Nel segno dell’Anno di San Francesco
In occasione dell’800º anniversario del Transito di San Francesco d’Assisi (1226–2026), Papa Leone XIV ha indetto uno speciale Anno di San Francesco, dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027. Durante questo tempo giubilare, tutti i fedeli cristiani sono invitati a seguire l’esempio del Santo di Assisi, divenendo modelli di santità di vita e testimoni costanti di pace.
L’Anno di San Francesco costituisce un’occasione di santificazione e di testimonianza evangelica nel mondo contemporaneo, a gloria di Dio e per il bene di tutta la Chiesa. La celebrazione di Taranto si inserisce in questo cammino, offrendo ai Cavalieri, alle Dame, ai Postulanti e agli amici dell’Ordine un momento di Fede e di comunione, nel quale riscoprire il messaggio di San Francesco e l’attualità della sua testimonianza cristiana.
L’auspicio è che questo tempo giubilare, che corona otto secoli di memoria francescana, sia vissuto come un’occasione di rinnovamento spirituale, per superare gli egoismi e conformare sempre più la propria vita al Vangelo. Per la Sacra Milizia Costantiniana, il richiamo all’esempio del Poverello di Assisi invita a tradurre la speranza, vissuta nel pellegrinaggio dell’Anno Santo 2025, in fervore e zelo di carità operosa.
Il pellegrinaggio
della Real Commissione per l’Italia ad Assisi
Nell’ambito dello speciale Anno di San Francesco, sabato 5 dicembre 2026 la Real Commissione per l’Italia celebrerà l’VIII Centenario del Transito del Santo con una solenne Celebrazione Eucaristica ad Assisi, che sarà celebrata alle ore 12.00 nella Cappella di Santa Caterina, nella chiesa inferiore della Basilica papale di San Francesco.
Il pellegrinaggio sulle orme del Santo Patrono d’Italia offrirà ai membri e agli amici dell’Ordine un’occasione per approfondire la spiritualità francescana e rinnovare, nella preghiera e nella comunione ecclesiale, il proprio impegno di testimonianza cristiana, fraternità e servizio al prossimo.
Il Reale Convento
e la Chiesa di San Pasquale Baylòn
Il Reale Convento e la Chiesa di San Pasquale Baylòn costituiscono un importante complesso religioso e storico del borgo umbertino di Taranto.
La fondazione fu promossa da Fra Serafino Carrozzini di Soleto, sostenuta con il decreto di Re Carlo di Borbone e dalla Regina Maria Amalia di Sassonia nel 1747, seguito dal Breve di Papa Benedetto XIV nel 1748. I lavori del complesso ebbero inizio nel 1747; il convento fu completato nel 1761, mentre la chiesa fu ultimata nel 1794.
La chiesa presenta un impianto a croce latina, con una navata centrale affiancata da due navate laterali, e decorazioni di gusto tardobarocco. Al suo interno si conservano altari e dipinti della scuola napoletana, tra cui la grande tela dell’altare maggiore raffigurante San Pasquale Baylòn in estasi.
Il complesso custodisce le reliquie di Sant’Egidio da Taranto, compatrono della città, e ospita il Sacello e la Pinacoteca-Museo a lui dedicati.
Il convento e la sua comunità sono legati anche alla formazione giovanile e spirituale di Aldo Moro, durante gli anni dei suoi studi a Taranto.
Oggi il convento continua a essere un centro di spiritualità, cultura e impegno sociale, attraverso iniziative quali il progetto Oikos e le attività del **Centro di Giustizia, Pace e Integrità del Creato.
