Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero. L’indice delle notizie.

Conferenza della Delegazione Roma e Città del Vaticano su “Europa, Groenlandia e Stati Uniti d’America”
Mercoledì 15 ottobre 2025 alle ore 18.30, presso la Basilica Magistrale di Santa Croce al Flaminio in via Guido Reni 2/D a Roma, è stata celebrata la Santa Messa mensile della Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, presieduta da Don Maurizio Modugno, Cappellano di Merito con Placca d’Argento, Parroco di San Valentino al Villaggio Olimpico in Roma. Come di consueto, a seguire è stata svolta presso i locali della Parrocchia di Santa Croce al Flaminio una Conferenza, che questa volta ha avuto come tema Europa, Groenlandia e Stati Uniti d’America. Il Relatore, l’Ambasciatore Giusandrea Mochi Onory di Saluzzo, ha oltre quaranta anni di carriera diplomatica alle spalle, passati in Italia e nei vari paesi – a Copenhagen, Oslo, Reykjavik, Vienna, Tunisi, Monaco di Baviera – in cui egli ha servito e rappresentato la Repubblica italiana, con tanti personaggi, eventi, incontri cui egli ha avuto modo di assistere e di conoscere. Negli ultimi mesi, le dichiarazioni del Presidente statunitense Donald Trump riguardo alla Groenlandia hanno acceso i riflettori sull’enorme isola dell’Artico. È quantomai necessario analizzare i motivi che spingono gli Stati Uniti d’America, e non per la prima volta, a voler attrarre la Groenlandia verso di sé.

Riflessioni sulle letture festive – XXIX Domenica del Tempo Ordinario. La preghiera alimenta la Fede
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la XXVIX Domenica del Tempo Ordinario, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. Cristo si definisce di fronte ad un mondo diviso in due: quello degli oppressori senza Dio e senza cuore, e quello degli oppressi senza protezione. Egli scopre un peccato: il peccato sociale, più forte che mai, antico quanto l’uomo. Ed egli, nella parabola del giudice iniquo o della vedova importuna, lo analizza in profondità e prende posizione, rivoltandosi come una forza trasformatrice dell’uomo su questa terra deserta di ogni pietà, per mezzo della risposta personale della sua propria sofferenza, agonizzante, in un giudizio vergognoso, senza difesa e senza colpa. Neanche lui viene ascoltato, ma si abbandona ciecamente a suo Padre, dalla sua croce, che ottiene per tutti la liberazione. La sua unica forza viene dal potere di una accettazione, certa, ma profetica, denunciante. Ci chiede, dalla sua croce: quando ritornerò a voi troverò tutta questa Fede, che prega nella rivolta?

Incontro di una rappresentanza della Delegazione Calabria con l’Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace
Mercoledì 15 ottobre 2025 presso l’Episcopio di Catanzaro, si è svolto un incontro tra l’Arcivescovo metropolita di Catanzaro-Squillace, S.E.R. Mons. Claudio Maniago e il Delegato per la Calabria ad interim del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.E. il Marchese Don Pierluigi Sanfelice di Bagnoli, Balì Gran Croce di Giustizia, Luogotenente per l’Italia Meridionale Peninsulare della Real Commissione per l’Italia. Nel corso del colloquio sono stati affrontati vari temi, in relazione con la difficile situazione del tessuto sociale della Calabria, regione che continua ad attraversare una fase delicata tra povertà e disagio materiale. Mons. Maniago ha illustrato il suo approccio alla realtà calabrese e Don Sanfelice ha illustrato la missione dell’Ordine Costantiniano, che non è solo religiosa di Glorificazione della Croce, Propaganda della Fede e Difesa di Santa Romana Chiesa, ma anche umanitaria e socio-caritativa in conformità con i principi Cristiani, espressa nella vicinanza agli ultimi e nella solidarietà con i meno fortunati che si trovano in difficoltà, attraverso degli azioni materiali e spirituali dei membri e dei volontari della Sacra Milizia a livello comunitario locale nella regione calabrese.

Compleanno di S.A.R. il Gran Maestro nel X Anniversario della Successione nelle dignità dinastici della Real Casa delle Due Sicilie
Oggi, nel X Anniversario della Successione nelle dignità dinastici della Real Casa delle Due Sicilie, che coincide con l’Anno Giubilare della “Speranza che non delude”, festeggiamo il 57° genetliaco del Grande di Spagna, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, per Grazia di Dio e Diritto Ereditario Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, Gran Maestro del Real ed Insigne Ordine di San Gennaro, del Real Ordine di San Ferdinando e del Merito, del Real Ordine Militare di San Giorgio della Riunione e del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. È nato il 16 ottobre 1968 a Madrid – ricevendo il titolo di Duca di Noto, in qualità di erede della Real Casa delle Due Sicilie –, figlio delle LL.AA.RR. l’Infante di Spagna, il Principe Don Carlos di Borbone delle Due Sicilie e Borbone-Parma e la Principessa Donna Anna di Francia, Duchi di Calabria. Dopo la morte del padre, avvenuta il 5 ottobre 2015, ha assunto, da un lato, la guida della Real Casa delle Due Sicilie, insieme alle dignità che gli competono proprio: il Gran Magistero dell’Insigne e Reale Ordine di San Gennaro – Ordine della Real Casa – e il Gran Magistero degli altri Ordini Dinastici dell’antica Corona delle Due Sicilie (Regio Ordine di San Ferdinando e del Merito, il Reale e Militare Ordine di San Giorgio della Riunione e il Reale Ordine di Francesco I). Inoltre, quale depositario della Primogenitura Farnesiana e, in virtù delle successive Bolle Apostoliche, ha assunto anche il Gran Magistero del Sacro e Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio.

L’Esortazione apostolica di Sua Santità Papa Leone XIV “Dilexi te” sull’amore verso i poveri
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con cui il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, offre spunti di riflessione sulla Dilexi te, la prima Esortazione apostolica di Papa Leone XIV. Un testo sul tema del servizio ai poveri nel cui volto troviamo “la sofferenza degli innocenti”, che sgorga dal Vangelo del Figlio di Dio che si è fatto povero sin dal suo ingresso nel mondo e che rilancia il Magistero della Chiesa sui poveri negli ultimi centocinquant’anni. “Una vera miniera di insegnamenti”. L’amore di Cristo che si fa carne nell’amore ai poveri, inteso come cura dei malati; lotta alle schiavitù; difesa delle donne che soffrono esclusione e violenza; diritto all’istruzione; accompagnamento ai migranti; elemosina che “è giustizia ristabilita, non un gesto di paternalismo”; equità, la cui mancanza è “radice di tutti i mali sociali”; denuncia dell’economia che uccide, la mancanza di equità, la malnutrizione, l’emergenza educativa. Il Papa ai credenti chiede di far sentire “una voce che denunci” perché “le strutture d’ingiustizia vanno distrutte con la forza del bene”.

Un Ordine di persone per le persone. Nuovi aiuti dell’Ordine Costantiniano dopo la DANA per la Residenza “María Inmaculada” a Valencia
La DANA – un evento calamitoso causato dal fenomeno meteorologico della “goccia fredda – si è abbattuto a partire dal 29 ottobre 2024 su diverse aree della Spagna sud-orientale, in particolar modo nella Comunità Valenciana, in Castiglia-La Mancia ed in Andalusia, risultando una delle più disastrose catastrofi naturali avvenute nella storia del Paese iberico, con 236 morti e danni ingenti per circa 11 miliardi di euro. A seguito delle gravi conseguenze provocate dalla DANA – il disastro delle tragiche inondazioni il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, sotto la guida del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, ha intensificato i propri sforzi di assistenza alle persone e alle comunità duramente colpite. Dopo gli interventi immediati di soccorso e di sostegno svolti nelle settimane successive al disastro, l’Ordine Costantiniano ha proseguito con un nuovo progetto a beneficio della Residenza per Anziani “María Inmaculada” delle Suore della Compagnia della Croce, una delle strutture più danneggiate dalle inondazioni nella Comunità Valenciana.

Nel X anniversario della scomparsa, la Delegazione Tuscia e Sabina fa memoria di S.A.R. il Gran Maestro Don Carlos di Borbone delle Due Sicilie
Domenica 12 ottobre 2025, presso la chiesa della Santissima Trinità-santuario cittadino della Madonna Liberatrice in piazza della Trinità 8 a Viterbo, centro della Vita spirituale della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ricorrendo il X anniversario della sua scomparsa, si è fatto memoria del Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, l’Infante di Spagna S.A.R. il Principe Don Carlos di Borbone delle Due Sicilie e Borbone Parma, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa di Borbone delle Due Sicilie (Losanna, 16 gennaio 1938–Retuerta del Bullaque, 5 ottobre 2015). Per sua reale e magistrale volontà, nel 2002 venne istituita la Delegazione della Tuscia e Sabina, anche con l’intento di onorare la memoria dei Farnese, che nella Tuscia crearono un fiorente Ducato, trasmesso successivamente ai Borbone. In segno di riconoscenza, i Confratelli Costantiniani della Tuscia e Sabina hanno onorato S.A.R. il Gran Maestro Don Carlos, con la celebrazione della Santa Messa in suffragio della sua anima.

Incontro della Sezione Potenza della Delegazione Puglie e Basilicata presso la cappella del Beato Bonaventura da Potenza
Domenica 28 settembre 2025, la Sezione di Potenza della Delegazione delle Puglie e Basilicata del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha svolto il consueto incontro mensile, nella suggestiva e raccolta cornice della cappella del Beato Bonaventura da Potenza. Questo piccolo gioiello devozionale nel centro storico di Potenza, incastonato tra le strette vie che affiancano via Pretoria, non è soltanto un luogo di preghiera. Oltre a rappresentare un punto di riferimento spirituale, è anche un simbolo identitario per la Città di Potenza, dove si incontrano storia, fede e tradizione. L’appuntamento mensile della Sezione di Potenza, il punto centrale nella vita spirituale e comunitaria dei Confratelli e Consorelle lucani, è stato un’occasione di preghiera, riflessione e rinnovata fraternità. Alla celebrazione della Santa Messa è seguito un momento di condivisione sulle prossime iniziative e i progetti della Sezione, che si prepara a vivere un nuovo periodo di crescita, nella consapevolezza che la vera forza della Sacra Milizia risiede nell’unione tra fede vissuta e carità operosa, nel solco del carisma Costantiniano, secondo l’insegnamento della Chiesa.

Riflessioni sulle letture festive – XXVIII Domenica del Tempo Ordinario. Gesù e i dieci lebbrosi. “La tua fede ti ha salvato”
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la XXVIII Domenica del Tempo Ordinario, a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. “La tua fede ti ha salvato”. Il lebbroso samaritano, il solo straniero nel gruppo che è andato incontro a Gesù per supplicarlo. Il solo, anche, a ritornare sui suoi passi per rendergli grazie. Il suo gesto religioso, prostrarsi ai piedi di Gesù, significava anche che egli sapeva di non avere nulla che non avesse ricevuto (Cfr. 1Cor 4,7). La fede, dono di Cristo, porta alla salvezza. La misericordia di Gesù verso colui che non possiede altro che la sua povertà e il suo peccato, ma che si volge verso il Signore per trovare il perdono e la riconciliazione, non è solo fonte di salvezza personale, ma anche di reintegrazione nella comunità di culto del popolo di Dio. Nella Chiesa, la fede di coloro che sono stati riscattati diventa azione di grazie al Padre per mezzo di nostro Signore Gesù Cristo (Cfr. Col 3,16-17).