





San Francesco e le nuove generazioni
Nel suo intervento di apertura, il Parroco di San Giovanni Maggiore, Don Salvatore Giuliano, Cappellano di Merito, ha rivolto un saluto ai presenti, ricordando l’impegno del Primo Decanato nelle iniziative di solidarietà e di vicinanza alle persone più fragili e bisognose.
Don Giuliano ha quindi introdotto il significato della serata, dedicata alla figura di San Francesco d’Assisi, a ottocento anni dalla sua morte. Attraverso il linguaggio del musical, i giovani ripercorrono la sua vita, proponendo un racconto fatto di musica, canti, danza e recitazione.
Ha ricordato che Francesco attraversò momenti difficili, fu considerato folle e si scontrò duramente con il padre. I giovani interpreti hanno portato in scena anche questi episodi.
Secondo quanto ha annunciato, i ragazzi riproporranno il musical a febbraio, con il Teatro Totò come possibile sede. Lo spettacolo propone un messaggio di Fede e di rinnovamento spirituale, richiamando l’invito a riparare la casa del Signore e a contribuire, secondo l’insegnamento di Gesù, alla costruzione di una Chiesa più bella e più santa.
In conclusione, Don Giuliano ha ringraziato quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa e ha invitato il pubblico ad accogliere i giovani protagonisti.
Una raccolta fondi per sostenere
i giovani partecipanti alla GMG
in Corea del Sud

Durante la pausa dello spettacolo, Don Salvatore Giuliano ha rivolto un appello ai presenti per sostenere il percorso formativo dei giovani del Primo Decanato, coordinato da Don Emanuele Iacolare, Referente della Pastorale Giovanile del Primo Decanato e Parroco della Santissima Annunziata Maggiore a Forcella.
I ragazzi stanno portando avanti un progetto di formazione e collaborazione tra le diverse parrocchie, con l’obiettivo di creare una rete di giovani capaci di promuovere, nelle rispettive comunità, iniziative per avvicinare altri coetanei al Vangelo e favorire un cammino condiviso.
Tra le tappe più importanti di questo percorso c’è la partecipazione alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù, in programma in Corea del Sud. Diversi giovani hanno già manifestato il desiderio di prendere parte all’evento, ma per affrontare le spese del viaggio e della partecipazione è necessario un sostegno economico.
Don Giuliano ha quindi invitato i presenti a contribuire con un’offerta durante l’intervallo. La somma raccolta servirà a sostenere le quote di partecipazione dei ragazzi alla GMG. La raccolta contribuirà a offrire ai giovani un’esperienza internazionale di fede e a rafforzare un progetto pastorale volto a costruire una comunità giovanile più unita e attiva sul territorio.
Nel suo intervento, ha anche ringraziato i parroci, i consacrati e le consacrate presenti, esprimendo gratitudine per la partecipazione e la vicinanza dimostrate all’iniziativa.

«Abbiamo costruito una grande famiglia»
Al termine dello spettacolo è intervenuto Don Emanuele Iacolare:
«Giunti al termine di questo spettacolo, desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, con la propria disponibilità, il proprio impegno e il proprio sostegno, hanno reso possibile la realizzazione di questo musical dedicato alla vita di San Francesco d’Assisi, testimonianza di fede, fraternità, umiltà e amore verso il prossimo.
Un grazie speciale a Donnaregina Nuova e al MUDD, per averci accolti e aver messo a disposizione gli spazi necessari per lo svolgimento delle prove.
Ringraziamo il Comune di Napoli, per il patrocinio concesso, e alla Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, per il prezioso supporto e sostegno. Ringraziamo Giuseppe Elefante, per aver curato con professionalità la grafica del materiale pubblicitario.
Un ringraziamento all’Istituto Isabella d’Este Caracciolo, per aver contribuito alla realizzazione dei costumi, e alla Star Dance di Anna Luongo, insieme a tutte le ballerine che, con talento ed energia, hanno dato vita ai diavoletti e ai lupi.
Grazie alla Crown Ballet di Luigi Ferrone e Corona Paone, in particolar modo grazie a Valentina Allevi per le coreografie l’allieva Vittoria Luise per aver interpretato con sensibilità e bellezza le figure di Sorella Morte, Sorella Povertà, dell’Angelo Biondo e di Sorella Luna, arricchendo lo spettacolo con il linguaggio della danza.
Un grazie particolare a Rocco Iacolare, per aver curato le coreografie del musical; alla DS Eventi di Luca Di Stazio e a tutto il suo staff, per il prezioso lavoro tecnico relativo a luci, audio e service.
Ringraziamo di cuore Alessia Cesareo, Daniela Vacca, Rosita Abagnale e Titti Lucenti, per essersi occupate con cura e dedizione di tutti gli accessori, contribuendo a rendere ogni dettaglio parte integrante della rappresentazione.
Un grazie sincero a Pina Strazzullo e Luisa Attanasio, per il loro prezioso contributo come aiuto regia, e a Serena Schiano, truccatrice e assistente dietro le quinte, per la sua disponibilità e il suo instancabile lavoro e a Anna Iacolare che ha contribuito alle pettinature.
Un ringraziamento davvero speciale va a Don Salvatore, che non ci ha fatto mancare la sua vicinanza e la sua presenza durante questo percorso, impegnandosi concretamente affinché questa avventura potesse diventare realtà e mettendo a disposizione la Basilica per la realizzazione dello spettacolo. La sua fiducia, il suo sostegno e la sua disponibilità sono stati per noi un dono prezioso.
Grazie a tutti voi, presenti questa sera, per aver condiviso con noi questo momento, per la vostra attenzione e per averci accompagnati in un viaggio che, attraverso la vita di San Francesco, ci invita a riscoprire il valore della semplicità, della pace, della fraternità e dell’amore.
Infine, il ringraziamento più grande e speciale va ai giovani di Soul Napoli, ai ragazzi del Primo Decanato, del centro storico di Napoli, che sono i veri protagonisti di questa avventura.
Con il loro entusiasmo, la loro passione, il loro impegno e la loro voglia di mettersi in gioco, hanno dimostrato che i giovani possono essere testimoni autentici di bellezza, fede e speranza. Attraverso questo musical non hanno soltanto raccontato la vita di San Francesco, ma hanno cercato di trasmetterne il messaggio, rendendolo vivo e attuale attraverso il linguaggio dell’arte, della musica e del teatro.
A ciascuno di loro va la nostra gratitudine più profonda, perché dietro ogni scena, ogni gesto e ogni nota ci sono stati sacrifici, prove, emozioni e, soprattutto, il desiderio di costruire qualcosa insieme.
Che l’esempio di San Francesco continui a ispirarci e che questa esperienza rimanga per tutti noi un segno concreto di amicizia, condivisione e fraternità.
Grazie di cuore a tutti, e che il Signore benedica il cammino di ciascuno di noi».
Allo spettacolo è intervenuta una rappresentanza della Delegazione, guidata dal Delegato Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, con la consorte Annalisa Dotoli; con il Segretario Generale ad interim, Nob. Antonio Masselli, Cavaliere de Jure Sanguinis, con la consorte Ornella de Paulis; e il Responsabile della Comunicazione ad interim, Prof. Antonio De Stefano, Cavaliere de Jure Sanguinis.
La Delegazione di Napoli e Campania
al fianco del Primo Decanato
Dalla Tenda della Carità e della Solidarietà alla Tenda della Festa, la Delegazione di Napoli e Campania ha affiancato il Primo Decanato nelle attività della Missione, il cui percorso di evangelizzazione è stato accompagnato dall’invito Ripara la mia casa!, fino allo spettacolo conclusivo del 30 ottobre.
La Delegazione di Napoli e Campania ha affiancato le attività pastorali e di volontariato della Missione, partecipando alle visite alle famiglie, alle catechesi e agli incontri rivolti alle famiglie e ai giovani. Ha preso parte anche all’Invio Missionario, alle Tende dell’Ascolto e alle Tende della Preghiera.
Il servizio nella «Tenda della Carità e della Solidarietà»
Tra le diverse articolazioni della Missione di evangelizzazione, la Tenda della Carità e della Solidarietà ha rappresentato un luogo privilegiato di prossimità verso le persone senza fissa dimora e quanti si trovano in condizioni di grave disagio sociale.
La Delegazione di Napoli e Campania ha prestato servizio diretto alle persone più vulnerabili, collaborando alle attività di accoglienza e assistenza, nel contribuire a garantire alle persone in difficoltà l’accesso alle docce e un cambio d’abito.
Per chi vive in condizioni di precarietà, solitudine ed emarginazione, poter ricevere un pasto, lavarsi e disporre di abiti puliti significa trovare un aiuto immediato e un’accoglienza rispettosa della propria dignità. In questi gesti la carità Cristiana prende forma nella disponibilità a dedicare tempo, energie e attenzione a chi ne ha più bisogno.
La presenza dei membri della Delegazione in queste attività assume pertanto un valore che va oltre il sostegno organizzativo alla Missione. Rappresenta una testimonianza coerente con la vocazione storico-religiosa e caritativa dell’Ordine Costantiniano, nella consapevolezza che la tradizione cavalleresca Cristiana trova la propria ragione più profonda nel servizio alla Chiesa e al prossimo.
Alle attività hanno contribuito il Segretario Generale ad interim, Nob. Antonio Masselli, Cavaliere de Jure Sanguinis; il Nob. Avv. Alberto de Vargas Machuca dei Duchi de Vargas Machuca, Cavaliere di Giustizia; il Dott. Maurizio Bava Gagliardi, Cavaliere di Merito, che ha anche prestato assistenza medica a una delle persone senza dimora e ha donato dei farmaci; e il P.I. Antonino Giunta, Cavaliere di Ufficio. Roberta Di Biase, Dama di Ufficio, ha partecipato all’Invio Missionario, agli incontri di catechesi e alle visite alle famiglie.
Dalla testimonianza pastorale alla partecipazione dei giovani
L’impegno della Delegazione si è sviluppato anche nell’ambito delle altre iniziative della Missione. Le visite alle famiglie, gli incontri di catechesi, le attività rivolte ai giovani e le Tende dell’Ascolto e delle Tende della Preghiera hanno costituito altrettante occasioni per condividere un cammino di Fede e di partecipazione comunitaria. Queste attività hanno affiancato il servizio di assistenza e hanno espresso il legame tra evangelizzazione e carità nella testimonianza Cristiana.
Nella Tenda della Festa, che con il musical su San Francesco ha concluso l’Azione di evangelizzazione del Primo Decanato, i giovani hanno proposto ai loro coetanei attraverso il teatro, la musica e la danza, l’esempio di San Francesco e i suoi valori di semplicità, fraternità, pace e attenzione agli ultimi.
Anche in questa occasione la Delegazione di Napoli e Campania ha offerto il proprio sostegno, partecipando alla conclusione di un percorso nel quale la dimensione spirituale, quella culturale e quella solidale si sono reciprocamente integrate.
La missione cavalleresca al servizio del prossimo
La partecipazione della Delegazione di Napoli e Campania all’Azione di evangelizzazione del Primo Decanato ha rappresentato un’espressione significativa dell’identità e della missione del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
La storia plurisecolare e la tradizione religiosa dell’Ordine impegnano i suoi membri a testimoniare la Fede nella vita quotidiana. Le opere di carità, la vicinanza alle persone più deboli e la disponibilità al servizio danno concretezza a tale impegno.
Per i Cavalieri e le Dame Costantiniani, l’appartenenza alla Sacra Milizia si traduce nella disponibilità a dedicare tempo ed energie alla Chiesa e alla società. La collaborazione con le realtà ecclesiali permette di raggiungere chi ha bisogno di aiuto e di offrire un sostegno concreto.
L’attualità dell’invito «Ripara la mia casa!»
Il titolo dello spettacolo conclusivo della Missione di evangelizzazione richiama il celebre episodio del Crocifisso di San Damiano, quando Francesco udì l’invito a riparare la casa del Signore. Un messaggio che comprese progressivamente nella sua portata più ampia, riconoscendo nella propria missione la chiamata a contribuire al rinnovamento spirituale della Chiesa attraverso una vita interamente ispirata al Vangelo.
A ottocento anni dalla sua morte, quell’invito continua a parlare al mondo contemporaneo. «Riparare la casa» significa oggi ricostruire legami, superare l’indifferenza, accogliere chi è solo, sostenere chi è in difficoltà e restituire speranza a chi rischia di rimanere invisibile agli occhi della società.
L’esperienza della Missione di evangelizzazione del Primo Decanato ha dato concretezza a questo messaggio attraverso le visite alle famiglie, gli incontri con i giovani, la preghiera condivisa e, soprattutto, il servizio rivolto alle persone più fragili. Il messaggio di San Francesco invita ancora oggi ciascuno a contribuire alla ricostruzione della comunità prendendosi cura degli altri.
Nella Tenda della Carità e della Solidarietà, l’invito a «riparare la casa» ha trovato espressione nell’ascolto e nell’accoglienza di persone segnate dalla solitudine e dall’emarginazione. In questo servizio i Cavalieri e le Dame Costantiniani hanno testimoniato la Fede con gesti quotidiani di attenzione al prossimo.
La tradizione cavalleresca come impegno attuale al servizio della Chiesa e della società
La partecipazione al percorso della Missione di evangelizzazione del Primo Decanato dell’Arcidiocesi di Napoli ha mostrato come il servizio alle persone più fragili renda viva la tradizione dei Cavalieri e delle Dame Costantiniani.
L’esperienza ha offerto l’occasione per riflettere sulla responsabilità nel sostenere l’annuncio del Vangelo e nel tradurre la propria eredità storica in opere di carità e di servizio alla Chiesa e alla società. La partecipazione ha unito il sostegno alle iniziative pastorali del territorio e il servizio alle persone in difficoltà, secondo la vocazione caritativa dell’Ordine.
L’annuncio del Vangelo e l’attenzione alle necessità del prossimo rendono attuale la tradizione cavalleresca Cristiana. La custodia dei suoi simboli e della sua memoria si accompagna alla responsabilità di operare nella comunità ecclesiale e di sostenere chi vive in condizioni di difficoltà.
L’impegno dei membri rinnova il patrimonio spirituale e storico dell’Ordine Costantiniano. Il sostegno all’evangelizzazione aiuta le comunità a testimoniare il Vangelo nella quotidianità. Nelle opere di carità, la Fede si traduce in gesti di vicinanza a chi è più vulnerabile, nel quale il Cristiano riconosce il volto di Cristo.
La partecipazione alle iniziative del Primo Decanato si è inserito dunque in un percorso più ampio, nel quale la Delegazione di Napoli e Campania intende coniugare la propria identità cavalleresca Cristiana con una presenza attiva nella vita ecclesiale e sociale del territorio. Un impegno che trova nell’evangelizzazione, nella solidarietà e nella promozione della dignità umana le proprie direttrici fondamentali.
La Delegazione continua così a dare vita alla propria tradizione attraverso la Fede, la carità e il servizio.
Il servizio fotografico, con alcune foto dello spettacolo, sono di Maurizio de Cesare e del Cav. Prof. Antonio De Stefano.
