08.09.2022 - Celebrazione della solennità di Maria Santissima della Stella a Barrafranca

Aggiornamento: 15 ago

Giovedì 8 settembre 2022, su invito di Don Salvatore Cumia, Parroco della Chiesa Maria Santissima della Stella, esprimendo stima e riconoscimento per il lavoro svolto a favore della società, la Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio parteciperà alla solenne celebrazione di Maria Santissima della Stella, Compatrona di Barrafranca. La Celebrazione Eucaristica alle ore 11.00 verrà presieduta da Don Salvatore Nicolosi, Vicario Foraneo.

In questa occasione saranno consegnati per le opere assistenziali della Parrocchia buoni spesa acquistati con i proventi della vendita delle copie della litografia intitolata In Hoc Signo Vinces realizzate dal gruppo dei Cavalieri e Dame della Provincia di Enna in collaborazione con la pittrice barrese Mariella Flammà [di cui abbiamo riferito QUI]. La litografia I.H.S.V. rappresenta la battaglia combattuta nell’anno 312 nei pressi di ponte Milvio da Costantino contro Massenzio. Sono rappresentati entrambi gli schieramenti di truppe, il ponte Milvio, Costantino a cavallo, l’apparizione della Croce, San Giorgio che uccide il drago, Antonio Farnese ultimo Duca di Parma e Piacenza, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans. In pratica un sunto della simbologia Costantiniana.

Una copia della litografia I.H.S.V. era stata consegnata il 14 luglio 2021 a S.Em.R. il Cardinale Gerhard Müller, Gran Priore, e a S.A.R. il Principe Don Jaime di Borbone delle Due Sicilie e Landaluce, Duca di Noto, Gran Prefetto e Presidente della Real Deputazione, in occasione del Solenne Pontificale in onore di Santa Rosalia a Palermo [QUI]. Un’altra copia era stata inviata al Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie.

Il culto della Madonna della Stella, Compatrona di Barrafranca, ha origini antiche; risale agli inizi del 1500 per volontà di Matteo Barresi. La tela originale, che si trovava presso la chiesa omonima, era distesa su legno e con l'andar del tempo i tarli la rovinarono lasciando integri soltanto i volti dei Santi Giovanni Battista e Alessandro, della Madonna e del Bambino Gesù. La notte tra il 19 e il 20 giugno 1977, il quadro venne rubato da ignoti ladri e mai più ritrovato. Per disporre di un nuovo dipinto fu bandito un opposito concorso, la commissione scelse all'unanimità il quadro del pittore barrese Gaetano Vicari.

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