L’Ordine Costantiniano onora Santa Maria Maddalena sull’Isola di Ischia a Casamicciola Terme

Una rappresentanza di Cappellani del Sacro Militare Ordine Costantiniana di San Giorgio ha celebrato la festa di Santa Maria Maddalena nella splendida cornice dell'Isola d'Ischia. In occasione delle solenni celebrazioni della Santa Messa il 21 e 22 luglio 2025 nella Parrocchia di Casamicciola Terme, l'accorata preghiera dei Cappellani Costantiniani ha implorato per il popolo casamicciolese e per i membri della Sacra Milizia la grazia di una fede granitica e ardente, di un amore appassionato e inarrestabile, di una missione instancabile, capace di annunciare a tutti, come fece Santa Maria Maddalena, discepola del Signore, apostola degli apostoli: «Ho visto il Signore!» (Gv 20,18). Ricordiamo che il 22 luglio 2019 al Gonfalone della Città di Casamicciola Terme è stata conferita - per mano del compianto Duca Don Diego de Vargas Machuca, Presidente della Real Commissione per l'Italia, nel nome del Gran Maestro S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie - la Medaglia di Benemerenza di Argento [QUI], istituita nel 2018 nella ricorrenza del Tricentenario della Bolla Militantis Ecclesiae emanata da Papa Clemente XI il 27 maggio 1718.
Santa Miria Maddalena

La sera di lunedì 21 luglio 2025, vigilia della festa, alle ore 20.00 sul sagrato della basilica pontificia del Sacro Cuore di Gesù e di Santa Maria Maddalena penitente, patrona della Parrocchia e del Comune di Casamicciola Terme, il Cappellano Capo della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Fra Sergio Galdi d’Aragona, OFM, Cappellano di Giustizia, Commissario Generale di Terra Santa in Napoli (Campania, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Puglia), ha presieduto la solenne celebrazione della Santa Messa, alla presenza di tre Cappellani di Merito della Sacra Milizia, cugini tra di loro: il Parroco di Casamicciola Terme Don Luigi Ballirano; il Cappellano dell’ospedale di Forio d’Ischia Don Antonio Mazzella; e il Cappellano di Delegazione per il Piemonte e Valle d’Aosta Don Damiano Cavallaro, Avvocato della Sacra Rota presso il Tribunale ecclesiastico interdiocesano di Torino. L’animazione liturgica è stata curata dalla Corale della basilica diretta dal Maestro Andrea di Massa. Al termine del Sacro Rito è stato eseguito il nuovo Inno a Santa Maria Maddalena Patrona di Casamicciola Terme (versi del cantattore Gaetano Maschio e musica di Giuseppe lacono).

Nel corso dell’Offertorio, il Sindaco di Casamicciola Terme, l’On. Giosi Ferrandino, ha solennemente offerto alla santa patrona le chiavi della Città. L’amministrazione comunicale ha dichiarato: «Un gesto che simboleggia la devozione della nostra comunità nei confronti della santa da secoli venerata dai casamicciolesi ed a cui si sono sempre rivolti nei momenti di sconforto, di bisogno, di difficoltà. Interpretando i sentimenti di tutto il nostro popolo l’amministrazione comunale ha inteso affidare alla santa patrona non solo le chiavi ma il futuro stesso di Casamicciola Terme ed una eredità di fede per le generazioni future affinché sentano il prezioso beneficio di tale ineguagliabile modello di santità e le presenti si impegnino a costruire ogni giorno un popolo nuovo e una terra nuova».

La presenza di Fra Sergio Galdi d’Aragona, con l’omelia che ha tenuto, ha accordato ancor più il cuore dei partecipanti alla Terra Santa, al cammino tanto esteriore quanto interiore fatto dalla santa patrona, al mistero dell’Incarnazione, principio, centro e fine della fede Cristiana.

L’indomani, alle ore 18.30 di martedì 22 luglio 2025 – nella ricorrenza della festa patronale di Santa Maria Maddalena penitente, che, come recita il Martirologio Romano, «liberata dal Signore da sette demòni, divenne sua discepola, seguendolo fino al monte Calvario, e la mattina di Pasqua meritò di vedere per prima il Salvatore risorto dai morti e portare agli altri discepoli l’annuncio della risurrezione» – Don Damiano Cavallaro, il Predicatore del Triduo in preparazione alla festa di Santa Maria Maddalena iniziato sabato 19 luglio, ha presieduto la solenne celebrazione della Santa Messa. L’animazione liturgica è stata curata dalla Corale Polifonica “Inarime”.

Al termine, alle ore 19.30 la solenne Processione via mare con il busto della santa patrona, accompagnata dal suo reliquiario, tra preghiera, canti e musica popolare ha attraversato la Città di Casamicciola, tanto provata nell’ultimo decennio da cataclismi naturali [QUI e QUI], quanto tenace nel continuare a stringersi al Sacro Cuore del Crocifisso Signore [QUI], per ricevere da Lui la forza della Risurrezione. Attraversando via Principessa Margherita, corso Luigi Manzi e piazzale Ancora, la santa discepola del Signore ha raggiunto la banchina del Porto dove si è imbarcata, costeggiando il litorale di Casamicciola, dove dal mare è stata impartita la solenne benedizione al Paese. Giunta presso la chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio, il busto ligneo della santa patrona qui ha sostato, prima di far ritorno nella sua teca marmorea.

Santa Maria Maddalena
Discepola del Signore

La Chiesa latina era solita accomunare nella liturgia le tre distinte donne di cui parla il Vangelo e che la liturgia greca commemora separatamente: Maria di Betania, sorella di Lazzaro e di Marta; la peccatrice «cui molto è stato perdonato perché molto ha amato»; e Maria Maddalena o di Magdala, l’ossessa miracolata da Gesù, che ella seguì e assistette con le altre donne fino alla crocifissione ed ebbe il privilegio di vedere risorto.

L’identificazione delle tre donne è stata facilitata dal nome Maria comune almeno a due e dalla sentenza di San Gregorio Magno che vide indicata in tutti i passi evangelici una sola e medesima donna. I redattori del nuovo Calendario, riconfermando la memoria di una sola Maria Maddalena senz’altra indicazione, come l’aggettivo “penitente”, hanno inteso celebrare la santa donna cui Gesù apparve dopo la Risurrezione. È questa la Maddalena che la Chiesa il 22 luglio commemora e che, secondo un’antica tradizione greca, sarebbe andata a vivere a Efeso, dove sarebbe morta. In questa Città avevano preso dimora anche Giovanni, l’apostolo prediletto, e Maria, Madre di Gesù. Papa Francesco ha elevato al grado di festa la sua memoria.

Apostola degli apostoli

Si deve a San Tommaso d’Aquino il titolo di “apostola degli apostoli” riconosciuto a Santa Maria Maddalena, il cui nome deriva da Magdala, il villaggio di pescatori, di cui era originaria, sulla sponda occidentale del lago di Tiberiade. Di lei racconta l’evangelista Luca, nel capitolo 8: Gesù andava per città e villaggi annunciando la buona notizia del regno di Dio e c’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità e li servivano con i loro beni. Fra loro vi era “Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni”.

Gli equivoci sulla sua identità:
non era una prostituta

Come insegna l’esegesi biblica, l’espressione “sette demoni” poteva indicare un gravissimo male fisico o morale, che aveva colpito la donna e da cui Gesù l’aveva liberata. Ma la tradizione, perdurante a lungo, ha fatto di Maria Maddalena una prostituta e questo solo perché nel precedente capitolo 7 del Vangelo di Luca, si narra la storia della conversione di un’anonima “peccatrice nota in quella Città”, che aveva cosparso di olio profumato i piedi di Gesù, ospite in casa di un notabile fariseo, li aveva bagnati con le sue lacrime e li aveva asciugati coi suoi capelli”. Così, senza nessun reale collegamento testuale, Maria di Magdala è stata identificata con quella prostituta senza nome.

Ma c’è un ulteriore equivoco, ha spiegato il Cardinal Ravasi, l’unzione con l’olio profumato è un gesto che è stato compiuto anche da Maria, la sorella di Marta e Lazzaro, in una diversa occasione, di cui riferisce l’evangelista Giovanni. E così, Maria di Magdala da alcune tradizioni popolari verrà identificata proprio con questa Maria di Betania, dopo essere stata confusa con la prostituta di Galilea.

Sotto la croce

Maria Maddalena compare ancora nei Vangeli nel momento più terribile e drammatico della vita di Gesù, quando lo accompagna al Calvario e insieme ad altre donne rimane ad osservarlo da lontano.

Ed è presente ancora quando Giuseppe d’Arimatea depone il corpo di Gesù nel sepolcro, che viene chiuso con una pietra.

Ed è lei che dopo il sabato, al mattino del primo giorno della settimana torna al sepolcro e scopre che la pietra è stata tolta e corre ad avvisare Pietro e Giovanni, i quali, a loro volta, correranno al sepolcro scoprendo l’assenza del corpo del Signore.

L’incontro con il Risorto

Mentre i due discepoli fanno ritorno a casa, Maria Maddalena rimane, in lacrime. Qui ha inizio un percorso che dall’incredulità si apre progressivamente alla fede. Chinandosi verso il sepolcro scorge due angeli e dice loro di non sapere dove sia stato posto il corpo del Signore. Poi, volgendosi indietro, vede Gesù ma non lo riconosce, pensa sia il custode del giardino e quando Lui le chiede il motivo di quelle lacrime e chi stia cercando, lei risponde: “Signore, se l’hai portato via tu, dimmi dove lo hai posto e io andrò a prenderlo”. Gesù allora la chiama per nome: “Maria!” E lei voltandosi risponde: “Rabbunì!”, che in ebraico significa: “Maestro!”. Gesù le consegna quindi una missione: “Non mi trattenere, perché non sono ancora salito al Padre; ma va’ dai miei fratelli e di loro: Io salgo al Padre mio e Padre vostro, Dio mio e Dio vostro”. Maria di Magdala andò quindi ad annunziare ai discepoli: “Ho visto il Signore! e anche ciò che le aveva detto” (Gv 20,1-31).

È lei che proclama Gesù
come Colui che ha vinto la morte

Maria Maddalena è la prima fra le donne al seguito di Gesù a proclamarlo come Colui che ha vinto la morte, la prima apostola ad annunciare il gioioso messaggio centrale della Pasqua. Quando il Figlio di Dio entra nella storia, questa donna è fra coloro che maggiormente lo amarono, dimostrandolo. Quando giunse il tempo del Calvario, Maria Maddalena era insieme a Maria Santissima e a San Giovanni, sotto la Croce. Non fuggì per paura come fecero i discepoli, non lo rinnegò per paura come fece il primo Papa, ma rimase presente ogni ora, dal momento della sua conversione, fino al Santo Sepolcro.

La festa di Maria Maddalena

Per volontà di Papa Francesco, la memoria obbligatoria di Maria Maddalena è stata elevata il 22 luglio 2016 al grado di festa, per significare la rilevanza di questa fedele discepola di Cristo.

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