


Custodire e trasmettere
la memoria storica
Nel corso della cerimonia ha preso la parola il Delegato per la Sicilia Occidentale. «È per me un onore prendere la parola in questa Piazza Carlo III, Re di Napoli e di Sicilia, poi di Spagna, in un luogo che è rappresentativo della presenza borbonica in Sicilia», ha affermato Prof. Salvatore Bordonali, richiamando l’importanza di custodire una memoria storica libera dalle contrapposizioni e dalle «animosità degli eventi», capace di restituire la storia «per quella che effettivamente è stata, nel bene e nel male, ma che è pur sempre la nostra storia».

Il Delegato ha quindi ricordato la figura di Carlo III, definendolo «un re riformatore che amò questa città e ne comprese le potenzialità». Da questa considerazione ha tratto lo spunto per illustrare il rapporto che la Delegazione intende coltivare con le istituzioni religiose e civili, «nel solco di quella lungimiranza», ponendosi come interlocutore attento e collaborativo.
Bordonali ha poi richiamato la cerimonia di cinque anni fa, ricordando la presenza dell’On.le Prof. Gaetano Armao, all’epoca Vicepresidente della Regione Siciliana, che sostenne il recupero della memoria storica legata a Carlo III. L’iniziativa, ha ricordato il Delegato, fu particolarmente apprezzata da S.A.R. il Gran Maestro, intervenuto insieme alla Famiglia Reale.
La missione dell’Ordine
e il servizio al prossimo
Da quella giornata, ha sottolineato Bordonali, si è sviluppato un percorso che vede la Delegazione della Sicilia Occidentale impegnata a custodire la tradizione con lo sguardo rivolto al presente.
Un passaggio significativo dell’intervento ha riguardato la natura e la missione dell’Ordine Costantiniano. Il Delegato ha ricordato che il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio annovera le proprie origini tra le antiche tradizioni cavalleresche della Cristianità e che S.A.R. il Principe Don Pedro ne è Gran Maestro per successione dinastica, ribadendo il carattere non politico dell’istituzione equestre-religiosa.
Rivolgendosi al Sindaco di Palermo, Bordonali ha illustrato alcune delle attività di solidarietà svolte dalla Delegazione, citando in particolare il sostegno all’Istituto Boccone del Povero della città e le raccolte di donativi destinati ad associazioni impegnate nell’assistenza alle persone immigrate.
«Il sostegno ai fratelli bisognosi del Boccone del Povero costituisce una scelta di campo decennale – ha sottolineato – è il nostro modo di onorare i valori della carità cristiana attraverso gesti quotidiani».
La collaborazione
con le istituzioni cittadine
Nel concludere il suo intervento, Bordonali ha ribadito la disponibilità della Delegazione a collaborare con le istituzioni cittadine per affrontare le sfide sociali e culturali che interessano Palermo, confermando la volontà di proseguire un rapporto improntato alla collaborazione e al servizio della comunità. La cerimonia si è conclusa con i ringraziamenti al Sindaco, alle autorità e a tutti gli intervenuti, nonché ai Confratelli e alle Consorelle della Delegazione che hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa commemorativa.
