La Santa Messa
La Prima lettura (Is 49,3.5-6 – Ti renderò luce delle nazioni, perché porti la mia salvezza) è stata recitata dal Prof. Roberto Sangiorgi di Villazzano, Cavaliere di Merito. Il Salmo responsoriale (Salmo 39 – Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà) è stato recitato dal Segretario Generale.

Il Dio che viene ad incontrarci nella Sacra Scrittura non regna, indifferente alla sofferenza umana, in una lontananza beata. È un Dio che, al contrario, si prende a cuore tutta questa sofferenza, che Lui conosce. Dio viene nel cuore della nostra vita, si lascia toccare dalla nostra sofferenza umana, si pone con noi le nostre domande, si compenetra della nostra disperazione. Questo Dio si lascia ferire dalla cattiveria dell’uomo, si lascia commuovere dalla sofferenza di questa terra. Egli ha voluto avvicinarsi il più possibile a noi, è nel seno della nostra vita, con i suoi dolori e le sue contraddizioni, le sue falle e i suoi abissi. Implica allo stesso tempo un’esistenza scomoda: impegnati per coloro che, nel nostro mondo, stanno affondando, che naufragano nell’anonimato, che sono torturati, che vengono assassinati, che muoiono di fame o deperiscono. Sono tutti nostri fratelli e nostre sorelle, da amare. È in questo che la nostra fede Cristiana si distingue da qualsiasi altra religione.
Hanno presto il servizio liturgico all’altare Prof. Bruno Dimitri, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento e Dott. Enrico Giorgi, Cavaliere di Merito.
Al termine del Sacro Rito, il Delegato ha recitato la Preghiera del Cavaliere Costantiniano.

L’omaggio floreale al Maria Santissima Liberatrice è stato presentato dal Ten. Col. Dott. Francesco Genna, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, e dal Col. Giovanni Maesano, Cavaliere di Merito.
La Relazione del Delegato
Intrattenendosi con i Confratelli dopo il Sacro Rito, evidenziando le più recenti attività caritatevoli della Delegazione, il Delegato ne ha ricordato alcune.







Durante l’Avvento e in occasione del Santo Natale si è provveduto alla distribuzione di generi alimentari e di indumenti alle persone bisognosi, segnalate dai Parroci delle Diocesi di Viterbo, Civita Castellana e Civitavecchia-Tarquinia. In occasione dell’Epifania del Signore, come da tradizione, i Cavalieri Costantiniani hanno consegnato calze della Befana e giocattoli ai bambini della Parrocchia della Santissima Trinità in Viterbo, segnalati dalla Caritas diocesana.





Una particolare attenzione, con la fornitura di beni di prima necessità è stata mostrata poi verso i monasteri e gli Istituti religiosi in difficoltà economica: le Clarisse di San Bernardino e di Santa Rosa in Viterbo, le Benedettine di Montefiascone e di Orte, le Passioniste di Tarquinia.

Infine, relazionando sull’incontro del Consiglio Diocesano dei Laici – l’organo che coordina le diverse realtà laicali della diocesi, con l’obiettivo di rafforzare le sinergie tra le associazioni e promuovere la testimonianza del Vangelo nella vita quotidiana – del 12 gennaio 2026 presso la Curia vescovile di Viterbo, ha riferito dell’intervento di Don Alfredo Cento, Delegato Episcopale per le Aggregazioni Laicali e per le Confraternite, che ha parlato degli argomenti trattati dal Vescovo diocesano nell’intervista d’inizio anno con la stampa viterbese: dal rilancio del territorio alla sinergia con le istituzioni locali, l’esperienza giubilare, il tema dell’educazione scolastica, le povertà diffuse e invisibili, le politiche sociali e le parrocchie come luoghi di crescita della rete sociale.
Per quanto concerne la programmazione annuale, i rappresentanti dei vari organismi rappresentati in sede di Consiglio hanno riferito come sia oltremodo opportuno riferire quanto prima sulle iniziative e gli impegni previsti nel corso del 2026, in modo che non vi verifichino sovrapposizioni o duplicati.
A livello organizzativo si evidenzia l’importanza di partecipare alle quattro catechesi del Vescovo in occasione della Quaresima che si terranno in cattedrale e nelle concattedrali. Un evento di grande importanza sarà poi nel 2026 la celebrazione, a livello mondiale e locale, dell’800° anniversario del transito di San Francesco d’Assisi, con iniziative di vario genere di carattere cultuale e culturale.
