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Soldato Napoletano
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Redazione SMOC IT

Onore al Soldato Napoletano

In memoria dei soldati Napoletani, che fino alla fine del Regno delle Due Sicilie nel 1860 servirono la Corona e la Nazione con un’incrollabile fedeltà. “Viva ò REE”. Stralci dalla Relazione tenuta da Mario Montalto al XXVI Incontro Tradizionalista di Civitella del Tronto il 23-24 marzo 1996.

Franceso I di Borbone
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Redazione SMOC IT

S.M. Francesco I di Borbone, Re delle Due Sicilie (4 gennaio 1825–8 novembre 1830)

Francesco I di Borbone, nato a Napoli il 19 agosto 1777 da Ferdinando e Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, ricevette un’educazione orientata alla successione dinastica, sviluppando interessi scientifici, naturalistici e agronomici, coltivati nell’azienda sperimentale di Boccadifalco.

Durante le guerre napoleoniche assunse ripetutamente responsabilità di governo, attraverso incarichi di vicario e luogotenente. La sua azione risentì della difficile mediazione fra autorità paterna, rivendicazioni siciliane e ingerenze britanniche. Il vicariato del 1812 lo coinvolse nell’esperienza costituzionale siciliana, condizionata dalla pressione inglese; successivamente esercitò una funzione moderatrice nei rapporti fra Napoli e Palermo.

Protagonista della rivoluzione del 1820-1821, sostenne l’ordinamento costituzionale e partecipò alla riorganizzazione amministrativa e parlamentare dello Stato. Dopo l’intervento austriaco e la restaurazione assolutista, intervenne per attenuare provvedimenti repressivi contro esponenti liberali.
Succeduto al padre il 4 gennaio 1825, mantenne tuttavia un orientamento conservatore, sostanzialmente continuativo rispetto al precedente governo.

Condizionato dalla presenza austriaca e dagli ambienti reazionari, non realizzò significative trasformazioni economiche e amministrative. Pur mitigando talvolta le condanne, consentì il rafforzamento dell’apparato repressivo.

Il principale risultato diplomatico fu l’allontanamento delle truppe austriache, concluso nel febbraio 1827, che alleggerì il gravoso costo dell’occupazione. Parallelamente, perseguì il consolidamento delle relazioni dinastiche europee attraverso accordi matrimoniali, culminati nelle nozze della figlia Maria Cristina con Ferdinando VII di Spagna.

Morì a Napoli l’8 novembre 1830, cinquantatreenne, dopo un breve regno segnato dalle contraddizioni fra precedenti aperture costituzionali e conservazione dell’assolutismo.