Chiesa di Santa Maria di Gesù Inferiore


Per la sua vastità e ricchezza, la chiesa di Santa Maria di Gesù era considerata la chiesa madre del quartiere San Leone. Il terremoto-maremoto di Messina del 1908 rase al suolo il monumentale edificio, sostituito negli anni dalla chiesa-baracca di San Luca. Dopo il disastro, chiesa e convento furono ricostruiti dall’Ordine dei Frati Minori sul lato opposto della città, là dove ha inizio il Viale San Martino, su un terreno già appartenente al Principe Ruffo. L’attuale complesso parrocchiale si affaccia su piazza Palazzotto. Ricostruito con fondi statali, fu completato il 31 agosto 1932. L’architettura rispecchia l’eclettismo che ha ispirato la ricostruzione post-terremoto della risorta Messina. Dal 2005 è affidata alle cure dei Missionari del Preziosissimo Sangue.
Missionari del Preziosissimo Sangue

La celebrazione dell’Anno Giubilare Mariano, nel contesto del XX anniversario della presenza dei Missionari del Preziosissimo Sangue nella Città di Messina, ha visto un ciclo di Sante Messe solenni, giornate di preghiera e riflessione dedicate alla spiritualità mariana e alla figura di San Gaspare del Bufalo (1786-1837), fondatore dei Missionari del Preziosissimo Sangue, una società clericale di vita apostolica di diritto pontificio.
Giovane sacerdote romano, Gaspare del Bufalo fu tra i principali promotori dell’Arciconfraternita del Preziosissimo Sangue, fondata da Francesco Albertini (1770-1819), poi Vescovo di Terracina, nel 1808 presso la chiesa di San Nicola in Carcere, con il fine di promuovere la devozione al Sangue di Cristo.
Al termine della stagione napoleonica, nel corso della quale venne confinato in Corsica, Albertini pensò all’istituzione di una compagnia di sacerdoti missionari dedita alla predicazione al popolo per promuovere la riforma religiosa e morale della Chiesa. Tale congregazione, per volontà di Papa Pio VII, ebbe inizio presso l’Abbazia di San Felice di Giano dell’Umbria il 15 agosto 1815, a opera di Gaspare del Bufalo che, dopo essersi affiancato ai Passionisti agli inizi del suo ministero, diede vita in modo autonomo alla sua società apostolica.
I Missionari del Preziosissimo Sangue ebbero rapido sviluppo e svolsero un’intensa opera di apostolato soprattutto nelle zone rurali degli Stati Pontifici, anche presso le bande di briganti, specialmente nell’area del Frusinate.
La regola della Congregazione, composta di 71 articoli, venne approvata da Papa Gregorio XVI il 17 dicembre 1841.
Nel 1841 i Missionari del Preziosissimo Sangue aprirono le prime filiali nei Paesi di lingua tedesca e, nel 1844, venne fondata la prima comunità nelle Americhe, in Ohio.
Gaspare del Bufalo morì nel 1837. Beatificato nel 1904 da Papa San Pio X, è stato proclamato santo il 12 giugno 1954 da Papa Pio XII.
I Missionari del Preziosissimo Sangue si dedicano alla propagazione del culto al Preziosissimo Sangue di Gesù, alla predicazione di missioni popolari e ritiri, all’opera di evangelizzazione, al ministero parrocchiale e all’istruzione della gioventù.
Sono presenti in Europa (Austria, Croazia, Germania, Italia, Liechtenstein, Polonia, Portogallo, Spagna), nelle Americhe (Brasile, Canada, Cile, Colombia, Guatemala, Messico, Perù, Stati Uniti d’America), in Africa (Guinea-Bissau, Tanzania) e in Asia (India, Vietnam).
Il Superiore della società, che porta il titolo di Moderatore Generale, risiede a Roma.
Mons. Edgar Peña Parra

S.E.R. Mons. Edgar Peña Parra, Arcivescovo titolare di Telepte, il 30 marzo 2026 è stato nominato da Papa Leone XIV Nunzio Apostolico in Italia e nella Serenissima Repubblica di San Marino.
È nato a Maracaibo il 6 marzo 1960. Ha completato gli studi primari presso il Colegio Libertador e ha frequentato i cinque anni di scuola superiore presso il liceo Rafael Belloso Chacín di Maracaibo. Nel 1981 ha conseguito la laurea in Filosofia presso il Seminario di San Cristóbal e, successivamente, la laurea in Teologia presso il Seminario di Caracas.
Il 23 agosto 1985 è stato ordinato presbitero per l’Arcidiocesi di Maracaibo. Ha esercitato il ministero pastorale in diverse parrocchie per quattro anni. Ancora oggi viene ricordato con affetto e apprezzamento da coloro che vivono nelle popolose parrocchie dove ha operato.
Nel 1989 è stato ammesso alla Pontificia Accademia Ecclesiastica, che forma i diplomatici della Santa Sede. Nel 1993 si è laureato in Diritto Canonico presso la Pontificia Università Gregoriana con una tesi intitolata I diritti umani nel sistema interamericano alla luce del Magistero pontificio. Il 1º aprile dello stesso anno è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede. Dal 1993 al 1997 ha prestato servizio presso la Nunziatura Apostolica in Kenya, che si occupa anche dei rapporti con il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani e il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente. Nel 1997 è stato trasferito alla Nunziatura Apostolica nella Repubblica Federale di Jugoslavia, mentre il Paese era scosso dalle guerre. Nel 1999 è stato trasferito alla rappresentanza pontificia presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite a Ginevra. Nel 2002 è stato trasferito come Consigliere di Nunziatura Apostolica in Honduras. Nel 2006 è stato trasferito alla Nunziatura Apostolica in Messico.
L’8 gennaio 2011 Papa Benedetto XVI lo ha nominato Arcivescovo titolare di Telepte e Nunzio Apostolico. Il 2 febbraio successivo è stato nominato Nunzio Apostolico in Pakistan. Ha ricevuto l’ordinazione episcopale il 5 febbraio.
Il 21 febbraio 2015 Papa Francesco lo ha nominato Nunzio Apostolico in Mozambico. Nel 2016 si è unito al gruppo di mediatori che cercavano di ristabilire la pace tra il Governo nazionale e il partito politico di opposizione Resistenza Nazionale Mozambicana. Il 15 agosto 2018 Papa Francesco lo ha nominato Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato della Santa Sede. È il secondo latinoamericano a ricoprire tale posizione dopo l’argentino Leonardo Sandri. Ha preso possesso del suo ufficio il 15 ottobre successivo. L’unico altro venezuelano ad aver ricoperto un ufficio di alto dirigente nella Curia Romana è stato S.Em.R. il Signor Cardinale Rosalio José Castillo Lara.
