Cultura

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Delegazione Toscana
Redazione SMOC IT

Il ritiro pre-pasquale della Delegazione Toscana a Cascia di Reggello, tra storia, arte, cultura e preghiera

Una rappresentanza della Delegazione della Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, Dott. Massimo Planera, Cavaliere Gran Croce di Merito, ha partecipato sabato 14 marzo 2026 a un incontro a Cascia di Reggello, nella Città Metropolitana di Firenze, in Diocesi di Fiesole.

La significativa e partecipata giornata ha avuto inizio con la visita al Museo Masaccio, adiacente alla Pieve dei Santi Pietro e Paolo, dove è custodita una delle opere più rilevanti per la storia della prospettiva, densa di simbolismo Cristiano: il Trittico di San Giovenale di Masaccio. L’opera, datata 1422, quando l’artista aveva circa ventuno anni, presenta elementi fortemente innovativi per l’epoca ed è considerata il più antico esempio noto dell’uso della prospettiva geometrica nella pittura rinascimentale.

La visita è stata guidata dal novantenne Don Ottavio Failli, già parroco della Pieve, figura storica della comunità di Cascia di Reggello, cresciuto accanto a questa opera, ritenuta la prima del Masaccio e riscoperta solo in tempi relativamente recenti.

Successivamente, presso la sala parrocchiale, dopo i saluti introduttivi del Delegato e del Presidente dell’Accademia di Marina dei Cavalieri di Santo Stefano, Prof. Marco Gemignani, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, si è svolto un momento culturale dedicato alla storia della misurazione del tempo e ai suoi legami con la religione. L’incontro è stato curato da Damiano Landi, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, con l’intervento del Prof. Giovanni Cipriani, Accademico dei Georgofili, Cavaliere di Merito e docente di Storia Moderna presso l’Università di Firenze.

Prima della Celebrazione Eucaristica nella Pieve dei Santi Pietro e Paolo, notevole esempio di architettura romanica del XII secolo nel Valdarno Superiore, Don Ottavio Failli ha illustrato le principali caratteristiche architettoniche dell’edificio, offrendo anche cenni storici sull’antica chiesa.

La giornata si è conclusa con una colazione conviviale e lo scambio degli auguri in vista delle imminenti festività pasquali.

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Delegazione Lombardia
Redazione SMOC IT

Il Ritiro Spirituale della Delegazione Lombardia presso l’abbazia di Mirasole ad Opera

Sabato 21 marzo 2026, la Delegazione della Lombardia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha svolto un Ritiro Spirituale in preparazione alla Santa Pasqua, presso l’abazia di Mirasola in strada consortile Mirasole 7 nel Comune di Opera in Provincia di Milano. L’incontro è iniziato alle ore 11.00 con la meditazione quaresimale, condotta dal Primo Cappellano di Delegazione, Prof. Don Maurizio Ormas, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, alla presenza Delegato, Dott. Ing. Gilberto Spinardi, Cavaliere Gran Croce di Merito. Al pranzo presso il refettorio è seguita una visita guidata all’abbazia. Poi, l’incontro si è concluso con la Santa Messa vespertina della V Domenica di Quaresima, Domenica di Lazzaro, celebrata nel Rito Ambrosiano alle ore 16.00.

La risurrezione di Lazzaro raccontato nel Vangelo (Gv 11,1-53), è una delle “storie di segni”. Presenta Gesù come vincitore della morte: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno” (Cfr. Gv 11,25-26). È già la convinzione dei racconti tardivi dell’Antico Testamento, che Dio abbia il potere di vincere la morte. La visione che ha Ezechiele della risurrezione delle ossa – immagine del ristabilimento di Israele dopo la catastrofe dell’esilio babilonese – presuppone questa fede (Ez 37,1-14). Isaia si aspetta che Dio sopprima la morte per sempre, che asciughi le lacrime su tutti i volti (Is 25,8). Il libro di Daniele prevede che i morti si risveglino – alcuni per la vita eterna, altri per l’orrore eterno (Dn 12,2). Il Vangelo va oltre questa speranza futura, perché vede già date in Gesù “la risurrezione e la vita”, che sono così attuali. In Gesù, rivelazione di Dio, la salvezza è presente, e colui che è associato a lui, non può più essere consegnato alle potenze della morte.

Croce Costantiniano in marmo
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

Donazione alla Badia di Sant’Antonio Abate in Napoli della copia di un Diploma di Benemerenza Costantiniana del 1931

Domenica 15 marzo 2026, al termine della Santa Messa della IV Domenica di Quaresima, si è svolta una significativa e raccolta cerimonia presso la sagrestia della storica Badia di Sant’Antonio Abate, situata nel cuore del centro storico di Napoli, all’inizio dell’omonimo borgo noto come “‘O Bùvero ‘e Sant’Antuon”, nei pressi di via Foria.

Nel corso dell’incontro è stata ufficialmente donata alla chiesa una copia del Diploma di Benemerenza Costantiniana conferito il 18 aprile 1931 all’On. Dott. Antonio Masselli (1865–1944), per il suo rilevante contributo al restauro della chiesa abadiale, incluso il restauro del cassettone ligneo che ancora oggi copre l’intera navata.

La copia del diploma, consegnata nelle mani del Parroco Don Vincenzo Balzano, è stata donata dal Segretario Generale ad interim della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Nob. Antonio Masselli, Cavaliere de Jure Sanguinis, nipote dell’insigne benefattore. Il documento, debitamente incorniciato, è stato collocato nella sala in cui è custodito l’elenco dei Gran Maestri dell’Ordine, con l’intento di contribuire alla ricostruzione dell’archivio storico, in parte disperso, dell’Ordine Costantiniano e della stessa chiesa.

Il diploma originale fu conferito all’On. Dott. Masselli «per l’alto contributo ed interessamento in pro dell’Ordine per il restauro della Chiesa Abadiale di S. Antonio Abate sotto la protezione di S.A.R. Alfonso di Borbone, Conte di Caserta», ed era firmato dal Gran Priore titolare della Badia, Mons. Giovanni de Sangro, dei Duchi di Casacalenda, Principe di Chiusano.

Corona di Carlo di Borbone esposta
Delegazione Piemonte e Valle d'Aosta
Redazione SMOC IT

La corona di Re Carlo di Borbone a Torino. La Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta ricorda i 310 anni dalla nascita del Sovrano

Sabato 7 marzo 2026, nelle settecentesche sale del Museo Fondazione Accorsi-Ometto di Torino, la Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto un pomeriggio intriso di storia, arte e bellezza dedicato alla figura di Carlo di Borbone, Re di Napoli e di Sicilia, nel 310° anniversario della sua nascita.

In occasione di questa significativa ricorrenza, la Delegazione si è fatta promotrice dell’arrivo e dell’esposizione nel capoluogo piemontese della fedele riproduzione della corona con cui il giovane figlio di Filippo V di Spagna ed Elisabetta Farnese fu incoronato Re di Sicilia il 3 luglio 1735 nel Duomo di Palermo.

La riproduzione contemporanea della corona è stata realizzata dal Centro Orafo Il Tarì, realtà impegnata nella valorizzazione della tradizione orafa e nella promozione culturale del gioiello. Il manufatto, in argento dorato e del peso di 1.405 grammi, è decorato da oltre trecento pietre bianche cubic zirconia ed è dominato da una grande ametista di taglio antico, scelta per evocare il celebre “diamante viola Farnese” da 42 carati che impreziosiva l’originale.

L’opera, copia fedele della corona unanimemente riconosciuta come una delle più affascinanti e raffinate d’Europa, resterà esposta fino al 22 marzo 2026 nella prestigiosa Sala delle Arti del Barocco della Fondazione Accorsi-Ometto. L’iniziativa si inserisce nella missione culturale del museo torinese, da sempre impegnato nella valorizzazione delle arti decorative e dell’eccellenza manifatturiera italiana.

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Delegazione Triveneto ed Emilia
Redazione SMOC IT

L’incontro a Trieste in preparazione alla Santa Pasqua della Delegazione Triveneto ed Emilia

La Delegazione del Triveneto ed Emilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si riunirà alle ore 10.00 del 28 marzo 2026, Sabato della V Settimana di Quaresima, il giorno prima dell’inizio della Settimana Santa con la Domenica delle Palme, Commemorazione dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme, per un incontro in preparazione alla Santa Pasqua, presso la basilica cattedrale di San Giusto Martire di Trieste.

Il brano del Vangelo della Liturgia della Parola di questo giorno (Gv 11,45-56) racconta che i capi dei sacerdoti e i farisei si ritrovano per discutere di Gesù, il quale costituisce un problema. Egli è realmente un rischio per il mantenimento dei delicati equilibri con l’invasore romano. Gli ebrei mal sopportano la presenza di un popolo straniero nella loro casa e non aspettano altro che un motivo per ribellarsi. E se fosse Gesù a guidare la rivoluzione? È necessario sbarazzarsene. Si pensa di eliminare il problema della rivolta eliminando una persona; si vede in Gesù un sovversivo, un nemico dell’ordine pubblico, lo dimostra andando alla festa, nell’esporsi alla cattura che spezza la dinamica sopra indicata: non è un ribelle, è solo Figlio. E quello che vuole fare il Figlio è annunciare l’amore del Padre. È l’amore ad essere sovversivo perché accoglierlo fa svelare le ambiguità del nostro cuore, porta alla luce le zone oscure che hanno bisogno di essere guarite. È per annunciare questo amore che guarisce che Gesù è disposto a giocarsi la vita. Interamente e solo per amore. “Non verrà alla festa?” Egli verrà alla festa: l’importante è che ci trovi pronti, con le lampade accese, i fianchi cinti e il bastone in mano, per camminare speditamente verso di Lui e con Lui.

Cristo Pantocratore
Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Occidentale in visita a Cefalù tra storia, Fede e progettualità. Una giornata di incontri istituzionali e impegno concreto

Venerdì 27 febbraio 2026, il Delegato per la Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, Nob. Prof. Avv. Salvatore Bordonali, Signore di Pirato, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, accompagnato dal Segretario Generale, Dott. Salvatore Glorioso, Cavaliere de Iure Sanguinis, con il Dott. Giovanni Azzara, Cavaliere di Ufficio, ha compiuto una visita ufficiale a Cefalù, vivendo una mattinata intensa e ricca di significato, orientata a future iniziative sul territorio.

La visita è iniziata con un momento culturale di particolare interesse presso l’Episcopio di Cefalù, guidati dallo studioso locale Salvatore Varzi, studente di architettura, che ha illustrato l’evoluzione storica e strutturale del complesso.

Successivamente, in un clima di cordiale dialogo e profonda condivisione, la rappresentanza della Delegazione della Sicilia Occidentale è stata ricevuta in Udienza da S.E.R. Mons. Giuseppe Marciante, Vescovo di Cefalù. L’incontro ha assunto un valore che va oltre la mera presenza istituzionale, ponendo le basi per un impegno concreto e stabile nel territorio diocesano.

La mattinata si è conclusa con la visita alla Basilica Cattedrale della Trasfigurazione — dedicata al Santissimo Salvatore e ai Santi Pietro e Paolo — universalmente nota come Duomo di Cefalù, straordinario esempio di architettura normanna, dominato dall’imponente Rocca e affacciato sul mare. Pur interessato nei secoli da interventi e trasformazioni, il monumento conserva intatto il fascino di un luogo in cui Fede, potere e bellezza artistica si fondono armoniosamente.

Una visita che ha saputo intrecciare memoria storica e progettualità operativa, ponendo le basi per una presenza viva e strutturata nel territorio cefaludese, nel segno della tradizione e del servizio.

Logo mostra
Delegazione Liguria
Redazione SMOC IT

La Delegazione Liguria in visita alla mostra “San Giorgio. Il viaggio di un Santo Cavaliere dall’Oriente a Genova”. Un’occasione di formazione e testimonianza

Venerdì 20 febbraio 2026 la Delegazione della Liguria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Luigi Filippo Granello di Casaleto, Cavaliere di Giustizia, ha effettuato una visita guidata alla mostra San Giorgio. Il viaggio di un Santo Cavaliere dall’Oriente a Genova, allestita presso il Teatro del Falcone di Palazzo Reale di Genova. La rassegna, la prima di tale ampiezza dedicata a San Giorgio, ripercorre la diffusione del culto di San Giorgio Megalomartire dal mondo bizantino alla Genova medievale e moderna, dove è venerato quale uno dei principali patroni della città.

L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di approfondimento storico e artistico per i Cavalieri e le Dame Costantiniani intervenuti. Ma la visita ha rappresentato non solo un momento culturale di alto profilo, ma anche un’occasione spirituale di rinnovata consapevolezza del carisma cavalleresco Costantiniano. San Giorgio, Patrono dell’Ordine, continua a indicare ai componenti la Sacra Milizia la via della fedeltà a Cristo, del coraggio nella prova e della testimonianza pubblica della fede. Nel solco di questa tradizione, la partecipazione alla mostra ha assunto il valore di un gesto di comunione tra storia, arte e spiritualità, nel cuore della città che più di ogni altra ha intrecciato il proprio destino con quello del Santo Cavaliere.

Alla visita ha preso parte anche l’Abate Prof. Davide Bernini, Cappellano di Merito, che ha richiamato il significato più profondo della figura del martire cappadoce: testimone della fede fino al sacrificio supremo e, nella tradizione medievale, cavaliere che combatte il male. L’evento ha così offerto alla Delegazione della Liguria l’occasione di meditare sul valore spirituale e identitario del “mito” di San Giorgio, tra arte, storia e devozione civica.

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Delegazione Liguria
Redazione SMOC IT

La Lingua Greca un’eredità viva. La Delegazione Liguria alla Giornata Mondiale della Lingua e della Cultura Ellenica a Genova

Lunedì 9 febbraio 2026, alle ore 17.30, una rappresentanza della Delegazione della Liguria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Luigi Filippo Granello di Casaleto, Cavaliere di Giustizia, ha partecipato al Convegno La Lingua Greca nel parlare quotidiano, promosso in occasione della Giornata Mondiale della Lingua e della Cultura Ellenica con il patrocinio del Comune di Genova. L’evento si è svolto nel prestigioso Salone di Rappresentanza di Palazzo Doria Tursi, già dimora di Nicolò Grimaldi e oggi sede principale del Comune di Genova.

Promotore principale dell’iniziativa è stato il Maestro Giorgio Oikonomoy, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento dell’Ordine Costantiniano, che ha offerto un contributo di alto profilo culturale sugli influssi della lingua greca nel lessico quotidiano moderno e sui rapporti intercorsi tra Genova e l’antica Grecia, con particolare riferimento alla figura dell’Imperatore Costantino il Grande e al contesto ellenico del suo tempo.

Istituita nel 2017 e celebrata ogni anno il 9 febbraio in onore del poeta Dionisio Solomòs, la Giornata Mondiale della Lingua Greca rende omaggio a una delle lingue più antiche e feconde della storia umana. Dalle testimonianze micenee in Lineare B fino al greco moderno, questa lingua vanta una continuità ininterrotta di oltre tre millenni.

La riflessione sviluppata durante il Convegno ha richiamato il ruolo del greco quale matrice del pensiero filosofico, scientifico e teologico dell’Occidente. Termini quali “logos”, “ethos”, “democrazia”, “politica”, “anatomia” e “psicologia” testimoniano ancora oggi l’impronta indelebile della civiltà ellenica nel nostro linguaggio quotidiano.

La partecipazione della Delegazione della Liguria al Convegno ha rappresentato un momento di alto valore culturale e spirituale, nel segno della memoria storica e dell’impegno per la promozione dei principi Cristiani e della cultura umanistica che costituiscono il fondamento stesso della missione Costantiniana.

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Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

La biblioteca virtuale della Delegazione Sicilia Occidentale – Un libro al mese

Domenica 22 febbraio 2026, la Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha inaugurato la rubrica La biblioteca virtuale della Delegazione Sicilia Occidentale – Un libro al mese, a cura del Responsabile delle Attività Culturali della Delegazione, Dott. Giuseppe Pio Filippo Carrubba, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento. Ogni mese verrà suggerita on-line la lettura di un libro riguardante argomenti Costantiniani, la Cavalleria Cristiana e la Dinastia Borbone delle Due Sicilie.
Con tale iniziativa, la Delegazione intende stimolare tra i componenti, la passione per lo studio della storia dell’Ordine Costantiniano, della Sicilia e di quella parte di Italia che in un tempo non lontano è stato il Regno delle due Sicilie.
Mensilmente, un’immagine del volume proposta, con eventuali recensioni, sarà pubblicata nel gruppo WhatsApp della Delegazione della Sicilia Occidentale, in cui tutti i componenti sono inseriti. Quanti lo vorranno, potranno segnalare anche al Responsabile delle Attività Culturali delle opere inerenti l’iniziativa, tramite la mail della Delegazione.
Gli obiettivi:
Promuovere la Cultura della Cavalleria: ogni mese viene suggerito un libro che esplora i valori e le tradizioni della Cavalleria, fondamentale per comprendere le radici dell’Ordine Costantiniano.
Esplorare la Storia dei Borbone delle Due Sicilie: attraverso una selezione di opere, approfondiremo la storia e le imprese della famiglia Borbone, contribuendo a preservare e diffondere la memoria del Regno delle Due Sicilie.
Approfondire la Storia Civile e Militare del Regno delle Due Sicilie: i testi selezionati offriranno spunti di riflessione sulla civiltà e sull’organizzazione militare del Regno delle Due Sicilie, facilitando una comprensione più completa dell’identità storica Costantiniana.