La Delegazione Sicilia Occidentale rende omaggio a S.A.R. il Gran Maestro in occasione del suo onomastico

La Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato, lunedì 29 giugno 2026, nella solennità dei Santi Pietro e Paolo Apostoli, una solenne Santa Messa nella Chiesa di Santa Maria in Valverde a Palermo, in occasione dell’onomastico del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie.

La chiesa barocca ha offerto una splendida cornice per un pomeriggio intenso e partecipato, che ha visto convergere nel capoluogo siciliano Cavalieri, Dame e Postulanti provenienti da tutte le Sezioni della Delegazione, i quali, sfidando il caldo siciliano, si sono riuniti nel segno della fraternità Costantiniana e della devozione verso S.A.R. il Gran Maestro.

Alla chiesa, edificata nel 1633 su progetto di Mariano Smiriglio, era annesso un convento, fondato intorno al XII secolo e più volte rimaneggiato fino al 1905, anno in cui fu demolito per la costruzione di una scuola. L’edificio presenta due ingressi: il primo nel prospetto principale, rifatto nel XIX secolo; il secondo costituito da un elegante portale barocco in pietra, caratterizzato da un raffinato disegno e concluso da un timpano dalla complessa composizione ottenuta attraverso un armonioso gioco di volute. Accanto al prospetto secondario si erge un campanile settecentesco in pietra, formato da tre ordini sovrapposti dall’elegante disegno architettonico. L’interno, ad aula rettangolare con cappellone semicircolare, presenta una ricca decorazione a marmi mischi e stucchi realizzata da Paolo Amato, creando un insieme armonioso e festoso di volute, ghirlande, panneggi, putti e angeli. Altrettanto interessanti sono gli affreschi del sottocoro, opera di Olivio Sozzi, raffiguranti La Gloria della Vergine, e quelli della volta, realizzati da Antonio Grano, con alcune scene bibliche.
Presbiterio della chiesa

La solenne Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal Rettore del Santuario diocesano di Sant’Angelo in Licata, Padre Roberto Toni, O. Carm., Cappellano di Merito, che nel corso dell’omelia ha proposto una riflessione sulla figura dei Santi Pietro e Paolo, presentati come due uomini molto diversi tra loro, ma accomunati dall’esperienza trasformante dell’incontro con Cristo.

Padre Toni ha ricordato anzitutto il cammino di Pietro, segnato da fragilità e cadute, ma anche da un amore che Gesù non ha mai smesso di coltivare. «Il Signore – ha sottolineato – continua ad amare anche quando trova ferite, paure e tradimenti. Proprio questo amore misericordioso rende Pietro capace di rialzarsi e di diventare, dopo il dono dello Spirito Santo, un uomo nuovo, coraggioso fino ad affrontare il rischio della morte per annunciare il Vangelo».

Poi, Padre Toni si è soffermato sulla figura di Paolo, inizialmente persecutore della Chiesa e desideroso di affermarsi nel mondo religioso del suo tempo. Sulla via di Damasco, però, l’incontro con Cristo cambia radicalmente la sua esistenza. Ha richiamato con particolare intensità le parole evangeliche: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?», osservando come Gesù lo chiami con il nome con cui lo avrebbe chiamato sua madre, segno di una chiamata personale e colma di tenerezza. Il cuore dell’omelia è stato infine affidato a un invito all’ascolto: ascolto della Parola di Dio, dello Spirito Santo, degli altri e delle circostanze attraverso le quali il Signore continua a parlare. «Pietro e Paolo – ha concluso Padre Toni – insegnano che la vera forza del Cristiano nasce dalla disponibilità a lasciarsi guidare da Dio e a mettersi al suo servizio».

Nel corso del Sacro Rito è stata elevata una preghiera particolare, affidando al Signore la persona di S.A.R. il Gran Maestro, la Real Casa delle Due Sicilie e l’intera famiglia Costantiniana. La presenza dei Cavalieri e delle Dame ha conferito ulteriore solennità alla liturgia, rendendo visibile il legame di fedeltà e comunione che unisce la Delegazione della Sicilia Occidentale a S.A.R. il Gran Maestro.

Al termine della Santa Messa è intervenuto il Delegato per la Sicilia Occidentale, Nob. Prof. Salvatore Bordonali, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, che ha rivolto un sentito ringraziamento ai partecipanti e al celebrante. «Celebrare l’onomastico del nostro Gran Maestro nella solennità dei Santi Pietro e Paolo – ha dichiarato il Delegato – assume un significato particolarmente profondo. Pietro e Paolo sono colonne della Chiesa e testimoni di una fede vissuta fino al dono totale di sé. Anche noi, come Cavalieri e Dame del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, siamo chiamati a custodire e testimoniare i valori cristiani della carità, del servizio, della fraternità e della fedeltà alla Chiesa. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questa giornata, segno concreto di unità della nostra Delegazione attorno al Gran Maestro e alla missione spirituale dell’Ordine».

La serata è poi proseguita presso il Circolo Ufficiali di Palermo, dove Cavalieri, Dame e Postulanti si sono ritrovati per un momento conviviale, vissuto come di consueto in un clima di autentica fraternità. L’iniziativa è stata resa possibile grazie alla sinergia tra il Segretario Organizzativo della Delegazione, Rocco Sardisco, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, il Direttore del Circolo, Tenente Colonnello Fabio Liuzzo, e il Vice Delegato Avv. Carlo Varvaro, Cavaliere de Jure Sanguinis, che hanno curato l’organizzazione dell’evento.

La cena si è quindi svolta nel segno della cordialità e dell’unione tra le diverse realtà territoriali della Delegazione della Sicilia Occidentale, offrendo ai partecipanti l’occasione di condividere esperienze, progetti e momenti di amicizia nel nome dei valori Cristiani e dello spirito dell’Ordine.

La ricorrenza ha così rappresentato un’importante occasione di comunione spirituale per la Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Nel segno dei Santi Pietro e Paolo, la famiglia Costantiniana siciliana ha rinnovato il proprio impegno a vivere la fede, la fraternità e il servizio, custodendo quella tradizione Cristiana e cavalleresca che continua ancora oggi a rappresentare il cuore della missione dell’Ordine.

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