VIII Centenario Transito San Francesco

Basilica di San Francesco alla Rocca
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra a Viterbo il Perdono di Assisi nell’Anno dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco

Nell’Anno dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226-2026), la celebrazione del Perdono di Assisi ha assunto un significato ancora più intenso, richiamando i fedeli a riscoprire il cuore del messaggio del Poverello: la misericordia di Dio come sorgente di riconciliazione, di speranza e di pace.

In questo contesto di particolare valore ecclesiale e spirituale, anche la Città di Viterbo ha vissuto con profonda partecipazione la solennità di Santa Maria degli Angeli, celebrata domenica 2 agosto 2026 nella Basilica di San Francesco alla Rocca, uno dei più insigni complessi francescani dell’Italia centrale, intimamente legato alla presenza dell’Ordine Francescano e alla storia del Papato medievale.

Alla solenne Celebrazione Eucaristica delle ore 11.00, presieduta dal Parroco Fra Damian Frunza, O.F.M. Conv., ha preso parte una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, che ha inteso esprimere la partecipazione dell’Ordine ad una delle ricorrenze più significative della tradizione francescana, che ogni anno rinnova l’invito alla conversione del cuore, al perdono reciproco e alla testimonianza della carità Cristiana.

La celebrazione del Perdono di Assisi, che trae origine dall’indulgenza concessa nel 1216 da Papa Onorio III su richiesta di San Francesco, continua infatti a rappresentare uno dei più luminosi segni della misericordia di Dio nella vita della Chiesa. Nel corso degli otto secoli della sua storia, essa ha accompagnato generazioni di fedeli, invitandoli a riscoprire il valore della riconciliazione sacramentale e della piena comunione con il Signore.

Copertina
Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

Sulle orme di San Francesco. La Delegazione Sicilia Occidentale in pellegrinaggio ad Assisi nell’Ottavo Centenario del Transito del Patrono d’Italia

In occasione dell’800º anniversario del Transito di San Francesco (1226-2026), Papa Leone XIV ha indetto uno speciale Giubileo Francescano 2026, che durerà fino al 10 gennaio 2027, durante il quale tutti i fedeli Cristiani sono invitati a seguire l’esempio del Santo di Assisi, diventando modelli di santità di vita e testimoni instancabili di pace.

Nell’ambito di questo speciale Anno di San Francesco, la Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto da venerdì 5 a domenica 7 giugno 2026 un Pellegrinaggio ad Assisi sulle orme del Santo Patrono d’Italia, con tappa a Perugia, che offerto un importante momento di fede, formazione e comunione ai Cavalieri, alle Dame, ai Postulanti e agli amici dell’Ordine, chiamati a riscoprire il messaggio di San Francesco e l’attualità della sua testimonianza Cristiana, in un anno particolarmente significativo per tutta la Chiesa.

Sin dall’inizio del cammino, il Pellegrinaggio si è configurato come un’occasione privilegiata per vivere i valori fondanti dell’Ordine Costantiniano: la testimonianza della Fede Cristiana, la fraternità, il servizio e la carità, in un percorso spirituale che ha consentito ai partecipanti di ottenere anche l’Indulgenza Plenaria concessa dalla Penitenzieria Apostolica ai fedeli che prendono parte devotamente alle celebrazioni del Giubileo Francescano.

Ad Assisi i pellegrini hanno celebrato anche la solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, mentre i Confratelli e le Consorelle che non partecipano al Pellegrinaggio, sono stati invitati a partecipare alle funzioni organizzate dalla propria diocesi per la solennità.

San Salvatore da Horta
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

La Delegazione Napoli e Campania onora San Salvatore da Horta ad Orta di Atella

Il 15 maggio 2026, Venerdì della VI Settimana di Pasqua, nella suggestiva cornice del Santuario diocesano di San Salvatore da Horta, ad Orta di Atella, in Provincia di Caserta, si sono svolti i solenni festeggiamenti in onore del santo qui venerato. Uomo umile di profonda preghiera, fin dalla giovinezza cercò Dio nella Fede, divenendo laico professo dell’Ordine dei Frati Minori Osservanti. Riconosciuto come taumaturgo, San Salvatore da Horta continua a essere autentica testimonianza di Fede e di amore nel Signore.

Insieme ai fedeli di Orta di Atella e delle città limitrofe, su invito del Rettore del Santuario, Fra’ Olivier Machosi Mbusa, OFM, una rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano ha partecipato ai festeggiamenti in onore di San Salvatore da Horta, accogliendo il simulacro con il suo corpo – custodito presso la Chiesa conventuale di Santa Rosalia di Cagliari, Santuario dei Frati Minori della Provincia Serafica di Umbria-Sardegna – che, in via eccezionale, sarà esposto fino al 15 giugno nel santuario a lui dedicato in Orta di Atella, nell’ambito di un intenso mese di celebrazioni, che coinvolgeranno vescovi, sacerdoti, religiosi e fedeli provenienti da tutta la Campania.

Il Ministro dell’Ordine Francescano Secolare di Orta di Atella, Prof. Angelo Cervone, OFS, Presidente del Comitato Festeggiamenti, ha definito l’arrivo delle Sacre Reliquie del santo un momento di grazia per Orta di Atella, ricordando come l’evento si ripeta a distanza di 23 anni dall’ultima volta. Ha inoltre sottolineato il forte valore spirituale delle celebrazioni in onore di San Salvatore da Horta, collegandole anche all’Ottavo Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi: «Vivremo questo momento dove ci sarà il corpo di San Salvatore, e quello che vivremo sarà effettivamente un bel momento di aggregazione e di grazia».

Statua di Santa Giacinta Marescotti
Delegazione Tuscia e Sabina
Redazione SMOC IT

I Cavalieri Costantiniani della Delegazione Tuscia e Sabina onorano Santa Giacinta Marescotti in Vignanello

Nell’ambito dei solenni festeggiamenti d’inverno in onore di Santa Giacinta Marescotti a Vignanello – il borgo della Tuscia viterbese situato a circa 18 km da Viterbo, noto per il castello Ruspoli, luogo natale della nobile Clarice Marescotti, e i suoi giardini all’italiana, considerati tra i più affascinanti del Rinascimento – la comunità vignanellese vive giorni ammantati da fascino particolare, in un misto di Fede, tradizione, storia, venerazione e condivisione, iniziati con il Triduo di preparazione, con celebrazioni solenni e momenti di festa, occasioni preziose per l’incontro comunitario e rinnovare una tradizione profondamente sentita.

Nella vigilia della festa di Santa Giacinta Marescotti – compatrona della Città di Vignanello e patrona della Delegazione di Viterbo-Rieti del Sovrano Militare Ordine di Malta – giovedì 29 gennaio 2025 su invito della Diocesi di Civita Castellana, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, il Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, come da tradizione ha partecipato ai festeggiamenti.

A conclusione dei Primi Vespri solenni, celebrati nell’androne del castello Ruspoli, la rappresentanza Costantiniana ha partecipato – con i Facchini, il Comitato Festeggiamenti classe 1986, la Confraternita dei Sacconi e delle Dame di Santa Giacinta Marescotti, accompagnati dalla Banda “G. Puccini” giunti  in corteo dalla chiesa degli Angeli Custodi in una scenografia viva di luci e di Fede, le Autorità del Comune e della Provincia, e i rappresentanti delle forze dell’ordine – alla celebrazione de L’Uscita di Santa Giacinta dal castello Ruspoli, con l’Offerta del Cero, tradizionalmente realizzato a mano dalle Clarisse di Farnese e Viterbo, e l’Atto di Affidamento della Città di Vignanello, nella storica piazza della Repubblica gremita di fedeli.

Oratorio di San Lorenzo
Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

Visita guidata della Delegazione Sicilia Occidentale all’Oratorio di San Lorenzo a Palermo in preparazione al Pellegrinaggio ad Assisi nell’ambito dell’Anno Francescano 2026

La Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha svolto martedì 13 gennaio 2026 una visita guidata all’Oratorio di San Lorenzo a Palermo, in previsione del Pellegrinaggio del 5-7 giugno 2026 ad Assisi nell’ambito del Giubileo Francescano 2026 per gli 800 anni dalla morte di San Francesco, insieme alla nuova costituita Delegazione dell’Umbria.

L’Oratorio di San Lorenzo è celebrato per i suoi magnifici stucchi realizzati dal Maestro Giacomo Serpotta, un’opera che incarna l’eccellenza del barocco siciliano. I raffinati dettagli delle sculture creano un’atmosfera di profonda venerazione e bellezza, attirando visitatori da ogni parte. La maestria di Serpotta nel lavorare lo stucco ha trasformato questo spazio sacro in un capolavoro, dove ogni angolo racconta una storia di Fede e arte.

La visita è stata organizzata con cura dal Principe di Raffadali Don Bernardo Tortorici, Cavaliere di Giustizia, rendendo possibile un’esperienza significativa e coinvolgente per tutti i partecipanti, che hanno potuto ammirare gli splendidi stucchi dell’Oratorio. Questi rappresentano non solo un’importante espressione artistica, ma anche un patrimonio culturale da preservare. Gli affreschi e le figure in stucco evocano scene di vita religiosa e di carità, riflettendo i valori di umiltà e dedizione che caratterizzano l’insegnamento di San Lorenzo e di San Francesco d’Assisi.