La Delegazione Tuscia e Sabina onora Nostra Signora del Rosario di Fatima tra preghiera, riflessione e devozione mariana

Nella vigilia della memoria liturgica di Nostra Signora del Rosario di Fatima, la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio parteciperà martedì 12 maggio 2026, alle ore 21.00, presso la Chiesa della Santissima Trinità-Santuario di Maria Santissima Liberatrice in Viterbo, ad un incontro di spiritualità mariana con Fra’ Carmine Ranieri, OFM Cap., che terrà una riflessione dal tema Maria, vergine fatta Chiesa. Il giorno successivo, 13 maggio 2026, Mercoledì della VI Settimana di Pasqua e memoria liturgica della Madonna di Fatima, una rappresentanza Costantiniana parteciperà alla celebrazione della Santa Messa presieduta alle ore 18.30 dal Vescovo emerito di Viterbo, S.E.R. Mons. Lino Fumagalli, Cappellano Gran Croce di Merito.

La commemorazione delle apparizioni di Fatima richiama una delle più significative esperienze spirituali del XX secolo. Dal 13 maggio al 13 ottobre 1917, la Vergine Maria apparve per sei volte ai tre pastorelli portoghesi Lucia dos Santos e ai cugini Francesco e Giacinta Marto nella località di Cova da Iria, presso Fatima, in Portogallo. Il messaggio affidato dalla Madonna ai bambini fu un forte richiamo alla conversione, alla penitenza, alla preghiera - in particolare alla recita quotidiana del Santo Rosario - e alla devozione al Cuore Immacolato di Maria per la salvezza delle anime e la pace nel mondo. Le apparizioni culminarono il 13 ottobre 1917 con il celebre “miracolo del sole”, al quale assistettero decine di migliaia di persone, evento che contribuì alla diffusione universale della devozione fatimita. Il 13 ottobre 1930 il Vescovo di Leiria dichiarò le apparizioni “degne di Fede”, autorizzando ufficialmente il culto alla Madonna di Fatima. Sul luogo delle apparizioni è oggi sorto uno dei più importanti santuari mariani del mondo.
Madonna di Fatima

«Beata Maria Vergine di Fatima in Portogallo, la cui contemplazione nella località di Aljustrel come Madre clementissima secondo la grazia, sempre sollecita per le difficoltà degli uomini, richiama folle di fedeli alla preghiera per i peccatori e all’intima conversione dei cuori» (Martirologio Romano).

Il 13 maggio 1917, in una luminosa domenica di primavera, Lucia dos Santos, di dieci anni, insieme ai cugini Francesco e Giacinta Marto, di nove e sette anni, dopo aver partecipato alla Santa Messa nella parrocchia di Fatima, conduceva al pascolo il gregge nella località di Cova da Iria. Dopo la recita del Rosario, un improvviso bagliore li spaventò; credendolo un fulmine, si prepararono a tornare a casa. Poco dopo, però, un nuovo bagliore attirò la loro attenzione e apparve loro una Signora vestita di bianco, splendente di luce, sopra un piccolo leccio.

La Vergine invitò i tre bambini a ritornare nello stesso luogo il giorno 13 dei sei mesi successivi, promettendo di rivelare in seguito la propria identità e il motivo delle apparizioni. Alla richiesta di offrirsi a Dio per sopportare sofferenze in riparazione dei peccati e per la conversione dei peccatori, i tre pastorelli risposero con generosa disponibilità. Maria annunciò loro che avrebbero sofferto molto, ma che la grazia di Dio sarebbe stata il loro conforto.

Nonostante lo scetticismo iniziale delle famiglie, delle autorità civili e persino di parte del clero locale, la notizia delle apparizioni si diffuse rapidamente. Già il 13 giugno una piccola folla accompagnò i bambini alla Cova da Iria, mentre nei mesi successivi il numero dei presenti aumentò considerevolmente. Durante le apparizioni la Madonna esortò incessantemente alla preghiera del Rosario, alla penitenza e alla conversione del cuore, mostrando ai veggenti anche la visione dell’inferno e affidando loro i celebri “tre segreti” di Fatima.

Nel mese di agosto 1917 i tre pastorelli vennero arrestati dalle autorità civili di Vila Nova de Ourém nel tentativo di costringerli a ritrattare. Non poterono quindi recarsi alla Cova da Iria il 13 agosto, ma la Vergine apparve loro il 19 agosto nella località di Valinhos, rinnovando le sue richieste di preghiera e sacrificio e chiedendo la costruzione di una cappella nel luogo delle apparizioni.

L’ultima apparizione avvenne il 13 ottobre 1917 davanti a circa settantamila persone, tra fedeli, curiosi, giornalisti e fotografi provenienti anche dall’estero. In quella circostanza Maria si presentò come “la Madonna del Rosario” e, al termine dell’apparizione, ebbe luogo il prodigioso fenomeno conosciuto come il “miracolo del sole”: l’astro sembrò ruotare su se stesso, cambiare colore e precipitare verso la terra, mentre gli abiti dei presenti, fino a poco prima completamente bagnati dalla pioggia, risultarono improvvisamente asciutti.

Soltanto tredici anni più tardi, il 13 ottobre 1930, l’autorità ecclesiastica riconobbe ufficialmente le apparizioni come soprannaturali e autorizzò il culto della Madonna di Fatima. Francesco Marto morì il 4 aprile 1919 e Giacinta il 20 febbraio 1920. Lucia entrò nella vita religiosa il 17 giugno 1921 tra le Suore di Santa Dorotea e successivamente nel Carmelo di Coimbra, dove morì il 13 febbraio 2005 all’età di 97 anni. San Giovanni Paolo II beatificò Francesco e Giacinta il 13 maggio 2000, mentre Papa Francesco li canonizzò il 13 maggio 2017, nel Centenario delle apparizioni.

Oggi Fatima rappresenta uno dei principali centri della devozione mariana mondiale. Il Santuario, edificato nel luogo delle apparizioni, custodisce la Cappellina delle Apparizioni e la Basilica di Nostra Signora del Rosario di Fatima, dove riposano i tre veggenti.

Il messaggio di Fatima continua ancora oggi a richiamare i fedeli alla conversione, alla preghiera e alla fiducia nella misericordia di Dio, attraverso la materna intercessione della Vergine Maria.

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