La Delegazione Calabria ha svolto a Lamezia Terme una riunione formativa

Sabato 6 giugno 2026 in Lamezia Terme, presso la Sala Teatro della Parrocchia di San Giovanni Battista in località Sant’Eufemia, si è svolto una riunione formativa per i membri delle Sezioni territoriali della Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, presieduta dal Delegato ad interim, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Patrizio di Benevento, Cavaliere di Giustizia, in seguito alla sua visita del 28 febbraio e 1° marzo 2026 alla Delegazione, costituita il 23 aprile 2024 e ufficialmente inaugurata il 3 novembre 2024. Lo scopo dell’incontro era di approfondire i principi che persegue e ispirano la Sacra Milizia, essenziale per serrare i ranghi della conoscenza e della fratellanza.

Rappresentando con dovizia di dettagli la storia dell’Ordine Costantiniano sotto il Gran Magistero di S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, il più antico tra gli Ordini equestri giunti fino ai nostri giorni, nel suo intervento il Delegato ha sottolineato «l’importanza della conoscenza della propria storia ma soprattutto il forte legame, non solo simbolico ma fattuale, con la Croce di Cristo. Noi Cavalieri e Dame, senza distinzione di grado - ha proseguito il Delegato - siamo tutti testimoni di carità e servizio verso il prossimo, i primi a dover dare l’esempio agli altri. L’appartenenza all’Ordine è un onere e un dovere di servizio, che dobbiamo onorare con il giusto comportamento, la lealtà e la dignità, non distogliendo mai lo sguardo dalla Santa Croce, affiancando le attività di Fede e di sostegno alla Santa Chiesa che quotidianamente, stempera gli eccessi di tante disuguaglianze non solo materiali ma anche spirituali, che affliggono l’umanità ed il mondo».
Partecipanti durante intervento del Delegato

Il Delegato Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona, nel prosieguo del suo intervento, ha ribadito l’importanza della comunione ecclesiale, della memoria storica e dell’impegno cavalleresco, evidenziando come «oggi non sia sufficiente limitarsi a una generica e superficiale attività di beneficenza, spesso comune a molte altre realtà associative, cavalleresche e service, ma come sia necessario e fondamentale testimoniare l’autentica specificità Cristiana, in cui Fede e opere si realizzano contemporaneamente». La carità, infatti, non può essere fine a sé stessa né occasione di visibilità, ma «deve nascere da una motivazione profonda e da una reale attenzione all’altro, “non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra” (Mt 6,3b)».

Poi, il Delegato ha dato ampio spazio anche agli aspetti organizzativi dell’Ordine, di come «la Delegazione, sia una struttura militare e piramidale con ruoli e mansioni prestabilite e precipue all’efficacia dell’azione». È fondamentale ed importante coinvolgere attivamente tutti i Confratelli e le Consorelle, offrendo occasioni concrete di servizio, ognuno secondo le proprie vocazioni e capacità, anche attraverso percorsi di formazione adeguati, che fortifichino sia nell’aspetto spirituale, come in quello dell’azione. La crescita dell’Ordine passa infatti attraverso la partecipazione viva dei suoi membri, chiamati a mettere a disposizione talenti, tempo, capacità e professionalità, ha sottolineato il Delegato.

Significativo, e più volte ribadito dal Delegato, è «il senso di appartenenza: non si entra nella Sacra Milizia Costantiniana per un riconoscimento esteriore, per avere medaglie e mantello, ma per vivere una vocazione fatta di responsabilità, testimonianza e servizio al prossimo. Solo così, i segni distintivi acquistano valore ed importanza, quando sostenuti da una vita in coerente testimonianza di Fede, che non sia solo apparenza altrimenti medaglie ed insegne che portiamo al collo o al bavero, sono solo vile metallo. Ogni membro è invitato a sentirsi parte attiva, portatore di idee e contributi, in un cammino comune che guarda al futuro con responsabilità e speranza».

Quindi, Don Domenico Cicione Strangis, Cappellano di Merito, ha raccontato il suo avvicinamento all’Ordine Costantiniano, dopo averne conosciuto la storia e la missione, chiedendo permesso al suo Vescovo di poter servire ed essere di utilità all’Ordine. Così è divenuto la guida spirituale dei Cavalieri, delle Dame e dei Postulanti che fanno riferimento alla Sezione della Città di Lamezia Terme della Delegazione della Calabria. Nel suo intervento, Don Cicione Strangis ha ripreso e ribadito le parole del Delegato, affermando come sia «importante rispettare le gerarchie e avere come riferimento, sempre il bene della collettività, in una collaborazione costante e sinergica tra Chiesa e Ordine».

Avendo la Presidente del Volontariato Vincenziano, Dott.ssa Enza Aloe fatto presente lo stato di necessità del banco alimentare, i partecipanti alla riunione hanno raccolto un contributo per il sostegno delle attività di vicinanza ai bisognosi, che quotidianamente si rivolgono alla struttura parrocchiale.

Terminato l’incontro, i partecipanti hanno acquisito più consapevolezza, ispirazione e voglia di agire, e testimoniare la Fede sotto le sacre insegne Costantiniane.

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