Il musical «Forza venite gente»
e il protagonismo dei giovani
La rappresentazione di Forza venite gente offrirà alle famiglie e alla comunità del Primo Decanato un’occasione di incontro attorno alla figura del Santo di Assisi. I giovani saranno impegnati come attori, cantanti, ballerini e musicisti, mettendo le proprie capacità al servizio di un progetto comune.
Attraverso il linguaggio del teatro e della musica, la vicenda di San Francesco diventerà occasione per riflettere sulle scelte che orientano la vita, sulla scoperta della vocazione e sul rapporto tra le generazioni. La partecipazione dei ragazzi darà così forma a una proposta nella quale l’espressione artistica si accompagna alla formazione e alla testimonianza della Fede.
Un’opera che racconta
la scelta evangelica
di San Francesco d’Assisi
Nato nel 1981, Forza venite gente porta sulla scena la vita di Frate Francesco, intrecciando la sua scelta evangelica con le reazioni e gli interrogativi di quanti gli sono accanto. Un ruolo centrale assume il rapporto con il padre, Pietro di Bernardone, attraverso il quale emergono le difficoltà di comprensione tra generazioni, le diverse attese sul futuro e la ricerca di un amore capace di accogliere la libertà dell’altro.
I testi in prosa e in versi sono di Mario Castellacci, Renato Biagioli, Piero Castellacci e Piero Palumbo; le musiche sono di Michele Paulicelli, Giancarlo De Matteis e Giampaolo Belardinelli. Nella prima edizione, Michele Paulicelli interpretava Francesco e Silvio Spaccesi il padre Pietro di Bernardone.
Il musical debuttò il 9 ottobre 1981 al Teatro Unione di Viterbo. A quarantacinque anni dall’esordio, continua a offrire un linguaggio accessibile per avvicinarsi alla testimonianza francescana, affrontando temi quali la vocazione, gli affetti familiari, la rinuncia ai beni e la fraternità.
Nell’Ottavo centenario del transito
di San Francesco d’Assisi
La rappresentazione del musical Forza venite gente assume un significato particolare nel 2026, anno giubilare dell’Ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi, avvenuto nel 1226. Il cammino commemorativo della Famiglia Francescana invita a riscoprire la sua eredità spirituale e il valore della sua testimonianza per la vita della Chiesa.
Nel contesto della Missione Decanale, il richiamo a San Francesco unisce l’annuncio del Vangelo all’attenzione concreta per le persone. La fraternità, la vicinanza ai poveri e la ricerca della pace trovano espressione sia nel racconto teatrale sia nelle attività di servizio che accompagnano il percorso missionario.
La Tenda della Festa diventa, in questa prospettiva, un’occasione per condividere quanto vissuto durante il mese di missione, riconoscendo nella gioia dell’incontro una dimensione della vita Cristiana.
La conclusione della Missione Decanale
Come illustrato nella precedente notizia dedicata alla Missione Decanale, il percorso del Primo Decanato si articola in diverse Tende: spazi di ascolto, carità, preghiera e festa, attraverso i quali incontrare le persone nella loro quotidianità e coinvolgere le famiglie nella vita della comunità.
L’iniziativa si inserisce nel cammino di attuazione del Sinodo Diocesano di Napoli e richiama la responsabilità missionaria propria di ogni battezzato, promuovendo una Chiesa capace di andare incontro alle persone e di camminare accanto ai più fragili.
Il programma della Tenda della Carità prevede, dal 5 al 29 ottobre, attività in favore delle persone senza dimora, in collaborazione con la Caritas Diocesana e le realtà assistenziali del territorio. A queste si sono affiancate le Tende dell’Ascolto, dedicate ai giovani, alle famiglie e alla Sacra Scrittura, e la Notte bianca della preghiera, con le Parrocchie del Decanato unite nell’Adorazione Eucaristica.
La serata del 30 ottobre raccoglierà questo percorso in un appuntamento comunitario, affidando ai giovani e al messaggio francescano il momento conclusivo della Missione Decanale.
Il contributo
della Delegazione di Napoli e Campania
La Delegazione di Napoli e Campania è coinvolta nell’organizzazione e nella partecipazione alla Missione Decanale, in particolare attraverso la collaborazione alla Tenda della Carità e il contributo economico alla Tenda della Festa.
I Cavalieri, le Dame e i Postulanti sono chiamati a offrire assistenza nell’accoglienza e nella gestione dei flussi dei partecipanti, collaborando ai servizi e alle attività caritative, tra cui le docce per le persone senza dimora e la Mensa Fraterna, insieme alle diverse componenti della comunità della Basilica di San Giovanni Maggiore, sede della Cappella Magistrale Costantiniana in Napoli.
Anche per l’appuntamento di Donnaregina Nuova, la collaborazione della Delegazione sarà rivolta a favorire un’accoglienza ordinata e lo svolgimento dei momenti di incontro e convivialità. Una presenza discreta e operosa, attraverso la quale i membri della Sacra Milizia Costantiniana rinnovano il proprio impegno al servizio della comunità ecclesiale e delle persone più bisognose.
