Il Delegato Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona, nel prosieguo del suo intervento, ha ribadito l’importanza della comunione ecclesiale, della memoria storica e dell’impegno cavalleresco, evidenziando come «oggi non sia sufficiente limitarsi a una generica e superficiale attività di beneficenza, spesso comune a molte altre realtà associative, cavalleresche e service, ma come sia necessario e fondamentale testimoniare l’autentica specificità Cristiana, in cui Fede e opere si realizzano contemporaneamente». La carità, infatti, non può essere fine a sé stessa né occasione di visibilità, ma «deve nascere da una motivazione profonda e da una reale attenzione all’altro, “non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra” (Mt 6,3b)».
Poi, il Delegato ha dato ampio spazio anche agli aspetti organizzativi dell’Ordine, di come «la Delegazione, sia una struttura militare e piramidale con ruoli e mansioni prestabilite e precipue all’efficacia dell’azione». È fondamentale ed importante coinvolgere attivamente tutti i Confratelli e le Consorelle, offrendo occasioni concrete di servizio, ognuno secondo le proprie vocazioni e capacità, anche attraverso percorsi di formazione adeguati, che fortifichino sia nell’aspetto spirituale, come in quello dell’azione. La crescita dell’Ordine passa infatti attraverso la partecipazione viva dei suoi membri, chiamati a mettere a disposizione talenti, tempo, capacità e professionalità, ha sottolineato il Delegato.
Significativo, e più volte ribadito dal Delegato, è «il senso di appartenenza: non si entra nella Sacra Milizia Costantiniana per un riconoscimento esteriore, per avere medaglie e mantello, ma per vivere una vocazione fatta di responsabilità, testimonianza e servizio al prossimo. Solo così, i segni distintivi acquistano valore ed importanza, quando sostenuti da una vita in coerente testimonianza di Fede, che non sia solo apparenza altrimenti medaglie ed insegne che portiamo al collo o al bavero, sono solo vile metallo. Ogni membro è invitato a sentirsi parte attiva, portatore di idee e contributi, in un cammino comune che guarda al futuro con responsabilità e speranza».

Quindi, Don Domenico Cicione Strangis, Cappellano di Merito, ha raccontato il suo avvicinamento all’Ordine Costantiniano, dopo averne conosciuto la storia e la missione, chiedendo permesso al suo Vescovo di poter servire ed essere di utilità all’Ordine. Così è divenuto la guida spirituale dei Cavalieri, delle Dame e dei Postulanti che fanno riferimento alla Sezione della Città di Lamezia Terme della Delegazione della Calabria. Nel suo intervento, Don Cicione Strangis ha ripreso e ribadito le parole del Delegato, affermando come sia «importante rispettare le gerarchie e avere come riferimento, sempre il bene della collettività, in una collaborazione costante e sinergica tra Chiesa e Ordine».
Avendo la Presidente del Volontariato Vincenziano, Dott.ssa Enza Aloe fatto presente lo stato di necessità del banco alimentare, i partecipanti alla riunione hanno raccolto un contributo per il sostegno delle attività di vicinanza ai bisognosi, che quotidianamente si rivolgono alla struttura parrocchiale.
Terminato l’incontro, i partecipanti hanno acquisito più consapevolezza, ispirazione e voglia di agire, e testimoniare la Fede sotto le sacre insegne Costantiniane.
