Visita culturale, spirituale e formativa della Delegazione Sicilia Orientale all’Oratorio del Santissimo Nome di Gesù in Milazzo

Sabato 11 aprile 2026, alle ore 16.00, la Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio promuoverà un significativo momento culturale, spirituale e formativo con la visita all’Oratorio del Santissimo Nome di Gesù, inserito nel complesso monumentale dell’ex Convento di San Domenico in Milazzo.

Ad accogliere i partecipanti sarà il Nob. Prof. Salvatore Italiano, Cavaliere de Jure Sanguinis e Priore della Venerabile Nobile Regia Congregazione del Santissimo Nome di Gesù degli Azzurri e del Santissimo Rosario dei Bianchi, sodalizio che da quasi cinque secoli custodisce e valorizza questo prezioso luogo di culto e di arte.

Nel corso dell’incontro, il Prof. Italiano offrirà anche una riflessione formativa sulla liturgia e sulle modalità di indossare correttamente le insegne da parte di Cavalieri e Dame Costantiniani, in preparazione al solenne Pontificale di San Giorgio, che si terrà il prossimo 25 aprile a Napoli.

L’Oratorio, risalente alla prima metà del XVI secolo, rappresenta una significativa testimonianza della presenza domenicana a Milazzo e della diffusione della devozione al Santissimo Nome di Gesù. Al suo interno si conserva un ricco patrimonio artistico e devozionale, espressione della continuità della Congregazione dalla metà del Cinquecento sino ai giorni nostri. Tra le opere di maggior pregio si distingue la Varetta del Bambin Gesù, raffinato esempio di arte barocca siciliana, insieme a numerose tele di ambito religioso e arredi liturgici di grande valore storico.
Santissimo Nome di Gesù

L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività culturali, spirituali e formative promosse dalla Delegazione della Sicilia Occidentale, con l’intento di approfondire la conoscenza del patrimonio storico-artistico e rafforzare la formazione dei propri membri, in vista delle imminenti celebrazioni costantiniane.

L’Oratorio del Santissimo Nome di Gesù

Tra il 1400 e il 1600 si insediarono a Milazzo tutti i principali Ordini Religiosi, che, fondando i loro conventi ed erigendo le chiese conventuali, introdussero le particolari devozioni connesse alla loro storia e al loro carisma. Alla diffusione della devozione al Santissimo Nome di Gesù a Milazzo, contribuirono anche i Padri Domenicani e nei locali del loro convento, poco dopo la sua costruzione avvenuta nel 1539, fu eretta canonicamente la Confraternita del Santissimo Nome di Gesù nel 1547, allo scopo di sostenere opere pie e di mutuo soccorso e di curare il culto del Santissimo Sacramento.

Come in uno scrigno artisticamente lavorato e prezioso in sé stesso, nei locali dell’Oratorio, interessante documento architettonico della prima metà del XVI secolo, si conserva un insieme di opere d’arte, che traggono maggior pregio dall’essere testimonianza diretta della ininterrotta tradizione della Congregazione, dalla metà del Cinquecento ai giorni nostri, e rappresentano quindi un documento vivo ed immediato della vita sociale e religiosa della Città di Milazzo.

L’Oratorio, più volte risistemato ed arricchito a seconda del gusto dell’epoca sino ad assumere l’aspetto attuale, si presenta come sintesi storico-artistica di tutti gli interventi operati e, assieme alle opere in esso conservate, testimonia l’importanza rivestita dalla Congregazione nel tempo, attraverso l’evoluzione delle forme e dei soggetti del culto che comprovano una fiorente attività, sostenuta da un congruo numero di associati.

All’interno della Cappella dell’Oratorio, assieme a molte interessanti opere d’arte e di Fede, tra gli stalli lignei policromi del 1845, è ricavata una pala con tendaggi dipinti che fa da sfondo alla “Varetta del Bambin Gesù”, commissionata dalla Confraternita nel 1727. L’opera, di notevole pregio artistico, riassume egregiamente i motivi decorativi tipici del barocco siciliano, senza tuttavia scadere negli eccessi propri di alcune opere dialettali. Le quattro figure dei puttini e i fregi dorati si stagliano meravigliosamente sul verde intenso della vara e fanno da contrappunto alla delicata policromia della statua del Bambin Gesù che sovrasta la composizione. Il Bambino, realizzato da Filippo Quattrocchi intorno al 1775, è raffigurato con il braccio destro sollevato in atto benedicente, con il piccolo globo argenteo simboleggiante il Creato sorretto nella sinistra, e con una tunichetta verde, dipinta con motivi floreali a ricamo in oro, che significa la natura umana di Cristo.

L’immagine del Bambino è posta su un tronetto a globo, antica rappresentazione dell’Universo così simbolicamente sottomesso a Cristo, ed interamente circondato da puttini alati. L’artistica corona in argento fuso e cesellato e pietre dure del Bambino fu acquistata il primo Febbraio 1909, con una sottoscrizione dei Confrati.

Altare

Numerose sono inoltre le tele di vario soggetto religioso, commissionate dai Confrati nel corso dei secoli e giunte sino a noi. Si segnalano in particolare: la tela della Madonna del Santo Rosario, raffigurata con San Domenico di Guzman e Santa Catenina da Siena, opera di Filippo Iannelli, risalente al XVII secolo; una tela riconducibile alla fine del XVI secolo, di ambito fiammingo, raffigurante la Crocifissione; due tele del 1691 raffiguranti l’Annunciazione e l’Adorazione dei Pastori; un paliotto in oro e seta e un Crocifisso ligneo della metà del XVIII secolo.

Cenni storici

La Congregazione del Santissimo Nome di Gesù, già Venerabile Arciconfraternita del Santissimo Nome di Gesù degli Azzurri, è stata costituita nella Città di Milazzo nel 1547 ad opera di nobili, civili ed artigiani, sotto il Patrocinio dell’Ordine dei Frati Predicatori, con Regia Approvazione, e, sin dalla sua istituzione ha sede negli ambienti dell’Oratorio del Santissimo Nome di Gesù sito in via San Domenico a Milazzo, presso l’ex Convento dell’Ordine dei Frati Predicatori.

Gode dei privilegi ecclesiastici e delle indulgenze a norma della Bolla del 13 aprile 1564 di Papa Pio IV, e delle Bolle del 17 settembre 1569 e del 21 giugno 1571 di Papa San Pio V.

Nella prima metà del XIX secolo il Sodalizio aggregò per fusione la Nobile Arciconfraternita dei Bianchi del Santissimo Rosario, comunemente detta Confraternita dell’Ave Maria, e perciò divenne noto anche come Arciconfraternita di Gesù e Maria, semplificazione della ben più estesa denominazione completa Venerabile Nobile Regia Congregazione del Santissimo Nome di Gesù degli Azzurri e del Santissimo Rosario dei Bianchi.

Le diverse attività della Congregazione si svolgono nel locale sito nell’ala Ovest del Convento, ove insiste l’aula liturgica della Cappella, con accesso dal Chiostro attraverso l’ingresso principale, e nei locali annessi, a cui si accede sia dal Chiostro sia dall’esterno del Convento.

La Congregazione, inoltre, è titolare di una Cappella Funeraria eretta nel 1888 e destinata a luogo di sepoltura dei Confrati, sita nel Cimitero Monumentale di Milazzo.

L’antico e pio Sodalizio si è sempre ispirato ad opere di Cristiana pietà, di carità e di religione, e nei quasi cinquecento anni di vita del nobile Istituto i Confrati si sono adoperati alacremente nell’esercizio delle opere di misericordia corporale e spirituale, che nel tempo hanno visto anche l’istituzione di un monte di pietà, la continua assistenza ai più bisognosi, la fornitura di dote alle ragazze non abbienti, il mantenimento di medici e chirurghi a disposizione dei poveri, il conforto spirituale e la sepoltura nella cripta dell’Oratorio dei condannati a morte e il sostentamento delle loro famiglie. Parimenti zelanti nelle pratiche religiose, i Confrati hanno ancora oggi il privilegio di prestare la scorta d’onore nella processione del Corpus Domini e in quella del Legno della Santa Croce, che muoveva proprio dall’Oratorio del Santissimo Nome di Gesù.

Nella qualità di Ente Morale, la Congregazione, continuando le illustri tradizioni del passato, si protende al futuro quale Istituzione di vita religiosa, sociale e culturale, promuovendo e valorizzando iniziative e manifestazioni caritative e socio culturali, grazie al contributo annuale versato dai Confrati e con il concorso e l’apporto di contributi di Enti Statali, Regionali, Comunali etc. oltre che con donativi di vario genere elargiti da privati.

Priore del nobile Istituto è il Prof. Salvatore Italiano, Cavaliere de Jure Sanguinis dell’Ordine Costantiniano (foto sopra), che ha accolto nella Congregazione quale Cappellano Maggiore S.Em.R. il Signor Cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto emerito del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e Patrono emerito del Sovrano Militare Ordine di Malta, e quale Confrate Onorario S.A.R. il Principe Don Jaime di Borbone delle Due Sicilie e Landaluce, Duca di Noto, Cavaliere del Real ed Insigne Ordine di San Gennaro, Gran Connestabile del Real Ordine Militare di San Giorgio della Riunione, Cavaliere d’Onore e Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta, Gran Prefetto e Presidente della Real Deputazione dell’Ordine Costantiniano.

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