La Delegazione del Molise del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato a una raccolta benefica di beni di prima necessità, promossa dalla Diocesi di Isernia-Venafro a favore delle Monache Benedettine Celestine del Monastero di San Basilio de L’Aquila.
Le religiose conducono una vita scandita dalla preghiera liturgica, dalla contemplazione e dal lavoro, secondo la Regola di San Benedetto nella tradizione celestiniana. La loro presenza costituisce una significativa testimonianza di fede e di vita consacrata, profondamente radicata nella storia spirituale del territorio.
L’iniziativa benefica, che si inserisce nell’ambito delle attività caritative e solidali della Delegazione del Molise, a sostegno di realtà che testimoniano quotidianamente i valori della Fede e della carità Cristiana, è stata intrapresa su impulso del Parroco della chiesa di San Giuseppe Lavoratore in Isernia, sede della Delegazione, Don Domenico Veccia, Cappellano di Merito, il quale ha richiamato l’attenzione sull’importanza di un concreto gesto di carità a favore di una comunità monastica dedita alla vita contemplativa.
I membri e gli amici della Delegazione del Molise hanno partecipato alla raccolta sotto la guida del Delegato, Nob. Ing. Ettore de la Grennelais, Cavaliere di Giustizia, contribuendo con generi alimentari e prodotti per l’igiene personale e domestica.
I beni raccolti, accuratamente confezionati in più colli, sono stati consegnati alla comunità religiosa domenica 22 marzo 2026 dal Segretario Generale della Delegazione, Dott. Nicola Burdiat, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, accompagnato da Don Domenico Veccia e dal Prof. Antonio Lombardi, Cavaliere di Merito.
Le Monache Benedettine Celestine del Monastero di San Basilio de L’Aquila
Il Monastero di San Basilio de L’Aquila ospita una comunità di Monache Benedettine Celestine che seguono la Regola di San Benedetto secondo la riforma voluta da San Pietro Celestino.
La loro vita è scandita dalla preghiera liturgica, dalla contemplazione e dal lavoro, secondo il tradizionale equilibrio benedettino dell’“ora et labora”. La comunità vive in clausura, in uno stile caratterizzato da sobrietà, silenzio e raccoglimento, custodendo una tradizione spirituale secolare.
Le monache rappresentano un punto di riferimento per la vita religiosa del territorio aquilano, offrendo una costante testimonianza di dedizione a Dio e sostenendo, con la preghiera, le necessità della Chiesa e dei fedeli.
San Pietro Celestino
Niccolò di Tommaso, San Pietro Celestino, pannello principale di un trittico con le storie di Papa Celestino V, affresco, Santuario Santa Maria di Casaluce.
San Pietro Celestino, al secolo Pietro Angelerio, è una figura di grande rilievo spirituale, particolarmente venerata in Abruzzo e nel Molise, e in special modo nel territorio di Isernia, città che secondo la tradizione gli diede i natali e di cui è Compatrono.
Eremita e fondatore dell’Ordine dei Celestini, visse una vita di austerità, preghiera e penitenza. Nel 1294 fu eletto Pontefice con il nome di Celestino V, distinguendosi per umiltà e spirito evangelico, fino alla rinuncia al pontificato dopo pochi mesi.
La sua testimonianza rappresenta un modello di radicalità Cristiana, caratterizzato dal distacco dai beni terreni e dalla piena adesione alla volontà divina. La devozione nei suoi confronti è tuttora profondamente radicata nella tradizione religiosa di Isernia e del territorio circostante.