La Lettera del Delegato per il Natale 2025
Nella sua Lettera del 21 novembre 2025, anticipando gli auguri di un buon Santo Natale, il Delegato per il Piemonte e Valle d’Aosta, il Nob. Andrea dei Marchesi Serlupi Crescenzi, Cavaliere di Giustizia, esordisce con l’osservazione che “questo è stato un anno di grandi cambiamenti per il mondo intero. Molti conflitti, e tra quelli più seguiti dalla stampa, hanno raggiunto livelli di durezza inauditi e alcuni sembrano avere incominciato ad avviarsi verso una soluzione ma non è per nulla scontato che questo accada davvero”.
Inoltre, ricorda che quest’anno “Papa Francesco è nato in Cielo e che il Signore ci ha concesso di avere un nuovo pontefice che noi amiamo profondamente e che in questi giorni si sta accingendo a compiere il suo primo Viaggio Apostolico in Turchia con un pellegrinaggio a Iznik, storicamente conosciuta come Nicea, a 1700 anni dal Primo Concilio Ecumenico, iniziato il 20 maggio del 325” e che “il pontefice si recherà anche in Libano”.
Osservando “che in queste ultime settimane del 2025 ci sono molte cose che potrebbero portare il mondo verso una pace e verso l’amore Cristiano, ed avvicinare il mondo verso il Regno di Dio invece che allontanarlo”, il Delegato sottolinea, che “nel mese di ottobre, come richiesto da Papa Leone XIV, abbiamo unito le nostre preghiere recitando il Rosario”.
Proseguendo, il Delegato informa che per Natale – come già realizzato dalla Real Commissione per l’Italia e della Delegazione di Roma e Città del Vaticano – è stato “pensato di unire un contributo più materiale della Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta per sostenere la Parrocchia della Sacra Famiglia di Gaza” del Patriarcato Latino di Gerusalemme, che comprende una scuola e una scuola materna e la chiesa parrocchiale che è stata bombardata nel mese di luglio di quest’anno. Due comunità di suore sono impegnate nell’attività di gestione di due case per bambini e anziani disabili della parrocchia. La scuola della Sacra Famiglia, costruita nel 1974 dal Patriarcato Latino di Gerusalemme, è considerata la migliore scuola della regione per la qualità educativa, scambi culturali e atmosfera Cristiana. Oggi accoglie 657 studenti e, come ogni altro luogo a Gaza, è sovraffollata. Nel 2000 le Suore del Rosario hanno fondato anche una scuola che oggi conta oltre 800 studenti, il 10% dei quali sono Cristiani.



La chiesa di San Francesco
Le origini della chiesa di San Francesco, in fondo del lato sinistro della piazza che un tempo si chiamava Maggiore – oggi piazza Vittorio Emanuele II – all’angolo di via Carlo Alberto, sono antichissime.
Secondo la tradizione, la costruzione di una prima chiesa dedicata a San Francesco potrebbe risalire al 1210 per commemorare il passaggio del santo a Moncalieri durante il suo viaggio verso la Francia.
La chiesa gotica originaria venne abbattuta nel 1755 e la ricostruzione della nuova chiesa in uno stile elegante tra barocco e neoclassico fu eseguita su progetto dell’Architetto Filippo Castelli, seguace di Juvarra. Al suo interno, spiritualità e arte si intrecciano in un’atmosfera raccolta che ancora oggi parla alla comunità.
La chiesa, da poco terminata nel 1788, con l’occupazione francese venne confiscata assieme agli edifici conventuali e adibita ad usi militari. I Francescani poterono salvare comunque gli splendidi arredi, che tuttora si trovano nella chiesa: i candelabri, i dipinti e le statue, tra cui l’Immacolata Concezione con l’Eterno, dei capolavori di Michele Antonio Milocco realizzato tra il 1730 e il 1750, ora nel vano di accesso alle scale del convento; i dipinti del pittore moncalierese Tommaso Juglaris, tra cui una deposizione; la tela raffigurante San Giuseppe da Copertino di Giovanni Domenico Molinari, uno tra i più fedeli allievi del Beaumont; e la pregevole statua lignea della Madonna.
Il campanile trecentesco, che si imposta sulla antica canonica – ora passata ad uso commerciale ed abitativo – è chiusa da quattro paraste coronate da pinnacoli e da un’altissima guglia centrale, trasformata da finestre bifore di raffinata fattura.
