Le visite hanno rappresentato un momento di alto valore simbolico e operativo, confermando l’impegno dell’Ordine Costantiniano nella promozione dei principi Cristiani, nella tutela della memoria storica e nel sostegno concreto alle opere di solidarietà e assistenza sul territorio.
Udienza privata
con l’Arcivescovo metropolita di Napoli
Nel pomeriggio di venerdì 24 aprile 2026, alle ore 16.00, appena arrivato a Napoli, S.A.R. il Gran Maestro si è recato alla Cattedrale Metropolitana di Santa Maria Assunta, dove ha visto il nuovo percorso sperimentale recentemente inaugurato, che include una visita alle terrazze del Duomo, un percorso veramente eccezionale da cui si può godere una splendida vista della città.

Un’esperienza molto bella e molto apprezzata da S.A.R. il Gran Maestro, che nella visita è stato accompagnato da una guida che parlava perfettamente lo spagnolo e che gli ha raccontato dall’alto un po’ tutta la storia della città e, soprattutto, ciò che la famiglia Borbone ha fatto negli anni del Regno delle Due Sicilie.
Dopo la visita al Duomo, S.A.R. il Gran Maestro è stato ricevuto in Udienza privata dall’Arcivescovo metropolita di Napoli, S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia, presso il suo studio nel Palazzo arcivescovile in largo Donnaregina 22.
L’Udienza si è svolta in un clima di grande cordialità, accoglienza e fraternità, in cui S.Em.R. il Cardinal Battaglia ha espresso apprezzamento per tutto quanto fa l’Ordine Costantiniano. Ha avuto modo di discutere con S.A.R. il Gran Maestro dei vari progetti condivisi e portati avanti dalla Caritas dell’Arcidiocesi di Napoli, “adottati” dall’Ordine Costantiniano, tra cui il sostegno alla Casa della Pace “Don Tonino Bello”, che accoglie circa 14 donne con bambini, di cui la Delegazione di Napoli e Campania ha scelto di sostenere il progetto, condividendone pienamente la missione; altri progetti della stessa Caritas diocesana e della Caritas parrocchiale della Basilica di San Giovanni Maggiore, a sostegno delle attività di assistenza rivolte alle famiglie in difficoltà del territorio, a cui furono destinati gli introiti del Concerto di Natale organizzato dalla Delegazione presso la Basilica.
Alla Casa della Pace “Don Tonino Bello” sono destinati i proventi netti raccolti con la Cena di Gala di Beneficenza tenutasi presso il Circolo Nazionale dell’Unione nella serata del 24 aprile, antecedente al solenne Pontificale in onore di San Giorgio del 25 aprile, celebrato presso la Reale Basilica di Santa Chiara.
Queste sono le attività ispirate ai principi Cristiani che i Cavalieri e le Dame Costantiniane della Delegazione di Napoli e Campania promuovono e portano avanti a livello comunitario, insieme ad altre numerose iniziative di beneficenza, assistenza, solidarietà, iniziative spirituali, culturali e formative.
Poi, S.Em.R. il Cardinal Battaglia ha raccontato dei progetti che ha per attività riguardanti i giovani nella città di Napoli. Ha riferito che, su circa 500 chiese, ne sono chiuse 300, e che sta cercando, attraverso il principio dell’associazione della paranza, di riaprirle. Questo riguarderebbe tutti i giovani dei vari quartieri, per dare loro la possibilità di diventare guide turistiche. Non si tratta solo di ragazzi specializzati in questa disciplina, ma di un lavoro aperto anche ad altri, in quanto vi sono impegni di vario livello all’interno di queste cooperative, che egli stesso ha costituito, affinché i giovani evitino di lasciare la città di Napoli per andare verso il Nord, ma restino qui, raccontando la propria cultura.
Quindi, è intervenuto S.A.R. il Gran Maestro in spagnolo e in parte in inglese, a cui S.Em.R. il Cardinal Battaglia ha risposto in italiano, parlando lentamente.
A seguire, il Presidente della Real Commissione per l’Italia ha raccontato brevemente la storia dell’Ordine Costantiniano fino ai giorni nostri e come è organizzato il governo e la realtà italiana della Sacra Milizia.
Poi, il Cancelliere della Real Commissione per l’Italia ha chiesto quale attività e relazioni la Delegazione di Napoli e Campania potesse eventualmente instaurare con la Curia di Napoli. Il Cardinale ha proposto di partecipare alla Fondazione che ha costituito per poter contribuire anche al progetto più ampio per il recupero dei giovani.
Successivamente si è parlato della Casa della Pace, quando il Cardinale ha affermato: «Al di là degli scintillii, voi mi state dando concretamente una grande mano… Vi ho visto operosi e risolutivi in tante cose», ringraziando per questo.

Accompagnato da S.Em.R. il Cardinal Battaglia, S.A.R. il Gran Maestro ha poi visitato gli stupendi saloni di rappresentanza dell’Arcivescovado. La visita si è conclusa in un clima cordiale, in cui Sua Altezza Reale ha espresso a Sua Eminenza Reverendissima filiale devozione, sua e di tutto l’Ordine Costantiniano da lui rappresentato. È stato un momento di grande emozione, che ha testimoniato la forza della solidarietà e la bellezza della speranza condivisa.

Nel salutare vi è stato lo scambio dei doni. Sua Altezza Reale ha regalato un volume sull’Ordine e una scatolina con la croce ottagonale al Cardinale, che ha ricambiato con la donazione a tutti i presenti di un libro scritto da lui stesso, Napoli, il colore della Speranza.
La visita a Palazzo Reale
Poi, la compagine si è spostata a Palazzo Reale, dove sono stati mostrati rapidamente “i cartoni”, che il Re Ferdinando IV ha fatto realizzare da famosi artisti napoletani, sull’idea del padre Carlo. “I cartoni”, effettivamente dei quadri molto belli, servirono poi per far realizzare degli arazzi sulla saga di Don Chisciotte della Mancia. Alcuni sono attualmente esposti in una sala del Palazzo Reale, mentre altri furono portati via dopo l’Unità d’Italia e sono al Palazzo del Quirinale a Roma.
L’idea è quella di rimettere parte di questi dipinti nei luoghi dove sono nati e che questa esposizione possa avere quale padrino d’eccezione S.A.R. il Gran Maestro e l’Ordine Costantiniano, al fine di creare una bella attività a tutela della città di Napoli.
Visita
alla Real Compagnia ed Arciconfraternita
dei Bianchi dello Spirito Santo
Nel pomeriggio di sabato 25 aprile 2026, alle ore 16.00, S.A.R. il Gran Maestro, a Napoli per la partecipazione al solenne Pontificale in onore di San Giorgio, ha visitato la Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo.
La Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo, fondata nel XVI secolo a Napoli, nacque come sodalizio laicale impegnato nelle opere di misericordia, distinguendosi soprattutto nell’assistenza spirituale e materiale ai condannati a morte. Nel corso dei secoli ha sviluppato un profondo legame con la Casa Reale di Borbone divenendo custode di un importante patrimonio artistico e religioso. Ancora oggi l’Arciconfraternita rappresenta un punto di riferimento per la tradizione devozionale partenopea, mantenendo viva una missione fondata su carità, identità e memoria storica.
Accolto dal Governo della Real Compagnia guidato da Nob. Don Antonino Sersale dei Marchesi Sersale, Cavaliere di Giustizia, Responsabile alla Cultura ad interim della Delegazione di Napoli e Campania, con il Conte Giuseppe de Vargas Machuca, Primo Consultore e il Nob. Francesco Azzariti Fumaroli, Secondo Consultore, S.A.R. il Gran Maestro ha visitato la Quadreria, l’Oratorio e la Terra Santa.



A conclusione della visita è stata consegnata a S.A.R. il Gran Maestro una targa con il seguente testo:
«La Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo a S.A.R. Il Principe Don Pedro de Borbon y Orleans Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie SUPERIORE PERPETUO Napoli 25 aprile MMXXVI».
Ciò in quanto in base al dispaccio di S.M. il Re Ferdinando IV di Borbone del 1777 e per tutti i suoi discendenti si ascriveva a Fratello Maggiore e Superiore Perpetuo della nostra Arciconfraternita.

Inoltre, S.A.R. il Gran Maestro ha ricevuto delle pubblicazioni storiche, fatte in occasione del 450° anniversario della fondazione dell’Arciconfraternita; statuto ancora vigente del 1851.



Infine, S.A.R. il Gran Maestro ha firmato il registro storico dei Confratelli, già sottoscritto dai suoi avi.

La visita ha riaffermato il valore di una tradizione viva, ponte tra spiritualità, cultura e identità.
Visita
alla Casa della Pace “Don Tonino Bello”
Nel pomeriggio di sabato 25 aprile 2026, alle ore 17.00, dopo aver visitato la Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo, S.A.R. il Gran Maestro, ha fatto visita alla Casa della Pace “Don Tonino Bello”, tanto cara a S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia, che l’ha fortemente voluto.
La casa di accoglienza è situata nei locali attigui alla Parrocchia dei Santi Giovanni e Paolo, in piazza Ottocalli, e accoglie circa 14 donne con bambini; la Delegazione di Napoli e Campania ha scelto di sostenerne il progetto, condividendone pienamente la missione. Infatti, proprio alla Casa della Pace “Don Tonino Bello” sono destinati i proventi netti raccolti con la Cena di Gala di Beneficenza tenutasi presso il Circolo Nazionale dell’Unione in Napoli nella serata di sabato 24 aprile, antecedente al solenne Pontificale in onore di San Giorgio del 25 aprile, celebrato presso la Reale Basilica di Santa Chiara.
Questa è una delle attività comunitarie ispirate ai principi Cristiani, promosse a livello comunitario dai Cavalieri e dalle Dame della Delegazione di Napoli e Campania, che portano avanti anche numerose altre iniziative di beneficenza, assistenza, solidarietà e impegno umanitario, oltre alle celebrazioni liturgiche, alle iniziative spirituali, agli eventi culturali, alle conferenze e alle attività storiche, artistiche e formative.
Accolto dal Responsabile Don Salvatore Melluso, Parroco dei Santi Giovanni e Paolo, S.A.R. il Duca di Calabria ha visitato la Casa, accolto festosamente dalle mamme, dai bambini e dagli operatori e volontari. Don Melluso ha illustrato brevemente la missione della Casa, che attualmente ospita otto mamme, la maggioranza straniere e alcune italiane, con tredici bambini, di cui cinque maschi e otto femmine, che hanno vissuto esperienze difficili quali guerra, persecuzioni e sfruttamento. Don Melluso ha spiegato che la casa nasce da un’esigenza venutasi a creare dopo la prima guerra tra Ucraina e Russia, quando arrivarono in Italia numerosi profughi ucraini, specialmente mamme con bambini, che avevano perso tutto e avevano bisogno di tutto: di un letto, di una casa in cui rifugiarsi, di scarpe, di vestiario e di generi alimentari. Fu la scintilla da cui nacque l’idea di allestire una casa di accoglienza nei locali parrocchiali, su esortazione di S.Em.R. il Cardinal Battaglia.
Successivamente, Don Melluso ha accompagnato S.A.R. il Gran Maestro nella visita alla Casa, incontrando operatrici, volontari e ospiti, tra cui Loise Manuela, una bambina di quindici mesi migrante con la mamma dalla Costa d’Avorio, che ha ricevuto il sacramento del Battesimo domenica 7 dicembre 2025, alla vigilia della solennità dell’Immacolata Concezione della Beata Vergine Maria, dalle mani del Cardinale.








La visita si è conclusa con i saluti e l’abbraccio dei bambini a S.A.R. il Gran Maestro e con un ringraziamento particolare da parte di Don Melluso e delle mamme ospitate per la solidarietà ricevuta dall’Ordine Costantiniano, in particolare da S.A.R. il Gran Maestro, dal rappresentante campano dell’Ordine, il Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona, e da tutta la Delegazione di Napoli e Campania.
È stato un momento di grande emozione, in cui i sorrisi dei bambini e delle loro mamme hanno testimoniato la forza della solidarietà e la bellezza della speranza condivisa.
Visita
alla Fondazione Real Monte Manso di Scala
Domenica 26 aprile 2026, alle ore 09.30, S.A.R. il Gran Maestro si è recato presso la Fondazione Real Monte Manso di Scala, di cui il Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona è il Governatore.
La visita è stata promossa per aggiornare S.A.R. il Gran Maestro circa lo stato dei lavori di inventariazione e catalogazione dell’archivio storico della Reale Arciconfraternita e Monte del Santissimo Sacramento dei Nobili Spagnoli, sostenuti dalla Fondazione San Giorgio Italia ETS, che opera in collaborazione con il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Durante la visita, la Prof.ssa Encarnación Sánchez García, dell’Università L’Orientale di Napoli, e il Prof. Giovanni Muto, del Comitato scientifico della Fondazione Real Monte Manso di Scala, storico e docente dell’Università di Milano e dell’Università “Federico II” di Napoli, Cavaliere Gran Croce di Merito, hanno esposto l’importanza di tale lavoro, che fornirà strumenti per la consultazione di documenti che raccontano i legami di Napoli con il mondo ispanico. Le archiviste Elisabetta Cosentino e Ivana Rocco, cui sono stati affidati i lavori con la direzione di Mario Quarantiello, hanno illustrato alcuni documenti relativi ai maritaggi delle giovani donne che comprovavano almeno la discendenza spagnola.


Al termine, S.A.R. il Gran Maestro, esprimendo parole di apprezzamento, ha ammirato il prestigioso antico registro delle firme dell’Arciconfraternita esposto in bacheca.


Invitato dal Segretario della Fondazione, Dott. Antonio Caputo, S.A.R. il Gran Maestro ha firmato il registro delle presenze, apponendo una dedica.

Ha collaborato per la redazione di questa notizia, il Cav. Prof. Antonio De Stefano.
