La Delegazione Toscana alla Santa Messa di saluto a S.E.R. Mons. Fausto Tardelli nella Basilica Cattedrale di San Zeno a Pistoia

Domenica 31 maggio 2026, solennità della Santissima Trinità, la comunità diocesana di Pistoia si raccoglierà nella Basilica Cattedrale di San Zeno per il saluto a S.E.R. Mons. Fausto Tardelli e per ringraziare il Signore di tutti i benefici ricevuti dal suo ministero episcopale.

La Delegazione della Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio parteciperà alla Santa Messa che sarà celebrata alle ore 18.00, con una rappresentanza guidata dal Responsabile del Cerimoniale, Avv. Cristiano Maria Ciani, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, insieme al Referente per la Città e Provincia di Pistoia, Col. (ris.) Tommaso Di Niso, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, per manifestare gratitudine e affetto a Mons. Tardelli, Cappellano Gran Croce di Merito dell’Ordine Costantiniano, che ha guidato le Diocesi di Pistoia e Pescia per 11 anni.

Nato a Lucca il 5 gennaio 1951 e ordinato sacerdote nel 1974, ha svolto un intenso ministero pastorale e accademico, distinguendosi nell’insegnamento della Teologia morale, negli incarichi diocesani e nel servizio alla Chiesa toscana. Vescovo di San Miniato dal 2004, nel 2014 è stato trasferito alla Diocesi di Pistoia e nel 2023 gli è stato affidato anche la Diocesi di Pescia, unite in persona episcopi. Presso la Conferenza Episcopale Toscana è Delegato regionale per il laicato, i problemi giuridici, i beni culturali e l’edilizia di culto. Il 20 aprile 2026 Papa Leone XIV ha accolto la sua rinuncia per raggiunti limiti di età.

La Cattedrale di San Zeno, cuore spirituale della Chiesa pistoiese, è il principale monumento religioso della città. Di origine antichissima, documentata già nel X secolo, presenta una maestosa facciata romanica arricchita nei secoli da elementi gotici e rinascimentali. Custodisce importanti testimonianze artistiche e storiche, tra cui opere di Andrea della Robbia, del Verrocchio, di Coppo di Marcovaldo e del Passignano, oltre alla memoria di Sant’Atto e alla venerata reliquia di San Jacopo.
Cattedrale di Pistoia

S.E.R. Mons. Fausto Tardelli

Mons. Fausto Tardelli è, dal 20 aprile 2026, Vescovo emerito di Pistoia e di Pescia.

Nato a Lucca il 5 gennaio 1951, entra nel Seminario diocesano nel 1964. Il 29 giugno 1974 è ordinato presbitero. Prosegue gli studi a Roma presso l’Almo Collegio Capranica, conseguendo la licenza in Teologia morale e, nel 1987, il dottorato presso l’Accademia Alfonsiana con una tesi dal titolo Alterità ed etica. La relazione con l’altro e l’impegno etico nelle opere di Emmanuel Levinas. Tra il 1981 e il 1982 frequenta corsi di Diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense.

Rientrato in diocesi nel 1978, riceve l’incarico di docente di Teologia morale presso il Seminario di Lucca e successivamente presso lo Studio Interdiocesano di Camaiore, affiliato alla Facoltà Teologica dell’Italia Centrale. Dal 1978 al 1992 è Assistente del Movimento Studenti di Azione Cattolica e, nel 1979, Assistente di alcuni gruppi scout di Lucca. Nel 1983 viene nominato Vicecancelliere e successivamente Cancelliere della Curia, incarico mantenuto fino al 1993. È inoltre Assistente diocesano di Azione Cattolica dal 1984 al 1987 e Assistente della FUCI fino al 1992.

Nel 1986 è nominato Parroco di San Concordio di Moriano e, nel 1992, Parroco di Massarosa. Nel 1994 organizza la preparazione del Sinodo diocesano, del quale diviene Segretario nel 1996.

Nel 1995 è trasferito alla Parrocchia di San Pietro Somaldi e San Leonardo in Lucca, dove rimane fino al 2001, quando viene nominato Provicario generale e Moderator curiæ dell’Arcidiocesi di Lucca. Terminato il Sinodo, è nominato Vicario episcopale per l’attuazione dei decreti sinodali e per la realizzazione delle unità pastorali.

Il 6 marzo 2004 Papa San Giovanni Paolo II lo nomina Vescovo di San Miniato; riceve l’ordinazione episcopale il 2 maggio successivo e il 30 maggio prende possesso canonico della diocesi. Il 3 ottobre 2006 viene eletto Segretario della Conferenza Episcopale Toscana.

L’8 ottobre 2014 Papa Francesco lo trasferisce alla Diocesi di Pistoia, della quale prende possesso canonico l’8 dicembre dello stesso anno. Il 14 ottobre 2023 il Santo Padre lo nomina anche Vescovo di Pescia, unendo in persona episcopi le due diocesi; il 14 gennaio 2024 prende possesso canonico della nuova sede. Presso la Conferenza Episcopale Toscana ricopre gli incarichi di Delegato regionale per il laicato, i problemi giuridici, i beni culturali e l’edilizia di culto. È inoltre Priore generale dell’Ordine di Parte Guelfa.

Lo scorso 20 aprile 2026, è stato annunciato che il Santo Padre Leone XIV ha scelto come nuovo Vescovo di Pistoia e Pescia unite “in persona episcopi”, Don Augusto Mascagna, presbitero della diocesi di Civita Castellana. Di conseguenza, da quella data, Mons. Tardelli è stato nominato Amministratore apostolico fino all’ingresso del nuovo pastore per guidare nella gestione ordinaria le diocesi di Pistoia e Pescia.

La Basilica Cattedrale di San Zeno

La Basilica Cattedrale di San Zeno, sede vescovile della Diocesi di Pistoia, rappresenta uno dei più importanti monumenti religiosi della Toscana. Di origine altomedievale e documentata già nel 923, fu dedicata inizialmente a San Martino e successivamente a San Zeno durante la dominazione longobarda.

L’edificio, costruito probabilmente nel X secolo, presenta una facciata romanica arricchita nei secoli da logge, portico e decorazioni rinascimentali di Andrea della Robbia. Elevata alla dignità di basilica minore nel 1965 da Papa San Paolo VI, conserva un prezioso patrimonio artistico con opere di Andrea del Verrocchio, Coppo di Marcovaldo, Domenico Cresti detto il Passignano e numerosi altri artisti.

L’interno, a tre navate con presbiterio rialzato sopra la cripta, custodisce la memoria di Sant’Atto e della reliquia di San Jacopo, elemento centrale della spiritualità cittadina e meta di pellegrinaggi fin dal Medioevo. Importanti restauri eseguiti tra il 1952 e il 1966 hanno riportato alla luce le originarie forme romaniche dell’edificio, confermandone il grande valore storico, religioso e artistico.

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