





La partecipazione di Cavalieri, Dame e Postulanti non si è limitata alla preparazione dei pasti, ma ha rappresentato un’occasione per stare accanto agli ospiti, condividere con loro un momento di serenità e rinnovare un legame costruito nel segno della solidarietà. Un impegno che si traduce in gesti concreti e nella disponibilità a mettere il proprio tempo al servizio degli altri.

Il Delegato per la Sicilia Occidentale ha sottolineato il valore della presenza di Cavalieri, Dame e Postulanti: «La vicinanza all’Istituto Boccone del Povero rappresenta per la nostra Delegazione una scelta di campo che si rinnova nel tempo. Tornare accanto agli ospiti della struttura significa dare continuità a un impegno che non vuole essere soltanto assistenziale, ma soprattutto umano e cristiano. Le parole del Beato Giacomo Cusmano ci ricordano che la carità non conosce limiti e che servire chi è nel bisogno significa riconoscere in ogni persona la dignità e il volto di Cristo. È questo lo spirito che desideriamo trasmettere ai nostri Cavalieri, alle Dame e ai Postulanti, attraverso gesti semplici, ma capaci di costruire relazioni e testimoniare concretamente i valori del nostro Ordine».
Più di un secolo e mezzo al servizio dei più bisognosi, di tutti coloro i quali non hanno il necessario per poter mangiare con regolarità. Una vita precaria, al di sotto della soglia di povertà, in cui le aspettative per il futuro non sono floride. Grazie all’intermediazione del Boccone del Povero, i diseredati e vittime delle incoerenze della società sono tutelati almeno per ciò che concerne i bisogni di prima necessità.
Nel discorso pronunciato il 30 ottobre del 1983, durante la celebrazione di beatificazione di Giacomo Cusmano, San Giovanni Paolo II affermò: «Questo magnifico Servo dei Poveri che per sanare le piaghe della povertà e della miseria che affliggevano tanta parte della popolazione a causa di ricorrenti carestie ed epidemie, ma anche di una sperequazione sociale, scelse la via della carità: amore di Dio che si traduce nell’amore effettivo verso i fratelli e nel dono di sé ai più bisognosi e sofferenti in un servizio spinto sino al sacrificio eroico».
Con la ripresa delle attività al Boccone del Povero, la Delegazione della Sicilia Occidentale rinnova dunque il proprio impegno al servizio della comunità, nella consapevolezza che la carità, per essere autentica, deve tradursi in presenza, attenzione e gesti quotidiani.
Foto di copertina: l’immagine raffigura il Beato Giacomo Cusmano (1834–1888) – sacerdote medico di Palermo e fondatore dell’Opera del “Boccone del Povero” – al centro, vestito da sacerdote con la stola sopra la scritta “Carità senza limiti”, che porge del pane, simbolo del “boccone del povero” e della condivisione eucaristica. La sua figura è sovrastata dalla Madonna con il Bambino, simboleggiando la protezione e l’ispirazione divina della sua opera caritativa. Al centro del suo petto brilla l’ostia consacrata, a rimarcare la profonda devozione eucaristica che animava la sua vita e il suo servizio ai bisognosi.
