Gran Maestro

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Gran Magistero
Redazione SMOC IT

Il Duca di Calabria chiarisce la questione dei titoli nella Real Casa delle Due Sicilie

Con un Comunicato diffuso da Madrid il 1° giugno 2026, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie e Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, è intervenuto pubblicamente per fare chiarezza sull’uso dei titoli storici della Casa Reale e sulla controversia dinastica che da decenni coinvolge i due rami della famiglia.

Il Comunicato prende spunto dalla recente attenzione mediatica riguardante la Principessa Maria Carolina di Borbone delle Due Sicilie e ribadisce che, in base all’Atto di Riconciliazione Familiare sottoscritto a Napoli il 25 gennaio 2014, alla Principessa compete il titolo di Duchessa di Palermo, mentre non le spetta quello di Duchessa di Calabria. Secondo quanto ricordato dal Duca di Calabria, l’accordo del 2014 fu firmato dai rappresentanti dei due rami della famiglia alla presenza delle rispettive consorti e dei familiari, stabilendo il reciproco riconoscimento dei titoli allora in uso e la volontà di agire pubblicamente come un’unica famiglia.

Nel Comunicato viene inoltre ripercorsa l’origine della controversia successoria, risalente al 1960, e viene ribadita la posizione del ramo dei Duchi di Calabria circa l’interpretazione dell’Atto di Cannes del 1900, considerato una rinuncia condizionata che non ha prodotto effetti giuridici né per l’Infante Don Carlo né per i suoi discendenti. A sostegno di tale tesi sono richiamati i pareri espressi nel 1984 dalle più alte istituzioni giuridiche e storiche dello Stato spagnolo, che riconobbero all’Infante Don Carlo la guida della Real Casa delle Due Sicilie e il Gran Magistero Costantiniano.

Il Duca di Calabria riafferma infine che le norme successorie della Real Casa e dell’Ordine Costantiniano non possono essere modificate unilateralmente e ricorda che l’Ordine è retto dalla Successione Farnesiana e da Statuti e Bolle Pontificie tuttora vigenti. Concludendo, auspica il pieno rispetto degli accordi di riconciliazione del 2014 e conferma la continuità della propria posizione quale Capo della Real Casa delle Due Sicilie e Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano.

Versione in italiano, spagnolo, inglese, francese e tedesco.

Manifesto con la bandiera spagnola
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

Conferenza promossa dall’Ordine Costantiniano presso il Comando Navale di Bilbao fa rivivere secoli di storia dell’Armata Spagnola

Nel pomeriggio di mercoledì 27 maggio 2026, il Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, in collaborazione con il Comando Navale di Bilbao e la Fondazione Ferrer-Dalmau, ha promosso una Conferenza intitolata L’Armata Spagnola nei dipinti di Augusto Ferrer-Dalmau, organizzata dal Comando Navale di Bilbao in concomitanza con la Giornata delle Forze Armate del Regno di Spagna.

La Conferenza, introdotta dal Comandante Navale di Bilbao, il Capitano di Vascello Tomás García-Figueran, è stata presieduta dal Gran Maestro S.A.R. Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, nella sua qualità di Presidente della Fondazione Ferrer-Dalmau.

Nel corso della suo intervento, il pittore Augusto Ferrer-Dalmau, tra i principali esponenti della pittura storica e di battaglia in Spagna, ha ripercorso la storia della Marina Spagnola – e di altre branche delle Forze Armate spagnole – dalla scoperta dell’America fino ai giorni nostri, abbracciando eventi storici compresi tra il XVI e il XXI secolo. Nel suo intervento si è soffermato in particolare sulla storia della Marina Spagnola e sui valori militari rappresentati nei suoi 26 dipinti dedicati a diverse epoche storiche, illustrandone caratteristiche, aneddoti e dettagli che spesso sfuggono all’occhio non esperto. In ogni opera risultava evidente la meticolosa attenzione ai dettagli dell’abbigliamento, dell’equipaggiamento, delle armi e delle espressioni, frutto di un’accurata e approfondita ricerca storica relativa ai periodi rappresentati.

Descritto in alcuni ambienti artistici come “il Velázquez dei nostri tempi”, l’artista dirige un laboratorio nel quale quattro promettenti apprendisti si stanno formando seguendo le orme del celebre pittore di battaglie navali.

Foto di gruppo
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

La morte di Padre Pierre

I membri del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, e in particolare il suo Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, sono profondamente addolorati per la morte di Padre Pierre El Raii, Parroco maronita di San Giorgio a Kleyaa, nel cosiddetto “Corridoio Cristiano” nel Libano meridionale. È morto il 9 marzo 2026, colpito da un doppio bombardamento mentre prestava soccorso ai suoi parrocchiani feriti. La sua tragica scomparsa ha profondamente commosso la comunità Cattolica internazionale. Il Santo Padre Leone XIV stesso lo ha elogiato, descrivendolo come un vero “buon pastore”. che si rifiutò di abbandonare il suo gregge nonostante gli ordini di evacuazione militare.

Nel mese di luglio 2023, nell’ambito di una missione umanitaria e a sostegno del contingente spagnolo delle Nazioni Unite (Forza Interinale delle Nazioni Unite in Libano), Padre Pierre ha ricevuto ufficialmente S.A.R. il Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio nella parte meridionale del Paese. Quell’incontro ha messo in luce l’impegno del Parroco nei confronti dei settori più vulnerabili della regione attraverso progetti congiunti, di cooperazione internazionale: coordinamento con le squadre di Cooperazione Civile-Militare (CIMIC) dei Caschi Blu spagnoli, con i quali manteneva una profonda amicizia e un rapporto di guida spirituale; di aiuti umanitari diretti: ricezione e ispezione di spedizioni di materiale medico, calzature e mangimi agricoli gestite dall’Ordine Costantiniano per la distribuzione alle famiglie più bisognose, indipendentemente dalla loro Fede; difesa della presenza Cristiana: rafforzamento del sostegno istituzionale europeo per garantire la sopravvivenza e la dignità delle comunità Cristiane al confine meridionale del Libano.

SAR il Gran Maestro
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

S.A.R. il Gran Maestro inaugura a Madrid il VI Congresso Internazionale sulla Nobiltà dedicato ai “Valori nella Tradizione”

Dal 7 al 9 maggio 2026 si è svolto a Madrid il VI Congresso Internazionale sulla Nobiltà, prestigioso appuntamento di studio e approfondimento dedicato quest’anno al tema Valori nella Tradizione, promosso dalla Real Asociación de Hidalgos de España (Reale Associazione dei Nobili di Spagna) in collaborazione con l’Archivo Histórico de la Nobleza (Archivio Storico della Nobiltà del Ministero della Cultura del Regno di Spagna), l’Instituto Internacional de Genealogía y Heráldica (Istituto Internazionale di Genealogia e Araldica) e la International Commission for Orders of Chivalry (Commissione Internazionale per gli Ordini Cavallereschi).

L’evento, ospitato presso la sede della Reale Associazione dei Nobili di Spagna, ha riunito studiosi, accademici, genealogisti, esperti di araldica e rappresentanti di istituzioni nobiliari provenienti da diversi Paesi, offrendo un autorevole spazio di confronto sui temi della nobiltà, della memoria storica, delle tradizioni dinastiche e cavalleresche e del loro significato nel mondo contemporaneo.

La cerimonia inaugurale è stata presieduta dal Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orleáns, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, la cui presenza ha conferito particolare solennità al Congresso. Sono intervenuti autorevoli personalità del panorama culturale e scientifico internazionale, tra cui Eduardo Pardo de Guevara y Valdés, Presidente dell’Istituto Internazionale di Genealogia e Araldica; Manuel Pardo de Vera y Díaz, Presidente della Reale Associazione dei Nobili di Spagna; e Maria Loredana Pinotti, Presidente dell’Accademia Internazionale di Genealogia.

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Real Commissione
Redazione SMOC IT

Solenne Pontificale in onore di San Giorgio a Napoli: Fede, tradizione e carità

La Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato a Napoli la memoria liturgica del celeste Patrono della Sacra Milizia con tre significativi appuntamenti di Fede, tradizione e carità.

Il momento centrale si è svolto sabato 25 aprile 2026, alle ore 11.00, nella Real Basilica di Santa Chiara, con il Solenne Pontificale in onore di San Giorgio celebrato dal Priore per l’Italia, S.Em.R. il Signor Cardinale Dominique Mamberti, Balì Gran Croce di Giustizia, Protodiacono di Santa Romana Chiesa e Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. L’augusta presenza del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, che dopo il Sacro Rito ha presieduto la tradizionale Cerimonia di Investitura e di Promozione, con la Rimessa dei Diplomi, che ha conferito alla tradizionale celebrazione un carattere di altissima solennità spirituale e istituzionale.

La ricorrenza annuale ha rappresentato un momento di intensa partecipazione comunitaria per Cavalieri, Dame, Cappellani, Postulanti, famigliari, amici e ospiti dell’Ordine, riuniti nel cuore storico e religioso di Napoli per rinnovare il proprio impegno nella glorificazione della Croce, nella propagazione della Fede e nella difesa di Santa Romana Chiesa.

Nel programma della celebrazione si sono inseriti anche la Cena di Gala di Beneficenza, svoltasi all’augusta presenza di S.A.R. il Gran Maestro venerdì 24 aprile presso il Circolo Nazionale dell’Unione, i cui proventi netti sono destinati alla Casa della Pace “Don Tonino Bello” di Napoli, e la Santa Messa celebrata domenica 26 aprile nella Basilica di San Giovanni Maggiore, nuova Sede Magistrale della Delegazione di Napoli e Campania presso l’Oratorio del Santissimo Crocifisso, durante la quale il Parroco Don Salvatore Giuliano ha ricevuto dalle mani di S.A.R. il Gran Maestro le insegne di Cappellano di Merito dell’Ordine Costantiniano.

Teatro San Carlo
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Cena di Gala di Beneficenza: solidarietà e impegno per la Casa della Pace “Don Tonino Bello” di Napoli

Venerdì 24 aprile 2026, nella cornice storica del Circolo Nazionale dell’Unione, si è svolta una Cena di Gala di Beneficenza promossa dalla Real Commissione per l’Italia all’augusta presenza del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, e del Priore per l’Italia, S.Em.R. il Signor Cardinale Dominique Mamberti, Balì Gran Croce di Giustizia, Protodiacono di Santa Romana Chiesa e Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. L’evento, iniziato alle ore 20.30, ha rappresentato un significativo momento di condivisione, carità e testimonianza concreta dei valori Cristiani che animano l’azione dell’Ordine. Il ricavato netto della serata è stato interamente destinato alla Casa della Pace “Don Tonino Bello” di Napoli, una realtà di accoglienza dedicata a mamme con bambini in condizioni di fragilità, impegnata a offrire un percorso di autonomia e reinserimento sociale attraverso il sostegno umano e professionale.

Nel pomeriggio, S.A.R. il Gran Maestro aveva già avuto modo di incontrare in Udienza privata presso la Curia arcidiocesana S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia, che ha indicato la Casa della Pace quale destinataria. La serata ha visto la partecipazione di circa 180 ospiti, tra Cavalieri, Dame, Cappellani, Postulanti, famigliari, amici e ospiti dell’Ordine in Italia, oltre a rappresentanze provenienti dal Regno di Spagna e dalla Repubblica di San Marino.

In un clima di profonda comunione, l’evento ha ribadito il valore della carità Cristiana, intesa non solo come aiuto materiale, ma come autentica condivisione fraterna. Attraverso interventi istituzionali e testimonianze dirette, la Cena di Gala ha offerto un’importante occasione per rinnovare l’impegno dell’Ordine nel sostegno alle opere sociali e nel servizio alla Chiesa, consolidando al contempo il legame storico e spirituale con la città di Napoli.

Il Gran Maestro con i bambini a San Giovanni Maggiore
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Istituzione della Sede Magistrale della Delegazione Napoli e Campania presso la Basilica di San Giovanni Maggiore e Investitura del Parroco

Il 26 aprile 2026, IV Domenica di Pasqua, Domenica del “Buon Pastore”, all’indomani del solenne Pontificale in onore di San Giorgio, ha avuto luogo nella storica Basilica di San Giovanni Maggiore in Napoli una partecipata Celebrazione Eucaristica alla presenza di del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, accompagnato dal Gran Cancelliere della Real Deputazione, S.E. Don Carlos Bárcena y Portolés, Ambasciatore di Spagna, Balì Gran Croce di Giustizia decorato del Collare, e dal Presidente della Real Commissione per l’Italia, S.E. Don Flavio Borghese dei Principi di Sulmona e di Montecompatri, Balì Gran Croce di Giustizia.

La Santa Messa, presieduta dal Parroco Don Salvatore Giuliano e concelebrata dal Cappellano Capo della Delegazione di Napoli e Campania, Fra’ Sergio Galdi d’Aragona, OFM, Cappellano di Giustizia, ha rappresentato un momento di profonda comunione spirituale e di rinnovata testimonianza dei valori Cristiani.

Nel corso della celebrazione liturgica, S.A.R. il Gran Maestro ha conferito a Don Giuliano le insegne di Cappellano di Merito dell’Ordine Costantiniano, riconoscendo il suo impegno pastorale e sociale nel cuore della città partenopea.

L’evento si inserisce in un contesto di particolare rilevanza istituzionale, segnato dall’autorizzazione, concessa il 10 aprile 2026 dall’Arcivescovo metropolita di Napoli, S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia, all’istituzione della nuova Sede Magistrale della Delegazione di Napoli e Campania presso l’Oratorio del Santissimo Crocifisso, e dal successivo decreto magistrale del 14 aprile, che sancisce la piena operatività delle attività dell’Ordine sotto la guida della Chiesa. La celebrazione ha inoltre sottolineato il ruolo centrale della Basilica quale luogo di rinnovata vitalità spirituale e culturale, capace di coniugare tradizione, impegno caritativo e attenzione alle nuove generazioni.

Croce nella Basilica di Santa Chiara
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Solenne Pontificale in onore di San Giorgio 2026: a Napoli l’Ordine Costantiniano rinnova Fede, tradizione e identità

La Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha celebrato, secondo la più consolidata tradizione, la memoria liturgica del celeste Patrono con il Solenne Pontificale in onore di San Giorgio, svoltosi sabato 25 aprile 2026 nella Real Basilica di Santa Chiara, nel cuore di Napoli.

La solenne liturgia eucaristica celebrata in latino è stata presieduta dal Priore per l’Italia, S.Em.R. il Signor Cardinale Dominique Mamberti, Balì Gran Croce di Giustizia, Protodiacono di Santa Romana Chiesa e Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. L’augusta presenza del Gran Maestro, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, conferendo all’evento un altissimo rilievo spirituale e ecclesiale, istituzionale e dinastico.

La Celebrazione Eucaristica ha visto una partecipazione ampia e devota di Cavalieri, Dame, Cappellani, Postulanti, famigliari, amici e ospiti dell’Ordine, riuniti in un momento di intensa comunione ecclesiale e di profondo significato simbolico.

Nel corso del Sacro Rito, impreziosito dalla solennità della liturgia e dalla cornice storica della Basilica, sono stati richiamati i valori fondanti della missione Costantiniana, incentrati sulla glorificazione della Croce, sulla propagazione della Fede e sul servizio alla Santa Chiesa.

Al termine del Pontificale si è svolta la tradizionale Cerimonia di Investitura e di Promozione, con la Rimessa dei Diplomi, uno dei momenti più significativi della giornata, segnando l’ingresso e la promozione di membri della Sacra Milizia. L’intera ricorrenza si è così configurata come una viva espressione di continuità storica, di identità religiosa e di rinnovato impegno spirituale nel solco della plurisecolare tradizione Costantiniana.

Il Gran Maestro sulla terrazza del duomo
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Le visite di S.A.R. il Gran Maestro in occasione del Pontificale di San Giorgio 2026 a Napoli

In occasione del solenne Pontificale in onore di San Giorgio 2026, celebrato a Napoli presso la Reale Basilica di Santa Chiara, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta e Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ha svolto un articolato programma di visite istituzionali, religiose e caritative, accompagnato dal Gran Cancelliere della Real Deputazione, S.E. l’Ambasciatore di Spagna Don Carlos Bárcena y Portolés, Balì Gran Croce di Giustizia decorato del Collare; dal Presidente della Real Commissione per l’Italia, S.E. Don Flavio Borghese dei Principi di Sulmona e di Montecompatri, Balì Gran Croce di Giustizia; e dal Delegato per Napoli e Campania, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia.

Il programma è iniziato con l’Udienza privata concessa da S.Em.R. il Signor Cardinale Domenico Battaglia, Arcivescovo metropolita di Napoli, durante la quale sono stati approfonditi i rapporti di collaborazione con la Caritas diocesana e condivisi i principali progetti di sostegno alle realtà più fragili del territorio, tra cui la Casa della Pace “Don Tonino Bello”, struttura di accoglienza per donne con bambini, sostenuta dalla Delegazione di Napoli e Campania anche attraverso la Cena di Gala di Beneficenza in occasione del Pontificale.

Il programma ha incluso inoltre la visita alla Real Compagnia ed Arciconfraternita dei Bianchi dello Spirito Santo, espressione della tradizione devozionale partenopea, e alla Fondazione Real Monte Manso di Scala, impegnata nella valorizzazione del patrimonio storico-documentale relativo ai rapporti tra Napoli e il mondo ispanico.