



Hanno concelebrato il Cappellano Capo di Delegazione, Mons. Giovanni Pistillo, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, e l’Assistente spirituale della Sezione di Potenza, Don Gerardo Lasalvia, Cappellano di Merito. Non ha potuto partecipare il Nunzio Apostolico Mons. Luigi Pezzuto, Arcivescovo titolare di Torre di Proconsolare, Cappellano Gran Croce di Merito, che ha comunque fatto pervenire il proprio augurio e la propria vicinanza spirituale per l’importante ricorrenza.
Alla celebrazione hanno preso parte il Delegato, Avv. Dario de Letteriis, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis, M.P.; il Vice Delegato, Avv. Michele Conte, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento; i Referenti di Sezione, i Consiglieri di Delegazione, e Cavalieri e Dame provenienti da tutto il territorio delegatizio.
Accanto alle autorità dell’Ordine, era presente il Sindaco di San Severo, Lydia Colangelo, a testimonianza del legame tra la Delegazione e la comunità civile cittadina, nonché dell’attenzione delle istituzioni locali verso il valore storico, spirituale e sociale dell’azione Costantiniana sul territorio.
Tra gli invitati d’onore ha presenziato la Contessa Donna Fadrique Donà dalle Rose dei Duchi de Vargas Machuca, Dama di Giustizia, per l’occasione nominata Consigliere d’Onore e Madrina della Bandiera della Delegazione delle Puglie e Basilicata. La Bandiera, donata alla nascente Delegazione dal suo compianto padre, il Duca Don Diego de Vargas Machuca, rappresenta un segno tangibile del legame storico e affettivo tra la famiglia de Vargas Machuca e la Delegazione, legame che in questo anniversario è stato rinnovato e confermato con particolare intensità.
Ha partecipato altresì il Delegato per Napoli e Campania, il Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Cavaliere di Giustizia, anch’egli nominato Consigliere d’Onore in riconoscimento del proficuo supporto e della collaborazione offerti fin dagli esordi del suo mandato. Un’assonanza di visione che si traduce oggi nella volontà condivisa di sviluppare iniziative comuni e progetti inter-delegatizi, capaci di rafforzare l’azione della Sacra Milizia in un’ottica di comunione e sinergia tra territori confinanti.
Non ha potuto prendere parte alla cerimonia, il Delegato per la Tuscia e Sabina, il Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, che comunque ha fatte pervenire un sentito messaggio di vicinanza al Delegato, ai Cavalieri e alle Dame delle Puglie e Basilicata. Anche a lui è stata conferita la qualifica di Consigliere d’Onore, in riconoscimento del sostegno continuativo e della sincera sinergia dimostrati nel tempo, contributi che hanno inciso in modo significativo sullo sviluppo dell’Ordine Costantiniano in Italia. Il Delegato l’ha ricordato pubblicamente, con sentimenti di profonda stima e amicizia.

L’animazione liturgica è stata curata con particolare solennità dal Coro e dall’Organista della chiesa parrocchiale di Maria Santissima della Libera e San Sebastiano, messi a disposizione dal Parroco e Cappellano Capo, creando un clima di intensa partecipazione e raccoglimento.



La Prima Lettura (1Sam 8,4-7.10-22 – Griderete a causa del re che avrete voluto eleggere, ma il Signore non vi ascolterà) è stata letta dal Referente per la Terra di Bari, l’Avv. Gaetano Lacerenza, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento; il Salmo Responsoriale (Sal 88 – Canterò in eterno l’amore del Signore) è stato letto dal Referente per Potenza, Dott. Davide Dragonetti, Cavaliere di Merito; la Preghiera dei fedeli è stata recitata dal Referente per la Terra d’Otranto, il Cap. Vasc. Giuseppe Giacovazzo, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento.

Il Vangelo (Mc 2,1-12 – Il Figlio dell’uomo ha il potere di perdonare i peccati sulla terra) è stato proclamato dal Cappellano Capo di Delegazione, Mons. Giovanni Pistillo, Cappellano di Merito con Placca d’Argento.

Partendo dal brano del Vangelo proclamato, Don Luigi Rubino nella sua omelia ha messo in luce la Fede del popolo che si rivolge a Gesù, portando a Lui un paralitico. Gesù, prima ancora di operare la guarigione fisica, concede il perdono dei peccati, segno che la liberazione interiore è la vera guarigione dell’uomo. Quando invita il paralitico ad alzarsi e tornare a casa, non gli restituisce solo l’uso delle gambe, ma la dignità perduta. Non quindi un Re che offra sicurezza, ma un Figlio che dona la vita. “Va’ a casa tua” diventa un invito a cominciare da sé e dalla propria famiglia l’opera di evangelizzazione. Nella sua riflessione finale, Don Rubino esorta ciascuno a riconoscersi nel paralitico, a prendere coscienza della propria “barella” e di conseguenza di riconoscere il bisogno di lasciarsi guarire da Cristo.



Al termine della celebrazione, il Delegato Avv. Dario de Letteriis ha ringraziato i Cavalieri, le Dame e i Cappellani per il contributo offerto nel corso degli anni, conferendo quindi ufficialmente la qualifica di Consiglieri d’Onore alla Contessa Donna Fadrique Donà dalle Rose, al Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona e al Nob. Avv. Roberto Saccarello. Inoltre, il Delegato ha conferito alla Contessa Donna Fadrique Donà dalle Rose il titolo di Madrina della Bandiera di Delegazione. Con l’accettazione di tale incarico, la Contessa ha onorato tutti i Membri dell’Ordine Costantiniano delle Puglie e Basilicata, rinnovando simbolicamente il profondo legame tra la propria famiglia e la Delegazione, nel ricordo del padre, che vent’anni or sono sostenne con fiducia la nascita di questa realtà.

Alla Celebrazione Eucaristica è seguito il Convivio, in un clima di cordialità e fraternità, lasciando ai partecipanti un ricordo vivo e condiviso.
Nel corso della serata, il Delegato per le Puglie e Basilicata ha ringraziato personalmente tutti i Cavalieri e Dame, rivolto un pensiero ai Confratelli e alle Consorelle defunti che hanno contribuito alla storia della Delegazione e ribadito il valore della comunione come fondamento dell’azione futura.
Il Delegato per Napoli e Campania ha confermato la volontà di una collaborazione sempre più fattiva tra le due Delegazioni, destinata a concretizzarsi in progetti comuni ed eventi spirituali e culturali condivisi.
Il XX anniversario della Delegazione di Puglie e Basilicata si è così configurato non solo come celebrazione di una storia significativa, ma come tappa di un cammino ancora aperto, vissuto nel segno della Fede, del servizio e della carità, per la maggiore gloria di Dio.
Il Messaggio augurale del Gran Maestro
In occasione del XX anniversario di fondazione della Delegazione delle Puglie e Basilicata, il Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, ha fatto pervenire un Messaggio di affettuosa vicinanza e di vivo apprezzamento per il cammino compiuto dalla Delegazione in questi vent’anni. Un segno di attenzione e di paterna sollecitudine che ha idealmente accompagnato la Celebrazione, conferendo ulteriore valore all’importante ricorrenza.
Nel suo messaggio, indirizzato al Delegato per le Puglie e Basilicata, S.A.R. il Gran Maestro si congratula per il XX anniversario della Delegazione, riconoscendo come il percorso delegatizio sia stato segnato dalla Fede, dall’impegno ecclesiale e dal servizio agli altri. Inoltre, formula l’augurio che la solenne Celebrazione Eucaristica fosse fonte di benedizioni per tutti i partecipanti, chiedendo di trasmettere il proprio affetto e rispetto a Mons. Giuseppe Mengoli, a Mons. Luigi Pezzuto e a tutti i partecipanti, ringraziando infine il Delegato per il suo instancabile lavoro.
Di seguito la traduzione integrale del Messaggio dallo spagnolo:
«Caro Dario,
grazie per le informazioni.
Le mie più vive congratulazioni alla Delegazione delle Puglie e Basilicata per il suo XX anniversario.
Vent’anni di cammino segnati dalla Fede, dall’impegno ecclesiale e dal servizio verso gli altri.
Auspico che la solenne Celebrazione Eucaristica di venerdì 16 gennaio sia meravigliosa e vi colmi di benedizioni.
Ti prego di trasmettere il mio affetto e il mio rispetto a Sua Eccellenza Monsignor Giuseppe Mengoli, a Sua Eccellenza Monsignor Luigi Pezzuto e a tutti i partecipanti.
Ti ringrazio per il tuo incessante lavoro.
Un forte abbraccio.
Pedro».
