La biblioteca virtuale della Delegazione Sicilia Occidentale – Un libro al mese

Domenica 22 febbraio 2026, la Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha inaugurato la rubrica La biblioteca virtuale della Delegazione Sicilia Occidentale - Un libro al mese, a cura del Responsabile delle Attività Culturali della Delegazione, Dott. Giuseppe Pio Filippo Carrubba, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento. Ogni mese verrà suggerita on-line la lettura di un libro riguardante argomenti Costantiniani, la Cavalleria Cristiana e la Dinastia Borbone delle Due Sicilie.
Con tale iniziativa, la Delegazione intende stimolare tra i componenti, la passione per lo studio della storia dell’Ordine Costantiniano, della Sicilia e di quella parte di Italia che in un tempo non lontano è stato il Regno delle due Sicilie.
Mensilmente, un’immagine del volume proposta, con eventuali recensioni, sarà pubblicata nel gruppo WhatsApp della Delegazione della Sicilia Occidentale, in cui tutti i componenti sono inseriti. Quanti lo vorranno, potranno segnalare anche al Responsabile delle Attività Culturali delle opere inerenti l’iniziativa, tramite la mail della Delegazione.
Gli obiettivi:
Promuovere la Cultura della Cavalleria: ogni mese viene suggerito un libro che esplora i valori e le tradizioni della Cavalleria, fondamentale per comprendere le radici dell’Ordine Costantiniano.
Esplorare la Storia dei Borbone delle Due Sicilie: attraverso una selezione di opere, approfondiremo la storia e le imprese della famiglia Borbone, contribuendo a preservare e diffondere la memoria del Regno delle Due Sicilie.
Approfondire la Storia Civile e Militare del Regno delle Due Sicilie: i testi selezionati offriranno spunti di riflessione sulla civiltà e sull’organizzazione militare del Regno delle Due Sicilie, facilitando una comprensione più completa dell’identità storica Costantiniana.
Copertina

La proposta del primo libro
Il Gran Maestro

La serie degli incontri virtuali La biblioteca virtuale della Delegazione Sicilia Occidentale – Un libro al mese è stata inaugurata con la riproposta del libro di Don Maurizio Modugno, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, Il Gran Maestro. Il Sacro Militare Ordine di San Giorgio e Ferdinando IV di Borbone tra Rivoluzione e Restaurazione (Aracne 2024, 192 pagine), con la Prefazione del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie.

Il volume Il Gran Maestro prende le mosse dall’annuncio della solenne celebrazione della Santa Messa del 7 settembre 1814 in suffragio della Regina Maria Carolina d’Asburgo Lorena (Vienna, 13 agosto 1752-Vienna, 8 settembre 1814), Regina di Napoli e Sicilia, che riporta a considerare un altro episodio, ossia di una regina siciliana mancata.

Infatti, Re Ferdinando di Borbone, IV di Napoli e III di Sicilia, poi I delle Due Sicilie, rimasto vedovo, si era legato sentimentalmente a Donna Lucia Migliaccio, Duchessa di Floridia, a sua volta vedova di Don Benedetto Maria III Grifeo, Principe di Partanna, Duca di Ciminna. Secondo le consuetudini del tempo, erano ammessi tra i reali solo nozze di pari grado, ciò in quanto si trattava di una materia che aveva conseguenze politiche e quindi sul piano dello Stato.

Non a caso tra le norme sulle nozze delle Famiglie Reali vigevano, e vige, la norma sul consenso previo alle nozze da parte del Re – che però nel caso specificato non necessitava – pena la mancanza di un requisito necessario delle nozze principesche, cioè di quello la cui mancanza privava il contravventore dell’appartenenza alla famiglia reale, con quel che ne consegue.

Era tuttavia possibile una via di mezzo, cioè la possibilità di contrarre un “matrimonio morganatico”, i cui contraenti pur divenendo coniugi mantenevano uno stato personale disuguale, ossia l’uno non acquisiva quello proprio dell’altro, e così neppure l’eventuale prole.

Il termine “matrimonio morganatico”, dalla frase latina “matrimonium ad morganaticam”, fa riferimento al dono dato pubblicamente dallo sposo alla sposa il mattino seguente al matrimonio. Il dono del mattino (in latino “morganaticum”, dal tedesco medievale Morgangeba, oggi Morgengabe) era un tradizionale accordo matrimoniale, presente inizialmente nelle prime culture medioevali tedesche (come i Longobardi) e anche in antiche tribù germaniche. La Chiesa ne spinse l’adozione anche in altre nazioni, allo scopo di migliorare la sicurezza della donna grazie a questo beneficio aggiuntivo.

Nonostante il solido legame affettivo che unì Ferdinando a Lucia e il sacro vincolo del matrimonio religioso canonico, celebrato con dispensa canonica a Palermo, nella Cappella Palatina della Reggia di Palermo, la consorte del Re non poté diventare Regina; ma tuttavia ebbe un ruolo nella vita del marito e forse ne avrebbe potuto avere uno politico in quel frangente tempestoso in cui si venne a trovare Re Ferdinando tra la politica europea austriaca conservatrice e quella liberale britannica. Ma le cose andarono diversamente.

Per approfondire:

Programmazione 2026 della Delegazione Sicilia Occidentale

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