Il pellegrinaggio ad Assisi promosso dalla Real Commissione per l’Italia offrirà l’occasione di vivere i valori fondanti dell’Ordine Costantiniano: la testimonianza della Fede Cristiana, la fraternità, il servizio e la carità. I partecipanti potranno inoltre ottenere l’indulgenza plenaria concessa dalla Penitenzieria Apostolica, alle condizioni stabilite per l’Anno di San Francesco.
Il luminoso esempio di San Francesco, che seppe farsi povero e umile per essere un vero “alter Christus” sulla terra, ispiri i nostri cuori a vivere un’autentica carità Cristiana verso il prossimo e a coltivare sinceri desideri di concordia e di pace tra i popoli.
Ulteriori dettagli saranno comunicati successivamente.
La Basilica papale di San Francesco
e il Sacro Convento di Assisi

La Basilica papale di San Francesco d’Assisi sorge all’estremità occidentale di Assisi, sul colle che domina la valle umbra. Voluta da Papa Gregorio IX pochi mesi dopo la morte del Santo, la sua costruzione ebbe inizio nel 1228, anno della canonizzazione di Francesco. Nel 1230 le sue spoglie furono traslate nella chiesa inferiore; la dedicazione della Basilica avvenne il 25 maggio 1253, sotto il pontificato di Innocenzo IV. La tomba del Santo, custodita nella cripta, è da allora meta di preghiera e pellegrinaggio.
Il complesso comprende due chiese sovrapposte. La chiesa inferiore, raccolta attorno alla memoria sepolcrale di Francesco, invita alla meditazione; quella superiore, luminosa e slanciata, è tra le testimonianze più significative dell’architettura gotica in Italia. Gli affreschi delle due chiese, ai quali sono legati i nomi di Cimabue, Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti, raccontano la vita del Santo e costituiscono una tappa fondamentale nella storia dell’arte medievale europea.
Accanto alla Basilica si sviluppa il Sacro Convento, sede della comunità dei Frati Minori Conventuali che custodisce il santuario. Il suo profilo, con le grandi arcate rivolte verso la valle, è parte integrante del paesaggio di Assisi. Nei secoli il Convento ha accompagnato la vita liturgica della Basilica e conservato un patrimonio di opere, libri e documenti.
Dal 2000 la Basilica e il Sacro Convento fanno parte del sito «Assisi, la Basilica di San Francesco e altri siti francescani», iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO: un riconoscimento del loro valore spirituale, storico e artistico.
La Cappella di Santa Caterina

Il fedele che entra nella chiesa inferiore della Basilica di San Francesco in Assisi si trova di fronte alla Cappella di Santa Caterina. Commissionata dal Cardinale Egidio Albornoz nel XIV secolo, custodisce un ciclo di affreschi attribuiti ad Andrea de’ Bartoli e datato intorno al 1368. Gli affreschi raffigurano le storie di Santa Caterina d’Alessandria, tra cui episodi del martirio e della sepoltura. Ancora oggi la cappella accoglie i fedeli per la Santa Messa e la preghiera personale.

Gli affreschi della Cappella di Santa Caterina sono stati accuratamente recuperati e restituiti al pubblico dopo i danni causati dal terremoto del 1997.
Il Giubileo Francescano 2026

Papa Leone XIV ha stabilito che il Giubileo Francescano si celebri dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027. Questo speciale Anno Giubilare rappresenta un’ideale continuazione del Giubileo ordinario del 2025. Nel ricordo dell’Ottavo centenario del Transito di San Francesco d’Assisi, tutti i fedeli Cristiani sono invitati a seguire l’esempio del Santo, diventando modelli di santità di vita e testimoni instancabili di pace.
L’indulgenza plenaria
«[…] Sua Santità Papa Leone XIV, Ministro della nostra fede e della nostra gioia, stabilisce che, dal 10 gennaio 2026, in concomitanza con la chiusura del Giubileo Ordinario, fino al 10 gennaio 2027, sia indetto uno speciale Anno di San Francesco, in cui ogni fedele cristiano sull’esempio del Santo di Assisi si faccia egli stesso modello di santità di vita e testimone costante di pace.
Per un più perfetto conseguimento delle finalità preposte, la Penitenzieria Apostolica, attraverso il presente Decreto emesso in conformità al volere del Sommo Pontefice, in occasione dell’Anno di San Francesco concede l’Indulgenza plenaria alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), applicabile anche in forma di suffragio per le anime del Purgatorio» (Decreto della Penitenzieria Apostolica, 10 gennaio 2026).
La grazia di questo speciale Anno Giubilare si estende anche a tutti i fedeli, senza distinzione, che, con l’animo distaccato dal peccato, visiteranno in pellegrinaggio una chiesa conventuale francescana o un luogo di culto dedicato a San Francesco, in qualunque parte del mondo. Gli anziani, i malati e quanti, per gravi motivi, non possono uscire di casa potranno ugualmente ottenere l’indulgenza plenaria, unendosi spiritualmente alle celebrazioni giubilari e offrendo a Dio le loro preghiere, i loro dolori e le loro sofferenze.

La preghiera del Papa
«In questo Anno di grazia, desidero consegnarvi una preghiera affinché San Francesco d’Assisi continui a infondere in tutti noi la perfetta letizia e la concordia:
San Francesco, fratello nostro, tu che ottocento anni or sono andavi incontro a sorella morte come un uomo pacificato, intercedi per noi presso il Signore.
Tu nel Crocifisso di San Damiano hai riconosciuto la pace vera, insegnaci a cercare in Lui la sorgente di ogni riconciliazione che abbatte ogni muro.
Tu che, disarmato, hai attraversato le linee di guerra e di incomprensione, donaci il coraggio di costruire ponti dove il mondo erige confini.
In questo tempo afflitto da conflitti e divisioni, intercedi perché diventiamo operatori di pace: testimoni disarmati e disarmanti della pace che viene da Cristo.
Amen»
(Papa Leone XIV).
