





Nell’omelia, Don Davide Calantoni ha ricordato la figura di Santa Lucia e il suo martirio per la fede in Cristo, affermando: «Al Bambino Gesù, che nasce per noi rinnovandoci nella fede, chiediamo di saper guardare con gli occhi della fede e di testimoniarla nell’esercizio della carità. In un tempo ancora segnato da guerre, sofferenze e ingiustizie, la nostra responsabilità è quella di testimoniare e non rimanere indifferenti, prestando un’attenzione concreta agli ultimi e ai bisognosi».

Al termine del Sacro Rito, l’Avv. Giovanni Albanese ha ricevuto dal Delegato il diploma di Cavaliere di Merito con Placca d’Argento. Successivamente, il Nob. Avv. Salvatore Bordonali ha guidato la recita della Preghiera del Cavaliere Costantiniano.

È quindi intervenuto Mons. Giuseppe Bucaro, Cappellano di Merito, Direttore dell’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Palermo – al quale la Delegazione ha rivolto sentiti ringraziamenti per la generosa ospitalità – che ha illustrato i lavori di restauro effettuati negli ultimi anni per la valorizzazione e la fruizione della chiesa.
Nel suo intervento, il Delegato ha dichiarato: «Vi ringrazio anzitutto per essere intervenuti numerosi, provenienti da tutte le articolazioni territoriali della Delegazione, per lo scambio degli auguri di Natale. Il Natale rimanda a un evento naturale, la nascita, attraverso la quale si trasmette la vita e, insieme ad essa, un patrimonio di tradizioni e valori che trovano nella famiglia la loro sede naturale. Oggi la famiglia naturale è oggetto di attacchi e, talvolta, se ne è persino negata l’esistenza, ma sappiamo bene che non è così.
Il Natale ci richiama alla vita. Il nostro compito è soccorrere i poveri, non per moda, ma perché sono nostri fratelli che hanno bisogno del nostro aiuto; e, grazie a loro, siamo noi a ricevere molto di più.
L’Ordine Costantiniano è dinastico non per privilegio, ma perché fondato sulla famiglia e sul suo divenire quale culla di valori e, in primo luogo, di quelli che afferiscono alla fede cristiana, che l’Ordine ha abbracciato sin dalla sua fondazione ad opera dell’Imperatore Costantino e che prosegue sotto il Gran Magistero di S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, al quale giungano gli auguri di un Santo Natale da parte di tutti noi».
Il Segretario Generale, Dott. Salvatore Glorioso, Cavaliere de iure sanguinis, ha infine evidenziato come «l’impegno della Delegazione della Sicilia Occidentale sia costante e attento ai bisogni di coloro che soffrono a causa di povertà, abbandono o malattia. In coerenza con questo spirito, l’Ordine promuove azioni spirituali, culturali, umanitarie e socio-caritative, conciliando le secolari istituzioni equestri-religiose con le esigenze della società contemporanea».





La chiesa di Santa Maria in Valverde
Splendido esempio di arte barocca, la chiesa di Santa Maria in Valverde fu edificata nel 1633 su progetto di Mariano Smiriglio. Alla chiesa era annesso un convento, fondato intorno al XII secolo e più volte rimaneggiato fino al 1905, anno in cui venne demolito per la costruzione di una scuola.
L’edificio presenta due ingressi: il principale, sul prospetto rifatto nel XIX secolo, e un secondo elegante portale barocco in pietra, caratterizzato da un raffinato disegno e concluso da un timpano dalla complessa composizione, ottenuta attraverso un armonioso gioco di volute.
Accanto al prospetto secondario si erge un campanile settecentesco in pietra, articolato su tre ordini sovrapposti e contraddistinto da un elegante disegno architettonico.
L’interno, ad aula rettangolare con cappellone semicircolare, presenta una ricca decorazione in marmi mischi e stucchi, opera di Paolo Amato, che conferisce all’insieme un carattere armonioso e festoso, con volute, ghirlande, panneggi, putti e angeli.
Di particolare interesse sono inoltre gli affreschi del sottocoro, realizzati da Olivio Sozzi, raffiguranti La Gloria della Vergine, e quelli della volta, opera di Antonio Grano, con scene di soggetto biblico.


Nella cappella del Santissimo Crocifisso si conserva il Crocifisso su reliquiario e la statua dell’Addolorata.
