Fondata nel 1947 in risposta all’immensa sofferenza lasciata dalla Seconda Guerra Mondiale in Germania, fin dall’inizio la missione della Fondazione Pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) è stata quella di promuovere il perdono e la riconciliazione, e di accompagnare e dare voce alla Chiesa ovunque sia nel bisogno, ovunque sia minacciata, ovunque soffra.
La Fondazione Pontificia, che finanzia oltre 5.000 progetti pastorali e umanitari di emergenza in 137 Paesi nel mondo, di assiste le comunità Cristiane in Terra Santa attraverso:
- Soccorso di emergenza – Fornisce aiuti umanitari essenziali come cibo, medicine e alloggio, soprattutto in situazioni di crisi e conflitto.
- Sostegno alla comunità – Collabora alla costruzione e al restauro di chiese e cappelle, nonché alla fornitura di materiali per la vita sacramentale delle comunità cristiane.
- Sostegno spirituale – Offre supporto a sacerdoti, suore e catechisti, inclusi stipendi per i sacerdoti, formazione dei seminaristi e trasporto per consentire loro di raggiungere le comunità.
Il 10 ottobre 2025, ricevendo in Udienza nel Palazzo Apostolico Vaticano una delegazione di Aiuto alla Chiesa che Soffre, il Santo Padre Leone XIV nel suo saluto iniziale ha sottolineato l’importanza della Fondazione Pontificia, soprattutto in un mondo che continua a “assistere a una crescente ostilità e violenza contro coloro che hanno credenze diverse, inclusi molti Cristiani”.
È degno di nota che Papa Leone XIV abbia una conoscenza diretta della missione di questa Fondazione, che sostiene molte delle missioni in Perù, comprese quelle nella Diocesi di Chiclayo, dove il Santo Padre ha prestato servizio come vescovo.
Nel suo saluto, Papa Leone XIV ha sottolineato, che la missione di ACS proclama che, come un’unica famiglia in Cristo, “non abbandoniamo i nostri fratelli e sorelle perseguitati”. Ha aggiunto, che “la sofferenza di ogni membro del Corpo di Cristo è condivisa da tutta la Chiesa”. Su questa premessa, ha evidenziato il “profondo desiderio di verità, di senso e di comunione con gli altri e con Dio” che ogni essere umano porta nel cuore. Un desiderio che, secondo il Pontefice, “nasce dal profondo del nostro essere”.
