L’incontro prenatalizio della Delegazione Tuscia e Sabina presso il complesso conventuale agostiniano della Santissima Trinità in Viterbo

In ossequio di una bella tradizione, il 14 dicembre 2025, nella Terza Domenica di Avvento-Gaudete, ha avuto luogo l’incontro prenatalizio della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Il Vescovo di Viterbo, S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza, ha presieduto alle ore 11.30 presso la chiesa della Santissima Trinità-santuario cittadino di Maria Santissima Liberatrice, celeste patrona della Delegazione della Tuscia e Sabina e protettrice della Città dei Papi, la solenne celebrazione della Santa Messa in preparazione del Natale. Hanno concelebrato Don Stefano Trio, C.PP.S, Cappellano di Merito; Padre Vito Logoteto, OSA, Priore del convento della Santissima Trinità; e Don Roberto Bracaccini, Segretario vescovile. In questa Domenica della Gioia, nell’attesa della venuta del Signore Gesù, che viene a salvarci e a portarci la sua pace, chiediamo al Padre dei cieli di colmare di speranza e di gioia i nostri cuori con la presenza del suo Santo Spirito. Lo stesso Signore, che ci invita a preparare con gioia il suo Natale, ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode. Venga il tuo regno di gioia, Signore.
Foto di gruppo

La solenne celebrazione è iniziata con la Processione d’ingresso, aperta dagli oltre sessanta Cavalieri Costantiniani della Delegazione della Tuscia e Sabina, guidati dal Delegato, il Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro; con il Vice Delegato, il Nob. Dott. Sandro Calista, Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca d’Oro; e con il Segretario Generale, il Dott. Alessio Lamoratta, Cavaliere de Jure Sanguinis. In rappresentanza della Real Commissione per l’Italia hanno partecipato il Segretario Generale, il Dott. Michele Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis; e il Responsabile della Comunicazione, il Comm. Vik van Brantegem, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento.

All’inizio del Sacro Rito, due ragazze della Comunità della Santissima Trinità hanno acceso la terza candela della Corona di Avvento parrocchiale.

La Prima Lettura (Is 35,1-6.8.10 – Ecco il vostro Dio, egli viene a salvarvi) è stata recitata dal Segretario Generale della Delegazione, Dott. Alessio Lamoratta, Cavaliere de Jure Sanguinis. Il Salmo Responsoriale (Sal 145 – Vieni, Signore, a salvarci) e la Seconda Lettura (Gc 5,7-10 – Rinfrancate i vostri cuori, perché la venuta del Signore è vicina) è stato recitato dal Prof. Roberto Sangiorgi Colangelo, Cavaliere di Merito. Il Vangelo (Mt 11,2-11 – Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?) è stato proclamato da Don Stefano Trio, C.PP.S, Cappellano di Merito. La Preghiera dei fedeli è stata recitata da una parrocchiana della Santissima Trinità. L’animazione liturgica è stata curata dal coro parrocchiale.

Nella Liturgia della Parola, la Chiesa propone per la Terza Domenica di Avvento un brano dal Vangelo in cui Gesù domanda alle folle che cosa di fatto sono venuti a vedere. Di persone vestite bene se ne trovano dappertutto, ma se è un profeta che volevano vedere, l’hanno visto. Hanno avuto ragione di andare a trovare Giovanni Battista, poiché la legge e i profeti lo avevano designato. Eppure la gente lo ha seguito come farebbero dei bambini che ballano sulla piazza del mercato senza preoccuparsi di sapere chi suona il flauto. La parabola che segue, e che non fa parte del testo proposto per questa domenica, dà una risposta che illumina: di fatto la gente non sanno quello che vogliono. Esse corrono dietro a chiunque prometta loro del sensazionale.

Iniziando la sua omelia, il Vescovo Orazio Francesco Piazza ha salutato la comunità parrocchiale della Santissima Trinità e i Cavalieri Costantiniani presenti, con un particolare ringraziamento rivolto a Don Stefano Trio. C.PP.S, per lo zelo con cui segue le attività della Delegazione della Tuscia e Sabina.

Mons. Piazza ha affermato: “Gesù Cristo è la nostra unica speranza”, origine della gioia che un Cristiano deve avere nel cuore, perché questa speranza è ancora più vicina, come si è sentito anche nelle Letture. Avete gioia nel cuore? ha chiesto Mons. Piazza. Come è difficile di avere gioia nel cuore, alla presenza delle difficoltà della vita. Abbiamo bisogno di rinnovare questa gioia nel cuore, aggrappandoci al Signore. Nel nostro cuore deve essere rinnovata la speranza, per ritrovare la gioia con la luce della speranza.

Serve un cambio di prospettiva, la gioia che ci accompagna nelle difficoltà lungo il cammino dell’Avvento. Cresce la gioia nell’andare incontro a Colui che viene. Impariamo a vivere nella Sua presenza, con la capacità di vedere. La gioia fa aprire gli occhi, a vedere la presenza del Signore nelle difficoltà. Impariamo a leggere i segni della gioia, affinché non sprofondiamo nella sfiducia. Il Signore dice: guardate i segni. Non la bulimia dei segni esteriore, per non sprofondare nella negatività che ci circonda.

“La gioia precede la realtà e non è la realtà che precede la gioia”, ha affermato Mons. Spiazza. È necessario guardare come il Signore ci ha già condotto fine a qua, ha proseguito, con la gioia di vederlo arrivare, come quando siamo in attesa di accogliere un ospite in casa, fieri di accoglierlo bene. Quindi, occorre cambiare la prospettiva: è la gioia che precede la vita. Se abbiamo questa gioia nel cuore, possiamo anche affrontare le difficoltà della vita.

Mons. Piazza ha concluso: “Auguro che il Signora venga dentro ognuno di voi, non nelle cose. Camminiamo nella gioia del Signore anche con le lacrime negli occhi per le difficoltà”.

Al termine del Sacro Rito, i Cavalieri, le Dame e i Postulanti Costantiniani hanno presentato un omaggio floreale alla loro patrona, la Madonna Liberatrice.

Pranzo

Come da tradizione è seguita un’agape conviviale, con lo scambio degli auguri natalizi, presso il Ristorante “Il Molino”, situato sotto il Palazzo Papale, essendo ospite d’onore il Vescovo emerito di Viterbo, S.E.R. Mons. Lino Fumagalli, Cappellano Gran Croce di Merito. All’inizio ha impartito la benedizione della mensa e prima di congedarsi al termine, ha augurato ad ognuno la gioia nel cuore, non perché le cose vanno sempre bene, ma perché il Signore è presente.

Con l’occasione, il Delegato ha ringraziato tutti I Confratelli e le Consorelle per la loro nutrita presenza al tradizionale evento prenatalizio. Inoltre, ha espresso un particolare ringraziamento al Cappellano Don Stefano Trio “che ci ha accompagnato spiritualmente con grande disponibilità”.

Il servizio fotografico è a cura del Cav. Gennaro Vernillo, della Delegazione della Tuscia e Sabina, fotografo dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia.

Avanzamento lettura