiosa del Val di Noto. Articolata su più ordini e culminante nella torre campanaria integrata nel prospetto, essa è arricchita da decorazioni floreali, volute, stemmi e motivi plastici che conferiscono all’insieme grande armonia e movimento.
L’interno, a navata unica con ampie cappelle laterali semicircolari, è impreziosito da un ricchissimo apparato di stucchi settecenteschi, decorazioni rocaille e affreschi. Sulla volta spicca il monumentale Trionfo della Vergine del Carmelo sulle eresie ariane e nestoriane, attribuito ai discepoli del pittore catanese Olivio Sozzi.
Di particolare pregio sono gli altari laterali con tele attribuite al pittore netino Costantino Cerasi, il coro ligneo, il pulpito e il raffinato tabernacolo barocco dell’altare maggiore. Al centro del presbiterio si conserva la venerata statua lignea della Madonna del Carmelo, attribuita allo scultore Antonino del Monachello e proveniente da Noto Antica. L’opera, insieme alle antiche acquasantiere custodite all’ingresso della chiesa, è considerata una preziosa testimonianza sopravvissuta al devastante terremoto del 1693.
Per il suo valore storico, artistico e devozionale, la Chiesa della Madonna del Carmine costituisce uno dei luoghi simbolo della spiritualità mariana della Città di Noto e una delle più alte espressioni del barocco siciliano.
