L’incontro
con il Vescovo di Lamezia Terme
Nella mattinata di lunedì 14 settembre 2026, il Delegato ad interim per la Calabria della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia e, è stato ricevuto in Udienza privata da S.E.R. Mons. Serafino Parisi, Vescovo di Lamezia Terme.
Il sereno e cordiale incontro ha offerto l’occasione per illustrare le caratteristiche, le finalità e il carisma dell’Ordine Costantiniano. Sono state inoltre affrontate diverse tematiche riguardanti il territorio e le possibili forme di collaborazione che potrebbero vedere impegnata la Sacra Milizia. Al termine del colloquio, Mons. Parisi si è riservato di valutare, insieme ai suoi collaboratori, la proposta di uno specifico progetto da affidare alla Delegazione della Calabria.
A Reggio Calabria
un incontro di formazione e di preghiera
Nel pomeriggio, il Delegato ad interim ha proseguito per Reggio Calabria, dove ha partecipato a un incontro formativo rivolto a Cavalieri, Dame e Postulanti, finalizzato ad approfondire il carisma costantiniano e a rinnovare l’impegno nella preghiera e nel servizio.


Nel corso dell’incontro è stato presentato Don Domenico Cartella, Parroco di Santa Lucia in Reggio Calabria, designato da S.E.R. Mons. Fortunato Morrone, Arcivescovo metropolita di Reggio Calabria-Bova, per accompagnare spiritualmente la Sezione della Città di Reggio Calabria. La sua presenza sosterrà un percorso di formazione e di preghiera, dal quale le iniziative della Sezione potranno nascere e ricevere orientamento.
Nel suo intervento, il Conte Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona ha richiamato le origini e la storia dell’Ordine Costantiniano, collegandone l’eredità alla responsabilità che ne esprime oggi il carisma: «Essere al servizio delle Diocesi e, attraverso di esse, delle comunità e delle persone che vivono situazioni di bisogno».
La conoscenza della storia è stata proposta come «fondamento di un’appartenenza concreta, vissuta nella Fede, nella carità e nella collaborazione con la Chiesa locale». Il Delegato ad interim ha inoltre illustrato alcune attività già avviate con l’Arcidiocesi di Napoli e quanto si sta programmando per le diverse Sezioni territoriali della Delegazione della Calabria.
Il cammino
della Sezione della Città di Reggio Calabria
Il Referente ad interim per la Città di Reggio Calabria, Rag. Mario Latella, Cavaliere di Merito, ha ringraziato per la fiducia accordatagli con il conferimento dell’incarico e ha assunto l’impegno di avviare il nuovo percorso partendo dalla preghiera, alla quale dovrà seguire l’operatività sul territorio.
Ha quindi anticipato l’organizzazione, progettata nelle settimane precedenti insieme a Don Domenico Cartella, di catechesi con cadenza mensile e di attività benefiche rivolte al territorio, in conformità con la vocazione costantiniana al servizio della Chiesa e della comunità e secondo l’indirizzo indicato dal Delegato ad interim.
La Croce, rivelazione dell’amore di Dio
02 04-07 09






All’incontro formativo è seguita la Celebrazione Eucaristica nella Festa dell’Esaltazione della Santa Croce, presieduta da Don Domenico Cartella.
Nell’omelia, Don Cartella ha condotto i presenti al significato profondo della Festa: la Croce non è soltanto un simbolo, né costituisce l’esaltazione della sofferenza in quanto tale, ma è il luogo nel quale Dio rivela fin dove giunge il suo amore.
Il richiamo al serpente di bronzo innalzato da Mosè nel deserto ha introdotto le parole del Vangelo di Giovanni: come quel segno divenne occasione di salvezza per il popolo, così il Figlio dell’uomo viene innalzato sulla Croce. Non è il legno in sé a salvare, ma Cristo e l’amore con il quale Egli assume il peccato, le fragilità e le ferite dell’umanità.
Don Cartella si è quindi soffermato sul peccato e sulla sua remissione. Il peccato allontana l’uomo da Dio e ferisce il rapporto con i fratelli, ma non rappresenta l’ultima parola sulla sua vita. Il Signore desidera che ogni persona sperimenti la Sua grazia e, attraverso il perdono, ritrovi la via della conversione e della riconciliazione. Cristo, infatti, non è venuto per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di Lui: davanti a Dio non vi è soltanto un peccatore da giudicare, ma un figlio da salvare.
Dalla misericordia ricevuta deriva una precisa responsabilità verso il prossimo. Don Cartella ha richiamato con parole nette l’incoerenza di una Fede separata dalla fraternità: «Non puoi chiedere l’aiuto a Dio mentre stendi la mano contro tuo fratello».
La richiesta di perdono non può convivere con la volontà di ferire, umiliare o sopraffare l’altro. L’incontro con la grazia richiede, invece, di diventare a propria volta strumenti di perdono e di pace.
Guardare, servire e testimoniare
Ponendo al centro il significato cristiano del servizio, Don Cartella ha richiamato l’insegnamento di San Paolo su Cristo che, pur essendo nella condizione di Dio, svuotò Sé stesso, assumendo la condizione di servo e facendosi obbediente fino alla morte di Croce.
In questa luce, il vero onore cristiano non risiede nel titolo, ma nel servizio; la forza non consiste nell’imporsi, ma nel chinarsi davanti a chi si trova nel bisogno. Anche il motto *In Hoc Signo Vinces* è stato presentato come un programma spirituale: la vittoria della Croce non si realizza prevalendo sugli altri, ma amando quando sarebbe più facile odiare, perdonando quando si sarebbe tentati di vendicarsi e rimanendo fedeli al bene.
Infine, Don Cartella ha consegnato ai membri dell’Ordine Costantiniano tre indicazioni: guardare, servire e testimoniare. Guardare Cristo prima di ogni iniziativa; servire l’uomo, rendendo credibile la Fede attraverso la prossimità; testimoniare il Vangelo, affinché la Croce sia riconosciuta ancora oggi come via di speranza. Là dove vi sono solitudine, povertà, odio o disperazione, il Cristiano è chiamato a portare riconciliazione, presenza, condivisione, perdono e speranza.

L’incontro formativo e la Santa Messa hanno segnato una nuova tappa nel cammino della Sezione della Città di Reggio Calabria. Preghiera, formazione e servizio costituiranno le basi di una stabile presenza costantiniana, fedele alle indicazioni del Delegato ad interim e in comunione con l’Arcidiocesi. Le catechesi mensili e le future attività benefiche tradurranno tale impegno in gesti concreti a favore della comunità e delle persone più fragili.
Insieme al Delegato ad interim hanno partecipato all’incontro formativo e alla Celebrazione Eucaristica il Vice Delegato ad interim, Nob. Dott. Candido Francica Ajossa, Cavaliere di Giustizia; il Segretario Generale ad interim, Dott. Domenico D’Auria, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento; il Coordinatore Intersezionale ad interim, Dott.ssa Marika Biamonte, Dama di Merito; il Coordinatore ad interim delle attività operative tecniche e di primo soccorso per giovani e adulti, Dott. Saverio Tripodi, Cavaliere di Merito; il Referente ad interim per le Città di Catanzaro e di Lamezia Terme e Responsabile eventi ad interim, Dott. Carmine Napolitano, Cavaliere di Merito; nonché alcuni Cavalieri, Dame e Postulanti.
A Catanzaro
il progetto
“Giovani protagonisti del futuro”
Nella mattinata di mercoledì 16 settembre 2026, il Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona è stato ricevuto in Udienza privata da S.E.R. Mons. Claudio Maniago, Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace.
All’incontro hanno partecipato anche il Coordinatore Intersezionale ad interim, Dott.ssa Marika Biamonte, Dama di Merito, e il Referente ad interim per le Città di Catanzaro e di Lamezia Terme e Responsabile eventi ad interim, Dott. Carmine Napolitano, Cavaliere di Merito.
Nel corso del cordiale colloquio è stato ampiamente illustrato il principale progetto promosso sul territorio dalla Delegazione della Calabria: un articolato programma volto a coinvolgere i giovani studenti di alcuni istituti superiori di Catanzaro in attività dedicate a temi di particolare rilevanza sociale.
L’iniziativa, denominata Giovani protagonisti del futuro, sarà rivolta agli studenti degli ultimi anni di quattro istituti superiori, chiamati a elaborare un concreto progetto operativo da realizzare sul territorio in uno dei quattro ambiti proposti: tutela dell’ambiente, tutela della salute, sicurezza farmaceutica e volontariato.
Il programma comprenderà una rete di incontri, convegni e momenti di confronto, durante i quali l’Ordine Costantiniano svolgerà una funzione di coordinamento dell’intero percorso. L’iniziativa offrirà inoltre alla Sacra Milizia la possibilità di far conoscere ai giovani la propria storia, le proprie finalità e la propria vocazione al servizio.
Sarà coinvolta attivamente anche la locale Pastorale giovanile, che potrà rappresentare un importante punto d’incontro tra l’Arcidiocesi e gli studenti, arricchendo il progetto con testimonianze di Fede vissuta.
Mons. Claudio Maniago ha accolto con vivo interesse l’iniziativa, sottolineando l’importanza di condurre i giovani a riflettere in modo concreto sui delicati argomenti proposti. Ha inoltre espresso apprezzamento per il coinvolgimento della Pastorale giovanile e, più in generale, per l’impegno della Sacra Milizia in un progetto di tale portata.
Nel medesimo contesto sono state poste anche le basi per una concreta e continuativa presenza della locale Sezione della Delegazione della Calabria nelle attività diocesane per le quali sarà richiesta la collaborazione dei Cavalieri e delle Dame del territorio, chiamati a offrire il proprio servizio a quanti si trovano nel bisogno.
