Il programma del pellegrinaggio
Ore 10.30 – Raduno e accoglienza dei partecipanti nel centro di Monforte San Giorgio, in Piazza IV Novembre, dove sorge la Chiesa Madre dedicata a San Giorgio Martire, Patrono della città.
Ore 11.00 – Celebrazione della Santa Messa solenne nel Duomo di San Giorgio Martire, che rappresenterà il momento centrale e identitario del pellegrinaggio.
Ore 12.30 – Visita guidata nel centro storico, con tappe all’Oratorio confraternale del Santissimo Sacramento, accanto alla Chiesa Madre, e alla Chiesa di Sant’Agata Vergine e Martire, in Via Sant’Agata.
Ore 13.30 – Pranzo conviviale presso il Ristorante «Fra Michele». Poiché il mese di ottobre coincide con il culmine della stagione gastronomica dei funghi sui Peloritani, sarà proposto un menù speciale a base di funghi e prodotti tipici del territorio.
Ore 16.00 – Trasferimento al Santuario di Maria Santissima di Crispino e visita di preghiera. Il Santuario sorge presso Pellegrino, frazione montana del comune di Monforte San Giorgio, immerso nel verde dei boschi.
Ore 17.30 – Saluti conclusivi e congedo.
I luoghi del pellegrinaggio
Monforte San Giorgio

Situato nella parte settentrionale dei Peloritani, Monforte San Giorgio si estende su un territorio montuoso per circa due terzi della sua superficie.
Il borgo vanta una storia ricca, sebbene non siano pervenute testimonianze certe di tutte le epoche. Studi recenti hanno consentito di accertare che il sito era abitato già in età preistorica, come testimonia il ritrovamento di numerose tombe a «fornicello artificiale», scavate nella roccia. Sono invece poche le testimonianze relative al periodo greco e alla successiva epoca romana.
Agli inizi dell’VIII secolo vi si insediò una comunità monastica bizantina. Durante le invasioni arabe della Sicilia, i Bizantini fortificarono il colle, realizzando una fortezza di notevole importanza, che seppe resistere, insieme a Rometta e Taormina, all’avanzata degli invasori. Soltanto nel 964 il colle fu conquistato, insieme alla roccaforte di Rometta.
Nel 1085 Ruggero il Normanno sottrasse il territorio di Monforte alla dominazione araba, assegnandolo quasi interamente a due cenobi basiliani: Sant’Anna e San Nicola. Tra il 1296 e il 1336 Federico d’Aragona fece costruire la fortezza di cui oggi si possono ammirare alcuni resti delle mura e il pregevole portale ogivale denominato «Porta Terra». Successivamente, il territorio di Monforte divenne feudo della famiglia Alagona e fu teatro di eventi storici legati ai movimenti che aspiravano all’indipendenza della Sicilia.
L’economia locale si basa quasi esclusivamente sull’agricoltura. Rivestono particolare importanza le coltivazioni di agrumi – arance, mandarini e limoni – e di prodotti ortofrutticoli, soprattutto primizie, esportati anche all’estero. Le numerose aziende agricole, distribuite sul territorio, non superano mediamente l’ettaro di estensione e, pertanto, non possono sfruttare appieno le capacità produttive dei terreni. Notevole importanza riveste anche la produzione di erica arborea, il cui ciocco viene utilizzato come materia prima per la fabbricazione delle pipe.
Chiesa Madre
Duomo di San Giorgio Martire


Fondata in epoca medievale e riedificata tra il XV e il XVI secolo, la Chiesa Madre costituisce il cuore spirituale del borgo.
Custodisce un raffinato soffitto ligneo, preziosi altari marmorei e un patrimonio scultoreo e pittorico di particolare rilievo. Tra le opere spiccano un prezioso polittico rinascimentale firmato da Antonello da Saliba e datato 1530, una statua della Madonna della Consolazione attribuita alla scuola di Antonello Gagini, risalente al XVI secolo, e il dipinto dello Sposalizio mistico di Santa Rosa, del 1705.
Oratorio del Santissimo Sacramento
Piccolo gioiello d’arte sacra, l’Oratorio è sede della secolare Confraternita del Santissimo Sacramento.
L’interno conserva pregevoli stucchi e apparati decorativi di grande suggestione spirituale, che testimoniano la fervente devozione eucaristica della comunità monfortese.
Chiesa di Sant’Agata


Edificio di rilevanza storica e architettonica, la Chiesa di Sant’Agata Vergine e Martire custodisce importanti testimonianze di arte sacra del XVI e del XVII secolo.
Il legame con Sant’Agata, Patrona di Catania e profondamente venerata in tutta la Sicilia, offre un ulteriore spunto di meditazione sulla testimonianza del martirio.
Santuario di Maria Santissima di Crispino

Situato presso Pellegrino, frazione montana del comune di Monforte San Giorgio, a poca distanza dal centro abitato e immerso nel verde dei boschi, il Santuario diocesano di Maria Santissima di Crispino è uno dei luoghi mariani più venerati dell’area tirrenica.
Fu fondato nel XVI secolo, secondo la tradizione, in seguito al ritrovamento miracoloso di un’immagine sacra della Vergine in una grotta vicina, dove era stata nascosta per sottrarla ai saccheggi. La chiesa attuale risale al XVII secolo ed è stata successivamente ampliata nel corso del Novecento. È caratterizzata da un’unica navata, da una semplice facciata scandita da lesene e da un piccolo campanile.

Al Santuario è legata la preziosa statua marmorea della Madonna col Bambino, realizzata da Antonello Gagini nel 1507, un tempo custodita nella chiesa montana e oggi conservata nella Chiesa di San Pellegrino, nell’abitato dell’omonima frazione di Monforte San Giorgio. Ogni anno, nel pomeriggio del 15 agosto, solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, la statua viene condotta in processione al Santuario di Crispino, dando avvio al percorso devozionale che prepara i festeggiamenti di settembre.
Meta di pellegrinaggio e luogo di spiritualità, è legato alla tradizionale processione di U Capidduzzu i Maria, il Sacro Capello della Madonna venerato dalla comunità: un evento particolarmente sentito, al quale partecipano i fedeli e gli zampognari locali.
Questo luogo di profonda quiete e raccoglimento offrirà la cornice per concludere il percorso di fede dei Cavalieri, delle Dame, dei Postulanti e degli amici della Delegazione della Sicilia Orientale a Monforte San Giorgio.
Il mese del Santo Rosario
Ottobre è tradizionalmente il mese dedicato al Santo Rosario perché il 7 ottobre la Chiesa Cattolica celebra la Beata Vergine Maria del Rosario, memoria legata storicamente alla battaglia di Lepanto combattuta il 7 ottobre 1571 tra la flotta della Lega Santa e quella dell’Impero ottomano. Papa san Pio V invitò i Cristiani a pregare il Rosario per invocare la protezione della Vergine. Dopo la vittoria Cristiana, attribuita anche all’intercessione di Maria, venne istituita una celebrazione che in seguito prese il nome di festa della Madonna del Rosario. Da allora il 7 ottobre è diventato uno dei principali riferimenti liturgici della devozione mariana.
Questa devozione, profondamente radicata nella spiritualità Cattolica, unisce la preghiera mariana alla contemplazione dei principali misteri della vita di Gesù Cristo. Ancora oggi ottobre rimane uno dei momenti dell’anno in cui la Chiesa invita con particolare intensità i fedeli a riscoprire il Rosario, in famiglia, nelle parrocchie e personalmente.
Il legame tra ottobre e il Rosario nasce dall’incontro di due elementi: da una parte la festa liturgica della Madonna del Rosario, celebrata il 7 ottobre; dall’altra la forte promozione di questa preghiera da parte dei Pontefici, in particolare di Leone XIII.
Nel 1883, con l’enciclica Supremi Apostolatus Officio, Leone XIII chiese che l’intero mese di ottobre fosse dedicato alla Regina del Rosario, indicando anche la recita pubblica di cinque decine del Rosario e delle Litanie Lauretane nelle chiese. Negli anni successivi il Pontefice tornò ripetutamente sul tema. Nell’enciclica Octobri mense del 1891 definì ottobre un mese “sacro alla beatissima Vergine del Rosario” e rinnovò l’invito a rivolgersi a Maria con questa preghiera durante tutto il mese.
Nel 1894, nell’enciclica Iucunda semper expectatione, Leone XIII ricordava che ottobre era ormai consacrato da anni alla Beata Vergine e caratterizzato da una diffusa devozione al Rosario nel mondo cattolico.
Fu così che una devozione già molto diffusa divenne sempre più strettamente associata al mese di ottobre.
