Il Gran Priore dell’Ordine Costantiniano celebra una solenne Santa Messa presso la Cappella Magistrale di San Giuseppe dei Nudi in Napoli

In occasione della sua breve visita di sabato e domenica 22 e 23 febbraio 2025 a Napoli, il Gran Priore del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.Em.R. il Signor Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Balì Gran Croce di Giustizia, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, domenica 23 febbraio 2025 alle ore 09.30 ha presieduto la celebrazione di una solenne Santa Messa presso la chiesa di San Giuseppe dei Nudi in via Giuseppe Mancinelli 14 a Napoli, Cappella Magistrale dell’Ordine Costantiniano e chiesa di riferimento della Delegazione di Napoli e Campania, un luogo ricco di storia e tradizione religiosa in Napoli. La solenne celebrazione liturgica, organizzata dalla Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio e dalla Fondazione Real Monte ed Arciconfraternita di San Giuseppe dell'Opera del Vestire i Nudi, è stata un'occasione significativa, non solo per la comunità locale ma anche per il rafforzamento dei legami dei Confratelli Costantiniani con la Chiesa a livello più alto.
Santa Messa

La presenza del Gran Priore ha messo in risalto la dimensione di solennità e importanza spirituale della celebrazione liturgica, facendo sentire i partecipanti coinvolti in un momento di profonda riflessione e di unità spirituale. Questo tipo di incontri, infatti, rappresentano un’opportunità per vivere un’esperienza di fede condivisa e per riscoprire il significato della comunità religiosa in un contesto di alta devozione.

La chiesa di San Giuseppe dei Nudi del complesso monumentale del Real Monte ed Arciconfraternita con il suo fascino storico, si è rivelata anche questa volta il luogo ideale per un evento così carico di significato spirituale. La sua struttura, con la navata che sembra abbracciare i fedeli, ha creato un’atmosfera unica, ideale per momenti di riflessione e di preghiera. I canti liturgici hanno ulteriormente sottolineato la sacralità della liturgia, parlando direttamente al cuore dei partecipanti. La comunione di intenti e il silenzio interrotto solo dalle orazioni hanno consolidato quel senso di comunità e di appartenenza che si è vissuto in quel momento, creando un legame profondo tra i presenti e la tradizione spirituale che l’appartenenza alla Chiesa di Cristo rappresenta.

Il Gran Priore, le autorità istituzionali ed i membri dell’Ordine Costantiniano intervenuti sono stati accolti dal Presidente-Soprintendente della Fondazione Real Monte ed Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera del Vestire i Nudi, l’Avv. Ugo de Flaviis, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, insieme al Segretario Generale Dott. Gaetano Giudice, il Censore Dott. Gennaro Ciccarelli e ad altri componenti della Fondazione ed Arciconfraternita.

A guidare la rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania dell’Ordine Costantiniano, in vece del Delegato, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Cavaliere di Giustizia, il Segretario Generale ad interim Nob. Don Antonio Masselli, Cavaliere de Jure Sanguinis, e il Responsabile della Comunicazione ad interim Prof. Antonio De Stefano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento; con il Cavaliere di Giustizia Nob. Alfredo Buoninconti, Barone di Santa Maria Jacobi, Delegato della Campania del Real Circolo Francesco II di Borbone; i Cavalieri de Jure Sanguinis Conte Don Giuseppe Raimondo Maio Orsini, Ing. Patrizio Giangreco e Dott. Luigi Andreozzi*; il Cavaliere di Merito con Placca d’Argento Avv. Stefano D’Ambrosio; i Cavalieri di Merito Dott. Maurizio Bava Gagliardi, Arch. Carlo Iavazzo, Avv. Giorgio Madonna, Avv. Paolo Sautto e Dott. Gaetano Giudice; il Cavaliere di Ufficio Nicola Di Frenna, Segretario della Delegazione della Campania del Real Circolo Francesco II di Borbone; i Postulanti Ing. Luigi Tullio e Luigi Antonio Galasso**; Francesco Andreozzi**; dei familiari; Roberta di Biase e Prof. Pierluigi Scarpa, simpatizzanti dell’Ordine Costantiniano; Prof.ssa Bianca Iovine e Arch. Davide Vargas, che poi hanno curato la visita guidata al nuovo Museo di San Giuseppe dei Nudi.

* Cavaliere Costantiniano e ** Volontari, Membri della Guardia d’Onore alle Reali Tombe dei Sovrani Borbone

In rappresentanza del Corpo Diplomatico Consolare di Napoli ha presenziato l’Avv. Carmine Capasso, Cavaliere di Merito, Console Onorario dello Sri Lanka.

La solenne Celebrazione Eucaristica della VII Domenica del Tempo Ordinario è stata presieduta da S.Em.R. il Signor Cardinale Gerhard Ludwig Müller, Balì Gran Croce di Giustizia, Prefetto emerito della Congregazione per la Dottrina della Fede, concelebrante il Cappellano Capo della Delegazione di Napoli e Campania, Fra’ Sergio Galdi d’Aragona, OFM, Cappellano di Giustizia, Commissario Generale di Terra Santa in Napoli (Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Puglia), assistiti in qualità di Cerimoniere da Don Giorgio Lenzi, Cappellano de Jure Sanguinis, Cappellano d’Onore del Real Circolo Francesco II di Borbone, Procuratore Generale dell’Istituto del Buon Pastore a Roma e Superiore della Casa San Clemente, e da un frate francescano del Commissariato di Terra Santa in Napoli. Il Responsabile della Comunicazione ad interim Prof. Antonio De Stefano ha curato il cerimoniale. L’animazione liturgica è stata curata all’organo dal Maestro Giancarlo Turone, con il canto del Dott. Gennaro Ciccarelli.

La Prima Lettura (1 Sam 26,2.7-9.12-13.22-23 – Il Signore ti aveva messo nelle mie mani e non ho voluto stendere la mano) ed il Salmo Responsoriale (Sal 102 (103) – Il Signore è buono e grande nell’amore) sono stati recitati dall’Avv. Stefano D’Ambrosio, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento. La Seconda Lettura (1Cor 15,45-49 – Come eravamo simili all’uomo terreno, così saremo simili all’uomo celeste) è stata recitata da Roberta di Biase, simpatizzante dell’Ordine Costantiniano. La Preghiera dei Fedeli è stata recitata da Luigi Antonio Galasso, Postulante, Volontario della Guardia d’Onore.

Il Vangelo (Lc 6,27-38 – Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso) è stato proclamato dal Cappellano Capo Fra’ Sergio Galdi d’Aragona, OFM, che successivamente ha indirizzato parole di saluto e ringraziamento al Gran Priore per la Sua presenza, a nome della Delegazione di Napoli e Campania e del Real Monte ed Arciconfraternita.

Al termine del Sacro Rito prima della Benedizione Conclusiva, il Segretario Generale ad interim della Delegazione di Napoli e Campania Nob. Don Antonio Masselli, ha recitato la Preghiera del Cavaliere Costantiniano, preceduto dalla lettura di un breve messaggio di benvenuto al Gran Priore in nome del Delegato il Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona, che con suo rammarico non ha potuto essere presente, non essendo a Napoli:

«Eminenza Reverendissima, è un onore averLa qui oggi con noi nella chiesa di San Giuseppe dei Nudi, cappella Magistrale dell’Ordine Costantiniano.
La Delegazione di Napoli e Campania è orgogliosa di ospitarla e nel solco dei nostri predecessori pronta a formare Cavalieri, Dame e Volontari al servizio dei poveri e dei più bisognosi secondo lo spirito del Vangelo.
Preghiamo il Signore per la salute del Santo Padre, per il suo ministero Eminenza reverendissima, per il bene della Chiesa Apostolica Romana e dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio».

Terminato il Sacro Rito, nella sagrestia il Gran Priore ha incontrato i Cavalieri, le Dame, i Postulanti, i familiari e gli amici dell’Ordine Costantiniano per uno scambio di cordialità.

Nell’intervista rilasciata NNMAGAZINE TV CHANNEL, il Gran Priore ha dichiarato: «Sono venuto tante volte a Napoli, sono affezionato a questa Città. Ieri ho tenuto una Conferenza sul principio della Tradizione Apostolica nella Chiesa Cattolica, indicando tre punti di riferimento: la Bibbia, la Parola di Dio; la Tradizione Apostolica con la Liturgia e il Credo; il Magistero dei vescovi e del Papa come successori degli Apostoli e di San Pietro. Dobbiamo pregare per il Santo Padre. Lui è il Pastore visibile della Chiesa universale. Napoli fa parte della grande storia della Cristianità. San Paolo cominciava il viaggio verso Roma da Napoli. Non è solo importante ricordare la grande Tradizione, ma di farsi anche portatori della Tradizione, della Parola, di vivere come Cristiani, perché Gesù Cristo è l’unica alternativa e invito i Napoletani a mettersi alla sequela di Cristo».

Nel hortus conclusus, il giardino storico del complesso monumentale, la Fondazione Real Monte ed Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera del Vestire i Nudi ha offerto un rinfresco per gli intervenuti, che si sono trattenuti per uno scambio di cordialità.

Poi la Fondazione Real Monte ed Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera del Vestire i Nudi ha dato la possibilità agli intervenuti di fare una visita guidata al nuovo Museo di San Giuseppe dei Nudi, come abbiamo riferito [QUI] inaugurato giovedì 30 gennaio 2025, accompagnati dalla Curatrice e del Progettista del nuovo allestimento, la Prof.ssa Bianca Iovine e l’Arch. Davide Vargas.

Questo nuovo spazio espositivo, inserito nel suggestivo complesso monumentale di San Giuseppe del Vestire i Nudi, rappresenta un’autentica fusione di arte, storia e tradizione, valorizzando l’eredità culturale di Napoli dal Settecento all’Ottocento. La sua collocazione nel cuore del centro storico di Napoli, con l’accesso anche all’archivio storico e alla chiesa che funge da Cappella Magistrale dell’Ordine Costantiniano, oltre all’hortus conclusus, offre un’opportunità unica di esplorare la storia religiosa e la nobiltà napolitana, attraverso una collezione di opere d’arte di grande valore.

Le sei sale espositive, progettate dalla Prof.ssa Almerinda Di Benedetto, Dama di Merito dell’Ordine Costantiniano, e dall’Arch. Davide Vargas, guidano i visitatori lungo tre secoli di storia legati al Real Monte ed Arciconfraternita di San Giuseppe dell’Opera del Vestire i Nudi, in un percorso che include dipinti, sculture, e reliquiari. Le opere in mostra sono testimoni della Napoli aristocratica e religiosa dell’epoca, con ritratti di sovrani borbonici, tra cui Re Carlo di Borbone con il suo avallo reale e Re Ferdinando II, oltre alle Loro Auguste Consorti, nobili, tra cui i ritratti dei Confratelli, Papi, tra cui quello del Beato Papa Pio IX, per ricordare la sua visita all’Arciconfraternita, vescovi e monsignori, affiliati all’Istituzione e che hanno avuto un ruolo significativo nella vita sociale e spirituale della Città di Napoli.

Un momento particolarmente emozionante è stata la visita alla sala con l’esposizione della preziosa Reliquia del Bastone di San Giuseppe, ‘a Mazzarella è San Giuseppe, definito “quintessenza apotropaica della fede Cristiana e Cattolica, un oggetto sacro dal profondo significato religioso. Il suo ritorno in esposizione, dopo un lungo periodo di restauro, arricchisce ulteriormente il valore storico e spirituale del nuovo spazio espositivo.

Questo bastone, custodito dalla Reale Arciconfraternita dal 1795, è diventato simbolo di devozione e di fede per la comunità napoletana. L’esposizione di questa reliquia, tornata in esposizione dopo il restauro insieme alla ricca collezione di arte sacra, per volontà del Sovrintendente Avv. Ugo de Flaviis, contribuisce a rendere questo luogo uno dei più affascinanti e significativi di Napoli.

Il servizio fotografico è a cura del Ing. Luigi Tullio, Postulante dell’Ordine Costantiniano e di Francesco Andreozzi, Volontario della Guardia d’Onore.

Avanzamento lettura