Il castello di Lardirago
Un complesso architettonico in continuo divenire,
riqualificato per servire il territorio
Il castello di Lardirago appartiene alla Fondazione Collegio Ghislieri dal 1569, quando Papa Pio V (Antonio Michele Ghislieri), decise di donare al Collegio Ghislieri, nato nel 1567, un intero feudo appartenente all’abbazia di San Pietro in Ciel d’Oro, al fine di garantirne nei secoli l’autonomia finanziaria: centinaia di ettari di terra fertilissima, dominati dall’imponente castello.


Edificato su una preesistente struttura databile già al XII secolo, il castello risale al XIV secolo. In origine, fu il centro vitale del sistema territoriale circostante: dapprima come castrum, ovvero centro di gestione amministrativa dell’area circostante; quindi, come dimora informata del viver cortese e, più tardi, come dimora principesca rinascimentale corredata da uno splendido giardino. Passato sotto l’amministrazione del Collegio Ghislieri, il castello venne riadattato a fiorente corte agricola. Seguì un periodo in cui fu utilizzato come deposito per la conservazione dei prodotti di campagna e come sede di strutture amministrative e sociali del Comune di Lardirago. Col passare degli anni, venendo meno l’una e l’altra funzione, il Castello cadde in disuso.
Una lunga e radicale opera di recupero è stata avviata negli ultimi decenni dalla Fondazione Collegio Ghislieri, con l’obiettivo di valorizzare la struttura, rinnovandola e destinandola ad attività che risaltino i punti di forza logistici, estetici e culturali del castello.
Più volte rimodellato in base ai differenti usi che si sono succeduti nei secoli, il castello si presenta come un edificio a pianta quadrata in cui l’omogeneità delle forme è interrotta dalla presenza di un’alta torre che si erge oltre il livello della copertura.
Il complesso edilizio comprende il castello vero e proprio, il Mastio, e il Ricetto, ubicato a sud del castello, mentre sul lato di levante appare la Cascina Cortegrande risalente al XVI-XVII secolo, sempre di proprietà del Collegio Ghislieri, composta da più edifici prospicienti una grande corte a forma quadrangolare, secondo il tradizionale schema della cascina lombarda.

Anche la cappella romanica di San Gervasio, databile all’XI secolo, ha attraversato modificazioni e rifacimenti nel corso dei secoli. All’interno, per mezzo di piccole aperture, è possibile osservare parti della struttura originaria romanica e ripercorrere l’avvicendamento degli interventi successivi.
