Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero. L’indice delle notizie.

La Quaresima: un cammino di Fede e di Luce. Gli incontri delle Sezioni di Enna, Messina e Catania della Delegazione Sicilia Orientale
I Cavalieri, le Dame e i Postulanti delle Sezioni delle Province di Enna, di Messina e di Catania della Delegazione della Sicilia Orientale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si sono riuniti per il secondo incontro mensile, culminati nella celebrazione della Santa Messa nel Tempo di Quaresima.
Domenica 22 febbraio 2026 è stata celebrata la solenne Santa Messa della I Domenica di Quaresima, alle ore 10.30 presso il santuario di San Giuseppe di Enna, chiesa di riferimento per la Sezione, caratterizzato da un’architettura di sobria monumentalità e da interni ampi e luminosi che valorizzano la centralità dell’azione liturgica.
Sabato 28 febbraio 2026 è stata celebrata la solenne Santa Messa vespertina della II Domenica di Quaresima, alle ore 17.30 presso la chiesa San Giuseppe al Palazzo di Messina, chiesa di riferimento per la Sezione, esempio di architettura religiosa tardo-barocca siciliana, dove gli interni, impreziositi da decorazioni di gusto classico, e l’altare favoriscono il silenzio orante e la preghiera; e nel rito Vetus Ordo alle ore 18.30 presso la chiesa di San Giuseppe al Transito di Catania, chiesa di riferimento per la Sezione, luogo di silenzio e di contemplazione, caratterizzato da un linguaggio architettonico classico ed essenziale e da interni sobriamente articolati che esaltano il senso del sacro.
Il tempo della Quaresima è uno dei momenti più significativi dell’anno liturgico. La Quaresima non ha senso di per sé, ma poiché i “quaranta giorni” rappresentano il cammino che conduce alla Resurrezione del Signore, fonte e causa della nostra salvezza, che celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.

La Delegazione Napoli e Campania celebra la I Domenica di Quaresima presso la Parrocchia di Santa Maria Regina Pacis in Fuorni di Salerno
Domenica 22 febbraio 2026, nella splendida cornice della chiesa parrocchiale di Santa Maria Regina Pacis in via Nazionale delle Calabrie 3 a Fuorni, frazione alla periferia di Salerno, accogliendo l’invito del Parroco Don Lorenzo Gallo, Cappellano di Merito, una rappresentanza della Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato per Napoli e Campania, Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Cavaliere di Giustizia, con il Segretario Generale ad interim, Nob. Antonio Masselli, Cavaliere de Jure Sanguinis, e il Responsabile della Comunicazione ad interim, Prof. Antonio De Stefano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, ha partecipato alle ore 10.30, alla Santa Messa della I Domenica di Quaresima, insieme alla comunità parrocchiale, ai membri dell’ACR e della Caritas parrocchiale, e ai bambini del Catechismo, accompagnati dalle catechiste e dai genitori.
All’inizio del Sacro Rito, il Parroco ha ringraziato il Delegato e i Cavalieri Costantiniani per la partecipazione insieme alla comunità parrocchiale. È stato un momento molto importante per la Delegazione in quanto passo ufficiale per la presentazione dell’Ordine Costantiniano alla comunità parrocchiale, per incardinarla, insieme alle altre realtà presenti in Parrocchia, nel tessuto sociale della Città.
In questa Domenica Gesù è presentato come il nuovo Adamo che contrariamente al primo resiste alla tentazione. A tre riprese Satana tenta Gesù a servirsi del suo potere. Gesù resiste, perché nel cuore della sua esistenza c’è Dio, perché egli vive grazie alla sua parola, perché egli ha talmente fiducia in Dio che non vuole attentare alla sua sovranità né alla sua libertà, perché egli sa di essere impegnato esclusivamente a servirlo.

La Delegazione Liguria in visita alla mostra “San Giorgio. Il viaggio di un Santo Cavaliere dall’Oriente a Genova”. Un’occasione di formazione e testimonianza
Venerdì 20 febbraio 2026 la Delegazione della Liguria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Luigi Filippo Granello di Casaleto, Cavaliere di Giustizia, ha effettuato una visita guidata alla mostra San Giorgio. Il viaggio di un Santo Cavaliere dall’Oriente a Genova, allestita presso il Teatro del Falcone di Palazzo Reale di Genova. La rassegna, la prima di tale ampiezza dedicata a San Giorgio, ripercorre la diffusione del culto di San Giorgio Megalomartire dal mondo bizantino alla Genova medievale e moderna, dove è venerato quale uno dei principali patroni della città.
L’iniziativa ha rappresentato un significativo momento di approfondimento storico e artistico per i Cavalieri e le Dame Costantiniani intervenuti. Ma la visita ha rappresentato non solo un momento culturale di alto profilo, ma anche un’occasione spirituale di rinnovata consapevolezza del carisma cavalleresco Costantiniano. San Giorgio, Patrono dell’Ordine, continua a indicare ai componenti la Sacra Milizia la via della fedeltà a Cristo, del coraggio nella prova e della testimonianza pubblica della fede. Nel solco di questa tradizione, la partecipazione alla mostra ha assunto il valore di un gesto di comunione tra storia, arte e spiritualità, nel cuore della città che più di ogni altra ha intrecciato il proprio destino con quello del Santo Cavaliere.
Alla visita ha preso parte anche l’Abate Prof. Davide Bernini, Cappellano di Merito, che ha richiamato il significato più profondo della figura del martire cappadoce: testimone della fede fino al sacrificio supremo e, nella tradizione medievale, cavaliere che combatte il male. L’evento ha così offerto alla Delegazione della Liguria l’occasione di meditare sul valore spirituale e identitario del “mito” di San Giorgio, tra arte, storia e devozione civica.

La Lingua Greca un’eredità viva. La Delegazione Liguria alla Giornata Mondiale della Lingua e della Cultura Ellenica a Genova
Lunedì 9 febbraio 2026, alle ore 17.30, una rappresentanza della Delegazione della Liguria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Luigi Filippo Granello di Casaleto, Cavaliere di Giustizia, ha partecipato al Convegno La Lingua Greca nel parlare quotidiano, promosso in occasione della Giornata Mondiale della Lingua e della Cultura Ellenica con il patrocinio del Comune di Genova. L’evento si è svolto nel prestigioso Salone di Rappresentanza di Palazzo Doria Tursi, già dimora di Nicolò Grimaldi e oggi sede principale del Comune di Genova.
Promotore principale dell’iniziativa è stato il Maestro Giorgio Oikonomoy, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento dell’Ordine Costantiniano, che ha offerto un contributo di alto profilo culturale sugli influssi della lingua greca nel lessico quotidiano moderno e sui rapporti intercorsi tra Genova e l’antica Grecia, con particolare riferimento alla figura dell’Imperatore Costantino il Grande e al contesto ellenico del suo tempo.
Istituita nel 2017 e celebrata ogni anno il 9 febbraio in onore del poeta Dionisio Solomòs, la Giornata Mondiale della Lingua Greca rende omaggio a una delle lingue più antiche e feconde della storia umana. Dalle testimonianze micenee in Lineare B fino al greco moderno, questa lingua vanta una continuità ininterrotta di oltre tre millenni.
La riflessione sviluppata durante il Convegno ha richiamato il ruolo del greco quale matrice del pensiero filosofico, scientifico e teologico dell’Occidente. Termini quali “logos”, “ethos”, “democrazia”, “politica”, “anatomia” e “psicologia” testimoniano ancora oggi l’impronta indelebile della civiltà ellenica nel nostro linguaggio quotidiano.
La partecipazione della Delegazione della Liguria al Convegno ha rappresentato un momento di alto valore culturale e spirituale, nel segno della memoria storica e dell’impegno per la promozione dei principi Cristiani e della cultura umanistica che costituiscono il fondamento stesso della missione Costantiniana.

La biblioteca virtuale della Delegazione Sicilia Occidentale – Un libro al mese
Domenica 22 febbraio 2026, la Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha inaugurato la rubrica La biblioteca virtuale della Delegazione Sicilia Occidentale – Un libro al mese, a cura del Responsabile delle Attività Culturali della Delegazione, Dott. Giuseppe Pio Filippo Carrubba, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento. Ogni mese verrà suggerita on-line la lettura di un libro riguardante argomenti Costantiniani, la Cavalleria Cristiana e la Dinastia Borbone delle Due Sicilie.
Con tale iniziativa, la Delegazione intende stimolare tra i componenti, la passione per lo studio della storia dell’Ordine Costantiniano, della Sicilia e di quella parte di Italia che in un tempo non lontano è stato il Regno delle due Sicilie.
Mensilmente, un’immagine del volume proposta, con eventuali recensioni, sarà pubblicata nel gruppo WhatsApp della Delegazione della Sicilia Occidentale, in cui tutti i componenti sono inseriti. Quanti lo vorranno, potranno segnalare anche al Responsabile delle Attività Culturali delle opere inerenti l’iniziativa, tramite la mail della Delegazione.
Gli obiettivi:
Promuovere la Cultura della Cavalleria: ogni mese viene suggerito un libro che esplora i valori e le tradizioni della Cavalleria, fondamentale per comprendere le radici dell’Ordine Costantiniano.
Esplorare la Storia dei Borbone delle Due Sicilie: attraverso una selezione di opere, approfondiremo la storia e le imprese della famiglia Borbone, contribuendo a preservare e diffondere la memoria del Regno delle Due Sicilie.
Approfondire la Storia Civile e Militare del Regno delle Due Sicilie: i testi selezionati offriranno spunti di riflessione sulla civiltà e sull’organizzazione militare del Regno delle Due Sicilie, facilitando una comprensione più completa dell’identità storica Costantiniana.

La Delegazione Abruzzo rinnova la solidarietà concreta e immediata alla martoriata popolazione ucraina
La popolazione ucraina è stremata da un conflitto distruttivo che non accenna a placarsi. Domenica 22 febbraio 2026, dopo la recita dell’Angelus con i fedeli in Piazza San Pietro, Papa Leone XIV ha nuovamente richiamato l’attenzione sul bilancio umano, che si aggrava di giorno in giorno: «Il mio cuore va ancora alla drammatica situazione che sta sotto gli occhi di tutti: quante vittime, quante vite e famiglie spezzate, quanta distruzione, quante sofferenze indicibili! Davvero ogni guerra è una ferita inferta all’intera famiglia umana: lascia dietro di sé morte, devastazione e una scia di dolore che segna generazioni. La pace non può essere rimandata: è un’esigenza urgente, che deve trovare spazio nei cuori e tradursi in decisioni responsabili. Per questo rinnovo con forza il mio appello: tacciano le armi, cessino i bombardamenti, si giunga senza indugio a un cessate-il-fuoco e si rafforzi il dialogo per aprire la strada alla pace».
In questo scenario, la solidarietà non è soltanto un atto di generosità, ma un pilastro fondamentale per la sopravvivenza di migliaia di famiglie. Quest’anno, alla violenza dei combattimenti si è aggiunto un inverno spietato: i sistematici attacchi alle infrastrutture energetiche costringono intere comunità a disporre di poche ore di elettricità al giorno, obbligando moltissime persone a tentare di sopravvivere con temperature che scendono fino a –17 °C, in abitazioni danneggiate e prive di riscaldamento.
In questo contesto di estrema fragilità, la Delegazione dell’Abruzzo del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio prosegue instancabilmente, fedele alla secolare vocazione al servizio e all’impegno nelle opere di assistenza e di beneficenza socio-caritativa della Sacra Milizia. Consapevole dell’urgenza vitale che grava sulla martoriata popolazione ucraina, la Delegazione ha ancora una volta mobilitato le proprie risorse per contribuire a offrire un aiuto concreto e immediato.

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa alle celebrazioni per la Quaresima 2026
Mercoledì delle Ceneri, 18 febbraio 2026 alle ore 21.00 presso la basilica santuario di Santa Maria della Quercia in Viterbo, uno dei luoghi di culto più significativi del territorio viterbese, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Vice Delegato, Dott. Sandro Calista, Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, su invito della Diocesi ha partecipato alla Celebrazione Eucaristica con l’Imposizione delle Sacre Ceneri, momento di raccoglimento e riflessione dal tema Ti ho amato così!, unitamente alle rappresentanze del Sovrano Militare Ordine di Malta e dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.
Il Sacro Rito è stato presieduto dal Vescovo di Viterbo, S.E.R. Mons. Orazio Francesco Piazza, concelebranti il Vescovo emerito di Viterbo, S.E.R. Mons. Lino Fumagalli, Cappellano Gran Croce di Merito, e presbiteri appartenenti al clero regolare e secolare della diocesi, tra cui il Parroco e Rettore della basilica, Don Massimiliano Balsi, Cappellano di Merito con Placca d’Argento.
Il Mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata dall’inizio della penitenza pubblica, apre il tempo salutare della Quaresima, il periodo liturgico di preparazione alla Pasqua, caratterizzato dallo spirito comunitario di preghiera, digiuno e carità, di sincerità Cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, che si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, al quale ci sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio.
Il tempo della Quaresima è uno dei momenti più significativi dell’anno liturgico. Il Mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, non ha senso di per sé, ma poiché i “quaranta giorni” rappresentano il cammino che conduce alla Resurrezione del Signore, fonte e causa della nostra salvezza, che celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.

La Delegazione Roma e Città del Vaticano celebra l’inizio della Quaresima e svolge la Conferenza “La mia Africa. Riflessioni di un diplomatico italiano”
Il 18 febbraio 2026, Mercoledì delle Ceneri inizio della Quaresima, una rappresentanza della Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha tenuto il primo incontro mensile presso la basilica magistrale di Santa Croce al Flaminio, affidata alla Congregazione delle Santissime Stimmate di Nostro Signore.
Il Mercoledì delle Ceneri, la cui liturgia è marcata dall’inizio della penitenza pubblica, apre il tempo salutare della Quaresima. Lo spirito comunitario di preghiera, di sincerità Cristiana e di conversione al Signore, che proclamano i testi della Sacra Scrittura, si esprime simbolicamente nel rito della cenere sparsa sulle nostre teste, al quale di sottomettiamo umilmente in risposta alla parola di Dio. Il Mercoledì delle Ceneri, così come il resto della Quaresima, non ha senso di per sé, ma riporta alla Risurrezione di Gesù, che celebriamo rinnovati interiormente e con la ferma speranza che i nostri corpi saranno trasformati come il suo.
Alla Celebrazione Eucaristica è seguita la Conferenza dal titolo La mia Africa. Riflessioni di un diplomatico italiano, tenuta da S.E. l’Ambasciatore Filippo Scammacca del Murgo e dell’Agnone. Diplomatico di lungo corso, che ha prestato servizio in diversi Paesi del continente africano, per cui sviluppa una forte affezione. Peraltro, il suo interesse per l’Africa ha radici profonde, legate anche alle tradizioni familiari: sia suo padre che suo nonno hanno prestato servizio in Africa come diplomatici. La passione per l’Africa lo ha spinto anche alla pubblicazione di un volume inerente alla storia degli Italiani in Zambia e Malawi.

La cultura nel Concilio e nella Chiesa del Novecento
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio un Podcast, al termine della serie di dieci podcast dedicati all’analisi di alcuni dei più rilevanti Documenti pubblicati dal Concilio Ecumenico Vaticano II a 60 anni dalla sua chiusura, in cui il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, offre alcune considerazioni che ha tratte da una rilettura di un testo del filosofo Giovanni Ferretti sulla cultura nel Concilio e nella Chiesa nel Novecento.
Il Concilio ha segnato la cultura dell’uomo occidentale e ha sfidato i Cristiani a ripensare, e soprattutto vivere la fedeltà a Gesù, riproposta secondo uno stile di relazione che sembra la novità sostanziale che ne caratterizza il magistero. Il Concilio, infatti, si è confrontato con l’uomo moderno, critico verso ogni visione della trascendenza religiosa in contrasto con la sua libertà ed autonomia in piena emancipazione da vincoli esteriori e nella sua tensione verso un mondo più giusto e felice. Una critica che è tra le cause principali del diffondersi di un nuovo umanesimo con cui il Concilio si è confrontato con la convinzione che non fosse in contrasto con il Cristianesimo. Il dialogo con l’umanesimo moderno ha portato il Concilio ad un ripensamento profondo del Cristianesimo stesso confrontandosi costruttivamente con quella “svolta antropologico-esistenziale”, che si era affacciata già all’inizio del Novecento. La comprensione della cultura contemporanea, del suo linguaggio, non è cosa facile per la coesistenza di due realtà storiche subentranti e ancora coesistenti: modernità e postmodernità.