La Delegazione Sicilia Occidentale offre una cena solidale per le famiglie bisognose assistite dall’Istituto del Boccone del Povero di Palermo

Dopo la pausa estiva, martedì 4 novembre 2025 la Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha ripreso le attività delegatizie con un gesto concreto di solidarietà: l’offerta di una cena alle famiglie bisognose assistite dall’Istituto del Boccone del Povero, in via Pindemonte a Palermo. Un’iniziativa che si inserisce nel solco delle consuete azioni umanitarie e socio-caritative promosse dall’Ordine, da sempre volto a portare sostegno e vicinanza ai fratelli e alle sorelle in difficoltà. L’attività, che la Delegazione svolge regolarmente, ha permesso di offrire un pasto completo e genuino, cucinato con cura, fraternamente e con un autentico tocco di sicilianità. Anche in questa occasione, Cavalieri e Postulanti si sono impegnati in prima persona nella preparazione e nel servizio dei pasti. In tavola, un menù dal sapore tipicamente siciliano: pasta con i broccoli arriminati, tranci di merluzzo al forno, insalata croccante, pane caldo e dolce finale. Una serata di condivisione che ha unito solidarietà, fraternità e spirito cristiano tra un sorriso e un piatto profumato e caldo.
Foto di gruppo


Con questa nuova iniziativa, la Delegazione della Sicilia Occidentale rinnova il proprio impegno nel testimoniare, attraverso gesti semplici ma autentici, i valori della carità cristiana e del servizio al prossimo. Nelle prossime settimane la Delegazione proseguirà con le proprie attività socio-caritative, continuando a sostenere, con spirito di dedizione e fraternità, le persone e le famiglie in maggiore difficoltà. Un cammino costante, ispirato ai principi dell’Ordine Costantiniano, che unisce la fedeltà alla Fede Cattolica e alla tradizione cavalleresca con un’azione concreta al servizio degli ultimi, affinché la solidarietà diventi testimonianza viva del Vangelo e segno tangibile di speranza nelle comunità del territorio.

Il Delegato, Nob. Prof. Salvatore Bordonali, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, ha dichiarato: “Ogni gesto di carità, anche il più semplice, è segno tangibile della nostra Fede. In un tempo in cui la povertà assume volti diversi e spesso silenziosi, il nostro compito è quello di non distogliere lo sguardo, ma di tendere la mano con discrezione e amore. Questi momenti, che si ripetono durante l’anno, non sono solo un aiuto materiale, ma un incontro di anime: chi serve e chi è servito si riconoscono fratelli, figli dello stesso Padre”.

Il Segretario Generale, Dott. Salvatore Glorioso, Cavaliere de Jure Sanguinis, ha sottolineato: “Offrire il proprio tempo e il proprio impegno significa, per tutti noi, trasformare un gesto semplice in un segno concreto di amore fraterno. Ogni volta, ogni incontro con chi vive momenti di difficoltà ci ricorda che il vero servizio nasce dal cuore”.

Avanzamento lettura