
La Delegazione Tuscia e Sabina celebra la Festa di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, e recita la Supplica alla Beata Vergine del Rosario di Pompei
Domenica 4 ottobre 2026, presso la Chiesa della Santissima Trinità-Santuario Diocesano di Maria Santissima Liberatrice in Viterbo, la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato la Santa Messa nel giorno della Festa di San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia. La ricorrenza ha assunto quest’anno un particolare significato: nell’VIII Centenario del Transito del Santo, il 4 ottobre è riconosciuto da quest’anno come festa nazionale con effetti civili.
Alla Festa del Poverello di Assisi si è unito l’appuntamento mariano della prima domenica di ottobre: al termine della Celebrazione Eucaristica, i Cavalieri Costantiniani hanno recitata la Supplica alla Madonna del Rosario di Pompei, in unione spirituale con il Pontificio Santuario della Beata Vergine Maria del Santo Rosario.
A Pompei, la Santa Messa è stata presieduta da S.E.R. Mons. Paolo Rudelli, Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato della Santa Sede, e concelebrata da S.E.R. Mons. Tommaso Caputo, Arcivescovo Prelato di Pompei e Delegato Pontificio per il Santuario. Alle ore 12.00 è stata recitata la Supplica composta da San Bartolo Longo, che il giorno successivo è stato celebrato per la prima volta come santo e patrono della Città, nel centenario della sua morte. Dopo la visita di Papa Leone XIV dello scorso 8 maggio, lo sguardo e il cuore dei fedeli di tutto il mondo sono tornate a rivolgersi alla valle mariana per elevare, nell’«ora del mondo», una preghiera di pace e solidarietà.
La Santa Messa, celebrata nel centro della loro vita spirituale, ha offerta ai Cavalieri Costantiniani un momento di comunione ecclesiale, nel segno della testimonianza evangelica di San Francesco e dell’affidamento alla Vergine.






