Gran Maestro

Papa Leone XIV Urbi et Orbi
Real Commissione
Redazione SMOC IT

L’Ordine Costantiniano aderisce all’invito di Papa Leone XIV di unirsi al momento di preghiera per la pace dell’11 aprile nella Basilica di San Pietro

In un tempo storico segnato da conflitti diffusi, tensioni internazionali e crescenti forme di indifferenza verso la sofferenza umana, risuona con rinnovata urgenza l’appello alla pace rivolto da Papa Leone XIV nel suo Messaggio Urbi et Orbi della Domenica di Pasqua 2026. Le sue parole, pronunciate dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, si inseriscono nella tradizione della Chiesa quale voce profetica che richiama l’umanità alla responsabilità morale, alla conversione del cuore e alla riscoperta della fraternità universale. Non si tratta soltanto di un invito spirituale, ma di un’esortazione concreta e pressante affinché ogni uomo e ogni donna, indipendentemente dalla propria condizione o appartenenza, si faccia artefice di pace nella quotidianità.

La pace, come ha ricordato il Santo Padre, non può essere ridotta a una mera assenza di conflitto, né può essere imposta attraverso la forza: essa nasce piuttosto da un cambiamento interiore, da una scelta libera e consapevole di rinunciare alla violenza, all’odio e alla sopraffazione. In questo orizzonte, la preghiera diventa un atto di responsabilità collettiva, un segno visibile di comunione e un mezzo con cui rivolgersi al Principe della Pace, portatore di riconciliazione tra Dio e l’umanità, che non offre solo tranquillità interiore, ma una pace attiva, dono pasquale che trasforma i cuori e supera le divisioni, invitando i credenti a essere operatori di pace nel quotidiano.

È in tale spirito che il Papa ha invitato tutti i fedeli a unirsi a lui nella Veglia di preghiera per la pace, che si terrà alle ore 18.00 di sabato 11 aprile 2026 nella Basilica vaticana, quale gesto corale di fede e speranza di fronte alle ferite del mondo contemporaneo.

La Resurrezione
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

Auguri pasquali di S.A.R. il Gran Maestro, con il simbolo della Rinascita nella Resurrezione di Piero della Francesca

Come da tradizione, in occasione della Santa Pasqua, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie e Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, ha rivolto il suo messaggio augurale, richiamando con parole intense il significato più profondo della Risurrezione: «Auguro che la Vittoria di Cristo risorto infonda in tutti noi la necessaria Speranza per affrontare questo tempo di tribolazione. Con le mie più vive congratulazioni e i miei migliori auguri in questa Pasqua di Risurrezione del Signore».

Un pensiero che si inserisce nel solco della tradizione Cristiana e cavalleresca dell’Ordine, richiamando i valori della Fede, della carità e dell’impegno al servizio del bene comune. La Pasqua, cuore dell’anno liturgico, rappresenta infatti il momento culminante della vittoria della vita sulla morte, della luce sulle tenebre, e diventa oggi più che mai un invito a rinnovare la fiducia e la speranza anche nelle difficoltà del presente.

A suggellare questo messaggio, il biglietto augurale di S.A.R. il Gran Maestro riproduce uno dei capolavori assoluti del Rinascimento italiano: la Resurrezione di Cristo di Piero della Francesca. L’opera, celebre per il suo equilibrio formale e per il potente simbolismo spirituale e civile, diventa così immagine eloquente del mistero pasquale e, insieme, segno di rinascita e di continuità tra Fede, arte e identità culturale.

In questa prospettiva, l’arte si fa linguaggio universale capace di trasmettere il messaggio Cristiano attraverso i secoli, rendendo visibile la speranza della Risurrezione e offrendo una meditazione profonda sul significato della vita e della storia.

Resurrezione
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Augurio di pace autentica e duratura nella verità, nella giustizia e nella carità. Messaggio per la Santa Pasqua del Presidente della Real Commissione per l’Italia

Condividiamo di seguito i buoni auspici per una gioiosa e serena Pasqua, formulate dal Presidente della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.E. Don Flavio Borghese dei Principi di Sulmona e di Montecompatri, Balì Gran Croce di Giustizia.

Il Messaggio pasquale di S.E. Don Flavio Borghese si inserisce nel solco della tradizione spirituale e cavalleresca dell’Ordine Costantiniano, offrendo una riflessione profonda sul significato della Risurrezione nel contesto del tempo presente.

Muovendo dall’esperienza del cammino quaresimale, il Presidente della Real Commissione per l’Italia richiama l’importanza di una conversione interiore capace di liberare l’animo da sentimenti negativi come antagonismo, invidia e indifferenza, troppo spesso diffusi nella società contemporanea. In un’epoca segnata da tensioni internazionali, conflitti e fragili equilibri geopolitici, il Messaggio invita a non cedere allo scoraggiamento, ma a riconoscere nella Pasqua una luce viva e concreta, capace di orientare l’agire umano verso i valori della verità, della giustizia e della carità.

Particolare rilievo è dato al richiamo alla dignità della persona umana, fondamento imprescindibile per una pace autentica e duratura, in un mondo che talvolta confonde la libertà con l’arbitrio e il progresso con il solo sviluppo materiale. In questa prospettiva, riecheggiano le parole del Santo Padre, che esortano alla preghiera per le vittime della guerra e a riconoscere la sofferenza ancora presente negli innocenti.

Il Messaggio si conclude con un sentito ringraziamento ai Confratelli, alle Consorelle e agli Amici dell’Ordine, incoraggiati a proseguire il proprio impegno Cristiano sull’esempio di S.A.R. il Gran Maestro, rinnovando, nello spirito pasquale, l’impegno al servizio del bene e della pace.

Corona
Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

Gala di beneficenza “La Corona che si fa Carità” a Santa Chiara in Napoli. La Storia che torna a farsi Presenza, respira e interpella

Sabato 27 marzo 2026, nello splendido complesso monumentale di Santa Chiara, luogo di straordinaria spiritualità e profonda tradizione storica nel cuore di Napoli, si è svolta una serata memorabile all’insegna dell’eleganza, della storia e della solidarietà. Il Real Circolo Francesco II di Borbone ha organizzato un Gala di beneficenza intitolato La Corona che si fa Carità, con l’esposizione della Corona di Re Carlo di Borbone. I fondi raccolti durante l’evento saranno destinati al progetto Regalo Sospeso di UNICEF Italia, a favore dei bambini ricoverati negli ospedali pediatrici della Regione Campania e dei programmi educativi promossi dall’organizzazione nel mondo. La corona, che un tempo sanciva il dovere del Sovrano verso il proprio popolo, il 27 marzo è tornata a Napoli per proteggere idealmente i suoi figli più fragili.

All’evento – che è stato onorato dalla presenza di illustri personalità del mondo istituzionale, culturale e nobiliare – ha partecipato anche la Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, che ha concesso il proprio patrocinio all’iniziativa, contribuendo a sottolinearne il valore e il significato.

Per un’occasione così significativa, dedicata alla solidarietà e all’attenzione verso i più bisognosi, la Corona di Re Carlo di Borbone è tornata simbolicamente nella città che fu culla del Regno delle Due Sicilie. Non quale espressione di fasto né richiamo nostalgico al passato, bensì come gesto concreto di generosità.

La Corona – emblema di sovranità, continuità e responsabilità – è stata esposta, per la prima volta, quale strumento di beneficenza concreta: un atto senza precedenti, un unicum, capace di elevare il simbolo alla sua funzione più alta. Vi sono simboli che appartengono alla Storia; e vi sono momenti in cui la Storia torna a farsi Presenza, respira e interpella.

Corona di Carlo di Borbone esposta
Delegazione Piemonte e Valle d'Aosta
Redazione SMOC IT

La corona di Re Carlo di Borbone a Torino. La Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta ricorda i 310 anni dalla nascita del Sovrano

Sabato 7 marzo 2026, nelle settecentesche sale del Museo Fondazione Accorsi-Ometto di Torino, la Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha vissuto un pomeriggio intriso di storia, arte e bellezza dedicato alla figura di Carlo di Borbone, Re di Napoli e di Sicilia, nel 310° anniversario della sua nascita.

In occasione di questa significativa ricorrenza, la Delegazione si è fatta promotrice dell’arrivo e dell’esposizione nel capoluogo piemontese della fedele riproduzione della corona con cui il giovane figlio di Filippo V di Spagna ed Elisabetta Farnese fu incoronato Re di Sicilia il 3 luglio 1735 nel Duomo di Palermo.

La riproduzione contemporanea della corona è stata realizzata dal Centro Orafo Il Tarì, realtà impegnata nella valorizzazione della tradizione orafa e nella promozione culturale del gioiello. Il manufatto, in argento dorato e del peso di 1.405 grammi, è decorato da oltre trecento pietre bianche cubic zirconia ed è dominato da una grande ametista di taglio antico, scelta per evocare il celebre “diamante viola Farnese” da 42 carati che impreziosiva l’originale.

L’opera, copia fedele della corona unanimemente riconosciuta come una delle più affascinanti e raffinate d’Europa, resterà esposta fino al 22 marzo 2026 nella prestigiosa Sala delle Arti del Barocco della Fondazione Accorsi-Ometto. L’iniziativa si inserisce nella missione culturale del museo torinese, da sempre impegnato nella valorizzazione delle arti decorative e dell’eccellenza manifatturiera italiana.

Stemma Don Pedro
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

Messaggio di vicinanza e solidarietà di S.A.R. il Gran Maestro alle popolazioni colpite dal ciclone Harry nell’Italia meridionale

Messaggio di S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans
Duca di Calabria, Conte di Caserta
Capo della Real Casa delle Due Sicilie
Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio

A nome dell’intera mia Famiglia e mio personale desidero esprimere la Nostra più accorata vicinanza alle popolazioni della costa Ionica della Sicilia, della Calabria e della Sardegna, drammaticamente colpite dalla violenta furia distruttrice del ciclone dei giorni scorsi.

L’ingente danno cagionato a luoghi e cose che grazie al Cielo ha risparmiato la vita umana é indubbiamente drammatico, ma confido che l’operosa robusta volontà dei Siciliani, dei Calabresi e dei Sardi, non priva del doveroso supporto delle Istituzioni competenti, saprà in breve tempo ripristinare la magica bellezza di quei luoghi a Noi tanto cari.

Da parte mia assicuro, tramite i rappresentanti dell’Ordine Costantiniano, la disponibilità a un supporto tangibile alle popolazioni colpite, specialmente di quanti si trovano in condizioni di indigenza e dovranno fronteggiare le più basilari necessità, disponendo sin d’ora che possano essere destinati ai più bisognosi concreti aiuti materiali.

Garantendo a tutti la vicinanza nella preghiera, invocando sulle amate terre di Sicilia, Calabria e Sardegna la celeste protezione della Vergine Santissima e l’intercessione dei gloriosi Santi Patroni, prima tra tutti Sant’Agata, auspico che presto ritorni la serenità nelle menti e la speranza nei cuori, così da poter dimostrare ancora una volta, come già tante volte nella storia, quanta forza risiede tra la Nostra amata gente.

Madrid, 23 de gennaio 2026

Pedro
Duque de Calabria

Principessa Irene
Gran Magistero
Redazione SMOC IT

Il cordoglio di S.A.R. il Gran Maestro per la scomparsa di S.A.R. la Principessa Irene di Grecia e Danimarca

Il Gran Maestro del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie ha appreso con profonda tristezza della scomparsa di S.A.R. la Principessa Irene di Grecia e Danimarca, Dama Gran Croce di Giustizia dell’Ordine Costantiniano,

Nell’esprimere le sue condoglianze, S.A.R. il Gran Maestro si unisce alle preghiere per il suo riposo eterno.

La Principessa Irene si è spenta a 83 anni il 15 gennaio 2026 nel palazzo reale de la Zarzuela a Madrid, dove sua sorella, S.M. la Regina Sofia di Spagna la ospitava da tempo.

La cappella funebre è stata allestita nel palazzo reale de la Zarzuela, riservata ai familiari.

Oggi 17 gennaio 2026, LL.LL.MM. il Re Felipe VI e la Regina Letizia, S.M. la Regina Sofia, le LL.AA.RR. la Principessa delle Asturie Leonor, le Infante Sofia, Elena, Cristina e Margherita, S.A.R. la Principessa Alessia di Grecia e Don Carlos Morales, le LL.AA.RR. i Principi Costantino e Kirill di Bulgaria, hanno partecipato al funerale della Principessa Irene presso la cattedrale ortodossa di Sant’Andrea e San Demetrio a Madrid.

Foto di gruppo
Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

La Delegazione Sicilia Occidentale ha offerto una cena ai meno fortunati assistiti dall’Opera del Boccone del Povero di Palermo

Giovedì 16 dicembre 2025, la Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato, il Prof. Salvatore Bordonali, Cavaliere Gran Croce di Giustizia, ha offerto una cena solidale per le famiglie bisognose assistite dall’Istituto del Boccone del Povero in via Pindemonte a Palermo.

Un’iniziativa che si inserisce nel solco delle consuete azioni umanitarie e socio-caritative promosse dall’Ordine, da sempre volto a portare sostegno e vicinanza ai fratelli e alle sorelle in difficoltà. L’attività, che la Delegazione svolge regolarmente, ha permesso di offrire un pasto completo e genuino, cucinato con cura, fraternamente e con un autentico tocco di sicilianità.

Anche in questa occasione, Cavalieri, Dame e Postulanti si sono impegnati in prima persona nella preparazione e nel servizio dei pasti. In tavola, un menù dal sapore tipicamente siciliano: rigatoni con ragù e pesto, fusilli di pollo e patate, bevande e dolce finale. Una serata di condivisione che ha unito solidarietà, fraternità e spirito cristiano tra un sorriso e un piatto profumato e caldo.

Come da tradizione, la fatica della preparazione è stata allietata dalle spettacolari panelle e crocchè del Maestro Totò, al quale va una particolare menzione, preparate per i partecipanti, che prima di servire a tavola hanno pregato insieme agli ospiti, che hanno ringraziato l’Ordine Costantiniano per il continuo servizio presso l’istituto.

Foto di gruppo
Delegazione Umbria
Redazione SMOC IT

Conferimento della Gran Croce al Vescovo di Terni-Narni-Amelia

Mercoledì 3 dicembre 2025, S.E.R. Mons. Francesco Antonio Soddu, Vescovo di Terni-Narni-Amelia, ha ricevuto in Udienza presso l’Episcopio di Terni una rappresentanza della Delegazione dell’Umbria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Erano presenti il Delegato ad interim S.E. l’Ambasciatore Alfredo Bastianelli, Gentiluomo di Sua Santità, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, Luogotenente per l’Italia Centrale della Real Commissione per l’Italia; il Vice Delegato ad interim Dott. Alessio Lamoratta, Cavaliere de Jure Sanguinis; e il Cappellano per la Diocesi di Terni-Narni-Amelia della Delegazione, Prof. Don Giuseppe Capsoni, Cappellano di Merito. Nel corso dell’incontro, per mano dei rappresentanti della Delegazione dell’Umbria, il Gran Maestro S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta, Capo della Real Casa delle Due Sicilie, ha conferito a Mons. Soddu la Gran Croce come Cappellano di Merito, quale riconoscimento per il suo servizio pastorale e per il rapporto di collaborazione con la Delegazione. Il cordiale e rispettoso incontro ha consolidando ulteriormente i legami tra l’Ordine Costantiniano e la Diocesi di Terni-Narni-Amelia, nella continuità del cammino comune da percorrere, sotto la guida del vescovo.