La Sezione Caltanissetta della Delegazione Sicilia Occidentale celebra a San Cataldo la solennità dell’Immacolata Concezione

Secondo una tradizione che rinnova il legame storico con la Patrona del Regno delle Due Sicilie, una rappresentanza della Sezione di Caltanissetta della Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Referente Dott. Giuseppe Anzalone, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, ha partecipato lunedì 8 dicembre 2025 alle ore 19.00, presso la chiesa parrocchiale di Sant’Alberto Magno in San Cataldo, alla solenne Celebrazione Eucaristica in occasione della solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, presieduta dal Parroco Don Antonio La Paglia.

La rappresentanza Costantiniana ha preso posto in cornu Evangelii, contribuendo a sottolineare il ruolo centrale di tale solennità nella spiritualità Cattolica e nella cultura dell’Italia Meridionale. Nella sua omelia, Don La Paglia ha ricordato come la solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria rappresenti un richiamo alla purezza, alla speranza e alla fiducia nella protezione della Madre di Dio e Madre nostra, valori che l’Ordine Costantiniano ha storicamente custodito e promosso. L’Immacolata, infatti, fu Patrona del Regno delle Due Sicilie, al quale la Sacra Milizia è profondamente legato per storia e tradizione.
Foto di gruppo

Al termine della Santa Messa, il Parroco ha espresso il proprio ringraziamento ai membri dell’Ordine Costantiniano per la loro presenza e per il costante impegno nelle attività religiose e caritative in ambito diocesano.

Il Delegato per la Sicilia Occidentale, Prof. Salvatore Bordonali, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, ha dichiarato: «L’Ordine Costantiniano ha sempre mantenuto una particolare devozione verso la Vergine Immacolata, riconoscendola come modello di fede e simbolo di unità tra il popolo, le istituzioni e la vita religiosa. La partecipazione alla celebrazione sancataldese rappresenta, dunque, un momento di continuità con un’eredità spirituale che affonda le proprie radici nella storia del Mezzogiorno».

Avanzamento lettura