Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero. L’indice delle notizie.

La Delegazione Tuscia e Sabina partecipa alle celebrazioni in onore di Santa Rosa da Viterbo
Dal 2 al 4 settembre di ogni anno, la Città di Viterbo festeggia Santa Rosa, con celebrazioni che sono celeberrime in tutta Italia e anche all’estero, per la devozione della popolazione e la spettacolarità delle cerimonie, come il trasporto della Macchina a lei dedicata. Su invito della Diocesi di Viterbo, la Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha preso parte in forma ufficiali ai solenni festeggiamenti in onore della patrona di Viterbo, uno degli appuntamenti più solenni e sentiti dell’anno, rinnovando un legame di fede e di appartenenza. Martedì 2 settembre 2025, la Città dei Papi ha vissuto una giornata di grande spiritualità, memoria e festa popolare, in un tripudio di fede, devozione e tradizione, che da secoli anima il popolo viterbese e la devozione a Santa Rosa da Viterbo. Nel pomeriggio si è svolto il Corteo Storico e la solenne Processione nella quale viene condotto il Cuore di Santa Rosa, conservato ancora integro nel prezioso reliquario donato al Monastero delle Sorelle Clarisse da Papa Pio XI, portato dai Facchini della Macchina di Santa Rosa. L’evento straordinario dell’uscita del Corpo della santa viterbese per le vie cittadine, che evidenzia l’aspetto più intimo e religioso dei festeggiamenti in suo onore, quest’anno ha assunto un valore particolare, perché inserito nell’Anno Giubilare della Speranza.

Gli eventi di primavera ed estate 2025 della Delegazione Toscana in preparazione al Giubileo Costantiniano
Nel corso della primavera e dell’estate 2025, la Delegazione della Toscana del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha dimostrato un forte impegno e una presenza capillare nelle diocesi della regione, operando in stretta collaborazione con i vescovi e le curie locali. Questa attività riflette la loro missione di carità e fede, che si manifesta attraverso il supporto attivo a iniziative diocesane, la partecipazione a celebrazioni religiose significative e la promozione di valori Cristiani. Le partecipazioni dei Cavalieri, delle Dame e dei Postulanti della Delegazione della Toscana agli eventi svoltosi ad Arezzo, a Pistoia e a Siena, che evidenziano il loro ruolo attivo nel tessuto sociale e religioso della Toscana, non sono stati solo occasioni per esercitare la carità e la fede, ma sono serviti anche come un’importante preparazione per la partecipazione agli eventi giubilari dell’Ordine Costantiniano in occasione del solenne Pontificale di San Giorgio nell’ambito dell’Anno Santo 2025, previsti a Roma il 12 e 13 settembre 2025 [QUI].

La Delegazione Abruzzo e Molise partecipa alla 731ª Perdonanza Celestiniana a L’Aquila
La 731ª Perdonanza Celestiniana si è svolta a L’Aquila il 28 agosto 2025 con il Corteo storico della Bolla e la Celebrazione Eucaristica seguita dal Rito di apertura della Porta Santa di Celestino della basilica di Santa Maria di Collemaggio, presieduta dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato di Sua Santità. L’evento, legato all’indulgenza plenaria istituita da Papa Celestino V nel 1294, per il primo Giubileo nella storia della Chiesa, ha richiamato migliaia di fedeli. Nella sua omelia il Cardinal Parolin ha richiamato il valore del perdono e della pace, inserendo il Sacro Rito nel cammino dell’Anno Santo 2025, e ha trasmesso il saluto di Papa Leone XIV. Ha inoltre ammonito a non ridurre il passaggio della Porta Santa a gesto superstizioso o qualcosa di magico. La celebrazione è stata preceduta dalla lettura della Bolla del Perdono di Papa Celestino V, oggi custodita nella Torre del Palazzo Comunale, e di un estratto della Bolla Spes non confundit di Papa Francesco. In rappresentanza del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha partecipato il Delegato per l’Abruzzo e Molise, Nob. Emanuele Barone Muzj di Fontecchio, Cavaliere de Jure Sanguinis. La Porta Santa è stata successivamente richiusa al tramonto del 29 agosto, dopo essere stata varcata da migliaia di pellegrini.

La Delegazione Tuscia e Sabina onora Sant’Agostino in Viterbo
Il 28 agosto la liturgia fa memoria di Sant’Agostino, vescovo e dottore della Chiesa, autore di innumerevoli opere che, a distanza di sedici secoli, colpiscono ancora per l’attualità del loro contenuto. La figura del Vescovo d’Ippona è particolarmente legata alla Città dei Papi per la plurisecolare presenza dell’Ordine di Sant’Agostino, fin dal XIII secolo, alla chiesa della Santissima Trinità, nel cui convento, peraltro, sono passati illustri personaggi, tra cui due grandi Viterbesi distintisi per santità e dottrina, il Beato Giacomo e il Cardinale Egidio Antonini. La chiesa rappresenta, inoltre, fin dalla sua istituzione, il centro spirituale della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, sempre profondamente grata ai Padri Agostiniani per la loro paterna guida e squisita accoglienza. In occasione della ricorrenza, pertanto, giovedì 28 agosto 2025, una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina, guidata dal Delegato Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, come da tradizione ha partecipato alla celebrazione della Santa Messa per la solennità di Sant’Agostino, presieduta alle ore 18.30 dal Priore della Comunità agostiniana, Padre Vito Logoteto, O.S.A., concelebranti Padre Jozef Jurdak, O.S.A., e Don Gianni Carparelli, presbitero diocesano.

L’Ordine Costantiniano in Perù sostiene il Centro di Studi e Sviluppo Umano Integrale “Nueva Arequipa”
Una rappresentanza della Real Commissione per il Perù del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha visitato il Centro de Estudios y Desarrollo Humano Integral (Centro di Studi e Sviluppo Umano Integrale) – CEDHI “Nueva Arequipa”, che ha sede nel Parque Industrial de la Pequeña y Mediana Industria, nel Cono Norte di Arequipa, Ciudad de Dios. Qui, migliaia di famiglie provenienti dalle regioni andine del Perù meridionale hanno iniziato a vivere in povertà circa 30 anni fa. A causa dei bassi standard accademici nelle scuole e della mancanza di istituti di istruzione superiore, i giovani del Cono Norte sono particolarmente vulnerabili a rischi come attività di pandillaje (bande composte, in molti casi, da adolescenti in cerca di un’identità collettiva), criminalità, alcolismo e tossicodipendenza. Di fronte a questa situazione, l’Arcidiocesi di Arequipa ha lanciato nel 2009 un progetto socio-educativo per offrire a questi giovani l’opportunità di accedere a una formazione tecnica e professionale di alto livello, accompagnata da una solida base di valori. L’Ordine Costantiniano ha aderito a questo progetto, promosso dall’Arcivescovo metropolita di Arequipa, Mons. Javier Del Río Alba, Cappellano Gran Croce di Merito, Cappellano Maggiore della Real Commissione per il Perù.

La Delegazione Tuscia e Sabina prega per la pace del mondo nella ricorrenza della festa della Beata Maria Vergine Regina a Viterbo
Al termine dell’Udienza generale di mercoledì 20 agosto 2025 nell’Aula Paolo VI, Papa Leone XIV ha invitato a vivere la memoria liturgica della Beata Maria Vergine Regina – che generò il Figlio di Dio, principe della pace, il cui regno non avrà fine, ed è salutata dal popolo Cristiano come Regina del cielo e Madre di misericordia – come occasione per invocare la fine delle guerre: «Venerdì prossimo, 22 agosto, celebreremo la memoria della Beata Vergine Maria Regina. Maria è Madre dei credenti qui sulla terra ed è invocata anche come Regina della pace. Mentre la nostra terra continua ad essere ferita da guerre in Terra Santa, in Ucraina e in molte altre regioni del mondo, invito tutti i fedeli a vivere la giornata del 22 agosto in digiuno e in preghiera, supplicando il Signore che ci conceda pace e giustizia e che asciughi le lacrime di coloro che soffrono a causa dei conflitti armati in corso. Maria, Regina della pace, interceda perché i popoli trovino la via della pace». Rispondendo all’invito del Sommo Pontefice, nella chiesa della Santissima Trinità-Santuario mariano cittadino di Viterbo, la ricorrenza è stata solennizzata con una Celebrazione Eucaristica a cui ha partecipato una rappresentanza della Delegazione della Tuscia e Sabina del Sacro Militare Ordine Costantiniano, guidata dal Nob. Avv. Roberto Saccarello, Cavaliere Gran Croce de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, che ha letto la Prima Lettura.

La Delegazione Tuscia e Sabina celebra la solennità di San Bernardo di Chiaravalle presso l’Abbazia cistercense di Casamari a Veroli
Il 20 agosto 2025, presso l’Abbazia di Santa Maria Assunta di Casamari a Veroli in Provincia di Frosinone e Diocesi Frosinone-Veroli-Ferentino, è stata celebrata la solennità di San Bernardo di Chiaravalle Abate (1090-1153), grande monaco cistercense. Venerato come Padre della Chiesa, è stato colonna portante per lo sviluppo della spiritualità Cristiana, quella monastica benedettina cistercense, la spiritualità mariana, lo sviluppo della sacra liturgia, l’architettura cistercense, la storia ecclesiale ed europea, rappresentando uno dei più stretti e fedeli collaboratori dei Sommi Pontefici e un instancabile difensore della tradizione. Ha lasciato alla Chiesa di ogni tempo un patrimonio immenso di sapienza e spiritualità Cristiana. La solenne celebrazione della Santa Messa è stata presieduta alle ore 11.00 nella basilica abaziale di Casamari da Dom Antonio Luca Fallica, O.S.B., Abate di Montecassino, alla presenza della comunità monastica, del Sindaco di Veroli. Prof. Germano Caperna e di numerosi fedeli.

Devozione, arte e tradizione. La Delegazione Abruzzo e Molise celebra San Rocco a Popoli Terme
Sabato 16 agosto 2025, la Delegazione dell’Abruzzo e Molise del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, guidata dal Delegato Nob. Emanuele Barone Muzj di Fontecchio, Cavaliere de Jure Sanguinis, ha partecipato alla solenne Celebrazione Eucaristica della festa liturgica di San Rocco, nella suggestiva chiesa barocca a lui dedicata a Popoli Terme, presieduta dal Parroco Don Gilberto Uscategui Restrepo, concelebrante Don Francesco Romito, ha unito spiritualità e tradizione, culminando nella benedizione e distribuzione delle “pagnottelle di San Rocco”, simbolo di protezione e carità, in ricordo da quando Rocco venne infettato dalla peste, si ritirò in una foresta dove un cane gli portava il pane ogni giorno. È seguita la Processione serale per le vie cittadine, un momento di forte devozione e partecipazione comunitaria. A Popoli Terme, come in molti centri abruzzesi, la festa di San Rocco è un ponte tra il sacro e il sociale: dalla benedizione del pane alla processione, ogni gesto è carico di significato. Un culto che resiste nel tempo, ricordando come, nella storia, la speranza abbia spesso avuto il volto di un pellegrino con un bastone e un cuore generoso.

“Un gelato per un sorriso”. Dolcezza e speranza nei reparti pediatrici di Catanzaro
Nella giornata di mercoledì 6 agosto 2025, i piccoli pazienti dei reparti di pediatria ed oncologia pediatrica, nonché i pazienti talassemici in cura presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Renato Dulbecco” di Catanzaro, hanno partecipato all’iniziativa Un gelato per un sorriso organizzato dalla Sezione per la Città di Catanzaro della Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Un piccolo dono di leggerezza per chi si trova a combattere un momento difficile della propria breve esistenza. Sappiamo bene come il gelato rappresenti un grande momento di libertà, spensieratezza. L’iniziativa sarà ripetuta, con l’auspicio che possa diventare un appuntamento fisso non solo per la realtà catanzarese, ma in tutti i luoghi di sofferenza, dove sono ricoverati tanti piccoli bambini e bambine, che invece dovrebbero giocare, andare a scuole e vivere questo momento fondante della propria vita, come il più meraviglioso e speciale, sperando possa essere un rituale di dolcezza e umanità che accompagni i piccoli pazienti lungo il loro percorso di cura.