La Santa Messa
presso la cappella del Beato Bonaventura
Dopo la visita a Matera, il Delegato per le Puglie e Basilicata si è recato a Potenza per incontrare la giovane comunità di Cavalieri e Dame del capoluogo lucano. Presso la cappella del Beato Bonaventura da Potenza, luogo di riferimento per le attività della Sezione di Potenza, ha partecipato alla Celebrazione Eucaristica presieduta da Don Gerardo Lasalvia.
È seguita un’agape fraterna alla quale hanno preso parte anche alcuni amici dell’Ordine.
Al termine della visita in Basilicata, il Delegato ha espresso sentimenti di viva gioia e fiducia per il cammino della Sacra Milizia nella regione. In meno di due anni, infatti, la presenza costantiniana in Basilicata è passata da tre a dieci membri, tra i quali due Cappellani.
Il Delegato ha inoltre manifestato particolare soddisfazione per l’attenzione dedicata alla vita spirituale, per le opere di carità svolte sia comunitariamente sia attraverso la generosa disponibilità personale dei Cavalieri e delle Dame, nonché per il costante impegno nella formazione sul carisma cavalleresco, sviluppato attraverso un articolato calendario formativo.
La crescita della presenza costantiniana in Basilicata rappresenta un segno concreto della vitalità dell’Ordine e del suo servizio alla Chiesa locale, nella fedeltà alla propria tradizione spirituale e nel costante impegno a favore dei più bisognosi.

S.E.R. Mons. Benoni Ambăruş
S.E.R. Mons. Benoni Ambăruş è nato il 22 settembre 1974 a Somușca-Bacău, in Romania. Dopo aver frequentato il Seminario di Iaşi e il Pontificio Seminario Romano Maggiore, ha conseguito il Baccalaureato in Teologia. Successivamente ha ottenuto la Licenza in Teologia Dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma.
È stato ordinato sacerdote il 29 giugno 2000 per la Diocesi di Iaşi e nel 2007 è stato incardinato nella Diocesi di Roma. Ha ricoperto i seguenti incarichi: Educatore nel Pontificio Seminario Romano Maggiore (2001-2004); Collaboratore nella Parrocchia di San Frumenzio ai Prati Fiscali (2004-2007); Vice Parroco della medesima parrocchia (2007-2010) e successivamente di Santa Maria Causa Nostrae Laetitiae (2010-2012); Parroco dei Santi Elisabetta e Zaccaria (2012-2021); Vice direttore (2017) e poi Direttore (2018) della Caritas di Roma.
Il 20 marzo 2021 Papa Francesco lo ha nominato Vescovo ausiliare della Diocesi di Roma, assegnandogli la sede titolare di Tronto. Ha ricevuto la consacrazione episcopale il 2 maggio dello stesso anno. Nel Vicariato di Roma ha svolto il ministero episcopale come Incaricato dell’Ambito della Diaconia della Carità, Direttore della Pastorale sanitaria e della Pastorale carceraria, nonché Presidente della Fondazione di Culto Caritas Roma.
Il 18 giugno 2025 Papa Leone XIV lo ha trasferito all’Arcidiocesi di Matera-Irsina e alla Diocesi di Tricarico, unite in persona Episcopi.
Nella Conferenza Episcopale Italiana è Segretario della Commissione per le Migrazioni; nella Conferenza Episcopale di Basilicata è Vescovo delegato per le Migrazioni e per la Carità.

Il palazzo arcivescovile di Matera
Le origini del palazzo arcivescovile di Matera risalgono all’inizio del XIII secolo. Dopo l’unione delle sedi di Acerenza e Matera, sancita nel 1203 da Papa Innocenzo III, l’Arcivescovo Andrea stabilì la propria residenza a Matera, promuovendo la costruzione della cattedrale e del primo episcopio nell’area dell’antico monastero di Sant’Eustachio.
Nel corso dei secoli il palazzo è stato oggetto di diversi ampliamenti e interventi di ristrutturazione, in particolare tra il XVII e il XVIII secolo e, successivamente, agli inizi del Novecento, quando furono realizzati importanti lavori di consolidamento e ampliamento della struttura.
Durante gli interventi di inizio XX secolo venne effettuata anche una trincea archeologica che mise in luce una notevole stratificazione storica dell’area, con testimonianze che vanno dall’Età del Bronzo fino al Medioevo. In tale occasione fu individuata anche una chiesa rupestre sotterranea, posta circa dieci metri al di sotto dell’attuale livello del suolo, nella quale furono rinvenute immagini sacre, tra cui raffigurazioni di San Tito, della Pietà e di San Pietro con l’iscrizione Princeps Apostolorum.
Tra gli ambienti più rappresentativi del palazzo si distingue il salone degli Stemmi, decorato nel 1709 dal pittore Anselmo Palmieri di Polla. Il ciclo pittorico raffigura in forma panoramica Matera e Acerenza insieme ai centri appartenenti alle antiche circoscrizioni ecclesiastiche delle diocesi unite, offrendo una preziosa testimonianza storica e artistica della geografia ecclesiastica del territorio.

La cappella del Beato Bonaventura
La cappella, dedicata al beato francescano originario della città, rappresenta un significativo luogo di devozione per la comunità potentina e custodisce memorie e immagini legate alla spiritualità del frate conventuale.
Il Beato Bonaventura da Potenza (1651–1711), al secolo Carlo Antonio Gerardo Lavanga, fu frate dell’Ordine dei Minori Conventuali e si distinse per la profonda umiltà, la vita di preghiera e il servizio ai confratelli e ai poveri.
Dopo l’ingresso nell’Ordine francescano svolse diversi incarichi nei conventi dell’Italia meridionale, vivendo con grande spirito di obbedienza e carità anche i servizi più semplici della vita conventuale.
Particolarmente ricordata è la sua permanenza nel convento di Ravello, dove fu a lungo cuoco e infermiere della comunità religiosa. La sua fama di santità si diffuse rapidamente dopo la morte, avvenuta il 26 ottobre 1711, e portò alla beatificazione nel 1775.
