Supplica

Madonna di Pompei
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Pregare col cuore di figli la Madonna di Pompei, compatrona dell’Ordine Costantiniano

Come da tradizione, oggi 8 maggio – il primo di due appuntamenti, l’altro è la Prima Domenica di ottobre – alle ore 12.00 si recita la Supplica alla Madonna di Pompei, celebrazione religiosa tra le più attese in Campania, ma non solo, che si tiene nel Pontificio Santuario della Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei.

Il culto della Beata Vergine del Rosario di Pompei, o della Madonna di Pompei, nasce alla fine del 1800 ad opera di Bartolo Longo, che mentre si trovava nei campi, udì la Madonna dirgli: “Se propagherai il Rosario sarai salvo” . Il giovane Bartolo Longo rimase scosso da questo messaggio della Madonna, tanto da abbandonare gli ambienti satanici che frequentava e di iniziare la propria opera di diffusione della recita del Santo Rosario.

Domenica 19 ottobre 2025, in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha canonizzato il Beato Bartolo Longo, Fondatore del Santuario di Pompei, delle Opere di carità, della stessa nuova Città di Pompei. Al termine della solenne Santa Messa, il Prelato di Pompei, Arcivescovo Tommaso Caputo, ha espresso la gioia di tutta la famiglia del Santuario e dei devoti della Madonna del Rosario.

I Cavalieri e le Dame del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio invitano a unirvi a loro alle ore 12:00 per un momento di preghiera. Recitano anche il Santo Rosario durante il mese di maggio per la concordia e la pace nel mondo.

Ci affidiamo a lei, chiedendo che con il suo sguardo misericordioso dal trono della clemenza ci protegga e ci custodisca.

«O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli vostri, che la bontà vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl’idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli vi esponiamo le nostre miserie».