La rappresentanza della Delegazione della Sicilia Orientale è stata guidata dal Delegato, Nob. Ferdinando Testoni Blasco, Cavaliere Gran Croce di Giustizia; con il Consigliere di Delegazione, Marcello Catalano, Cavaliere di Merito; il Referente per la Provincia di Catania, Dott. Luigi Lauriola, Cavaliere di Merito; e il Referente della Provincia di Enna, Dott. Filippo Cuda, Cavaliere di Merito.
La celebrazione alle ore 10.00 della Santa Messa mensile dei Bianchi è stata presieduta dal Cerimoniere Religioso della Delegazione della Sicilia Orientale, Mons. Carmelo Salvatore Asero, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, Vicario Giudiziale dell’Arcidiocesi di Catania.



La Prima Lettura: Es 19,2-6 – Sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa è stata letta dal Vice Governatore dei Bianchi, Nob. Giovanni Riccioli (prima foto sopra). Il Salmo Responsoriale: Sal 99 – Noi siamo suo popolo, gregge che egli guida e la Seconda Lettura: Rm 5,6-11 – Se siamo stati riconciliati per mezzo della morte del Figlio, molto più saremo salvati mediante la sua vita sono stati letti dalla Dama Priora dei Bianchi, Donna Barbara Paternò del Toscano (seconda foto sopra). Il Vangelo: Mt 9,36-10,8 – Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, li mandò è stato proclamato da Mons. Carmelo Salvatore Asero. La Preghiera dei fedeli è stata recitata dal Governatore dei Bianchi, Don Pietro Moncada Paternò Castello, Principe di Valsavoia, Cavaliere di Giustizia (terza foto sopra).
Cristo comincia la sua azione apostolica raccogliendo attorno a sé dei discepoli, che diventeranno i diffusori del suo insegnamento. Gesù, davanti all’enormità del compito e l’esiguo numero di coloro che sono chiamati a svolgerlo, si impietosisce delle folle che sono “come pecore senza pastore” e dona poteri ai suoi apostoli e li manda per il mondo. Il motivo principale della riunione e della successiva dispersione degli apostoli è il grande amore di Dio per l’uomo. Lo scopo del ministero apostolico è il regno di Dio: “Predicate che il regno dei cieli è vicino”. Al momento dell’Ascensione, Cristo dirà agli apostoli: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni” (Mt 28,19). Tutti i popoli devono essere ammaestrati per poter accedere al regno di Dio, che è il bene più grande. È così che Cristo propone la redenzione universale.
Ognuno di noi è chiamato e mandato da Dio, e può dunque essere apostolo e far conoscere nel mondo d’oggi, per mezzo della sua vita, la verità di Cristo. Lavorare per Cristo e con Cristo è un grande privilegio e, insieme, un dovere. “Cristiano, non dimenticare la grande dignità di cui sei stato rivestito!”, diceva San Leone Magno. Prendendo coscienza di questa verità, ci uniremo ai dodici apostoli per annunciare: “È vicino a voi il regno di Dio” (Lc 10,9).
Alla Santa Messa è seguito alle ore 10.45 un Concerto da camera per flauto e archi ad ingresso e contributo libero, realizzato in collaborazione e a sostegno del Conservatorio Vincenzo Bellini di Catania, al termine del quale è stato offerto un momento conviviale.



Nella prima foto, il Maestro Giovanni Anastasio, Direttore del Conservatorio Musicale Vincenzo Bellini di Catania.
Le artiste Adele De Guidi (flauto), Anna Testai (violino), Sveva Smiroldo (viola) e Irene Conforto (violoncello) hanno eseguito delle arie di Wolfgang Amadeus Mozart: Quartetto n. 3 in Do maggiore, A 171 (K6 285b), Quartetto in Fa maggiore per oboe e archi, K1 370 (K6 368b), Quartetto n. 4 in La maggiore, K 298 e Quartetto n. 1 in Re maggiore, K 285.
