



L’Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Caltanissetta, Vincenzo Lo Muto, ha ricordato la dimensione più personale di Maira: «Una persona di straordinaria umanità, capace di lasciare un segno profondo in chiunque lo incontrasse, grazie a una personalità generosa, sincera e ricca di valori».
Il Presidente dell’Istituto Testasecca, Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza, Arch. Luigi Maria Gattuso, ha richiamato l’impegno concreto di Maira nella gestione dell’Istituto, di cui è stato Presidente, evidenziandone dedizione e senso di responsabilità.
Il Dirigente Generale del Dipartimento per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato alla Sanità della Regione Sicilia, Giacomo Scalzo, ha posto l’accento sulla «grande levatura morale» che ha contraddistinto l’intero percorso umano e professionale di Maira.
Il Reggente Provinciale di Alleanza Cattolica, Matteo Caruso, Cavaliere di Ufficio, ha inserito la figura di Maira in un orizzonte più ampio: «Consapevole del secolare processo di scristianizzazione, volto a edificare un mondo senza Dio, Alberto Maira si è sempre opposto a tale deriva, operando da autentico conservatore e controrivoluzionario attraverso la promozione e l’applicazione dei principi della Dottrina Sociale della Chiesa».
Il Referente per Caltanissetta della Delegazione della Sicilia Occidentale, Giuseppe Anzalone, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, ha infine ricordato il ruolo centrale svolto da Maira all’interno della realtà Costantiniana: «È stato un punto di riferimento fondamentale per la nostra Sacra Milizia, sia a livello locale sia nell’ambito della Delegazione, promuovendo iniziative e offrendo contributi di grande valore nei campi sociale, storico, culturale e politico, sempre illuminati da una visione autenticamente cattolica».
A concludere l’incontro, l’On. Alessandro Pagano ha ripreso alcuni passaggi del pensiero di Maira sul tema della libertà: «La libertà non è libertinaggio… non funziona la logica anarchica del “mi viene in mente di fare una cosa e la faccio”… La libertà si fonda su due versanti: la coscienza, orientata al bene, e la legge divina, che illumina e traccia la strada… Da questo duplice binomio scaturisce il significato della nostra vita, nella libertà che Dio ci dona». E ancora: «Dio ha sì un progetto per noi, ma soprattutto con noi».
La Conversazione si è concluso in un clima raccolto e partecipe, segnato da sentimenti di gratitudine e viva memoria. Il ricordo di Alberto Maira resta indissolubilmente legato a una testimonianza coerente, vissuta nella fedeltà alla fede e nell’impegno concreto al servizio della comunità.

