Seguono le notizie sulle attività svolte e le previsioni e anticipazioni di eventi programmati, delle Delegazioni delle Real Commissioni per l’Italia, per la Serenissima Repubblica di San Marino e per il Granducato del Lussemburgo, della Real Commissione per l’Italia, del Gran Magistero. L’indice delle notizie.

La Santa Messa in preparazione alla Pasqua della Delegazione Calabria a Reggio Calabria
Il 5 aprile 2025, presso la chiesa di San Giorgio al Corso in Reggio Calabria è stata celebrata la Santa Messa per la Delegazione della Calabria del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Il Vangelo di questo Sabato della IV settimana di Quaresima (Gv 7,40-53) mostra le poche persone che hanno tentato di difendere Gesù. Le guardie del tempio non hanno voluto arrestarlo e Nicodemo l’ha timidamente sostenuto. Nel mondo di oggi, anche noi cerchiamo timidamente di prendere le difese di quelli che sono ingiustamente perseguitati. A volte è nell’arena internazionale che viene negato – assai timidamente – ad una grande potenza il diritto di opprimere un popolo. Il dramma del giudizio subito da Cristo, seguito dal suo arresto e dalla sua crocifissione, come riporta il Vangelo di oggi, perdura ancora nella storia umana. Chi è ognuno di noi oggi nel dramma dei profeti contemporanei rifiutati, e nel dramma odierno di Gesù Cristo e del suo Vangelo? Gesù? Nicodemo? Le guardie del tempio?

Incontro spirituale di preparazione alla Santa Pasqua della Delegazione Triveneto ed Emilia in Padova
Sabato 5 aprile 2025, la Delegazione del Triveneto ed Emilia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha svolto un Incontro spirituale in preparazione alla Santa Pasqua. L’incontro ha avuto luogo nella storica cornice del Museo diocesano di Padova, che sorge a fianco del Duomo, nel centro storico del capoluogo veneto. Inaugurato nel 2000, è allestito negli ambienti del Palazzo vescovile di Padova, costruito nel XV secolo, ma la cui fondazione risale agli inizi del XIV secolo. Nelle sale espositive si conservano opere provenienti dalla cattedrale di Santa Maria Assunta e dalle chiese del territorio, databili dal IX al XIX secolo, distribuite su due livelli ed ordinate per sezioni cronologici. Al primo piano, destinato prevalentemente agli studiosi, per la presenza della Biblioteca capitolare e dell’Archivio vescovile, è la sala dedicata al Vescovo di Padova, San Gregorio Barbarigo, dove sono proposte alcune testimonianze del patrimonio librario diocesano e dell’attività dello scriptorium della cattedrale. Nella Sala dell’Ottocento, accanto ad opere di grande valore storico-artistico, sono esposti una grande quantità di ex voto, prodotti legati alla devozione popolare.

Ritiro spirituale quaresimale e Conferenza culturale della Delegazione Marche e Romagna in Rimini
Sabato 5 aprile 2025, nella ricorrenza della memoria liturgica del predicatore e taumaturgo domenicano San Vincenzo Ferrer, in Rimini, presso la chiesa giubilare di Santa Maria Ausiliatrice in viale Regina Elena 7, si è svolto il Ritiro spirituale quaresimale della Delegazione delle Marche e Romagna del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Alla Meditazione seguita una Conferenza sul tema La Cavalleria religiosa, a continuazione della conferenza precedente sul tema Le origini della Cavalleria, tenutasi in occasione del Ritiro spirituale pre-natalizio della Delegazione in Ravenna. San Vincenzo Ferrer, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori, che, Spagnolo di nascita, fu instancabile viaggiatore tra le città e le strade dell’Occidente, sollecito per la pace e l’unità della Chiesa; a innumerevoli popoli predicò il Vangelo della penitenza e l’avvento del Signore, finché a Vannes in Bretagna, in Francia rese lo spirito a Dio.

Riflessioni sulle letture festive – V Domenica di Quaresima. La nuova legge: misericordia e perdono
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il podcast con la meditazione per la V Domenica di Quaresima «Laetare», a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. È vicino il momento in cui Cristo farà la rivelazione più radicale – e la più incomprensibile per l’uomo – della sua potenza: morire sulla croce. Già prima aveva parlato ai suoi discepoli della croce, che li stupì e confuse. Quello che osservavano, nel comportamento sociale, è che l’uomo utilizza la debolezza degli altri per affermare il proprio potere. Soltanto il potere che serve a dare la vita è vero potere. I farisei che pretendono di usare una povera donna, colta in flagrante delitto di adulterio, per compromettere Gesù, gli danno in effetti l’occasione di insegnare con un esempio i suoi nuovi metodi. In primo luogo Gesù mette in evidenza l’ipocrisia dei farisei e toglie loro qualsiasi argomentazione. Infine – e questo è il punto più importante del Vangelo -, Gesù insegna che non esiste più grande manifestazione di potere che il perdono. «Alzatosi allora Gesù le disse: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?” Ed essa rispose: “Nessuno, Signore”. E Gesù le disse: “Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più”» (Gv 8,10-11)

Dottrina Sociale della Chiesa – Sesta parte: Sintesi – Seconda parte
È stato pubblicato sul canale Speaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il sesto Podcast di una serie sulla Dottrina Sociale della Chiesa a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento. Nel suo impegno per la salvezza di ogni persona, la Chiesa si preoccupa di tutta la famiglia umana e delle sue necessità, compresi gli ambiti materiali e sociali. A tal fine sviluppa, come una bussola, una dottrina sociale per formare le coscienze e aiutare a vivere secondo il Vangelo e la stessa natura umana. «Con tale dottrina, la Chiesa non persegue fini di strutturazione e organizzazione della società, ma di sollecitazione, indirizzo e formazione delle coscienze» (Compendio della Dottrina Sociale della Chiesa, 81). «La Chiesa (…) ha però una missione di verità da compiere, in ogni tempo ed evenienza, per una società a misura dell’uomo, della sua dignità, della sua vocazione» (Caritas in veritate, 9).

Conferenza su “Ignazio Giunti: un pilota, un’epoca” della Delegazione Roma e Città del Vaticano
Mercoledì 19 marzo 2025, nella ricorrenza della solennità di San Giuseppe, sposo della beata Vergine Maria, presso la basilica magistrale di Santa Croce al Flaminio in Roma, si è svolto il terzo incontro mensile nell’Anno Santo 2025 della Delegazione di Roma e Città del Vaticano del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Alla celebrazione della Santa Messa è seguita nell’attigua cappella degli Sposi una Conferenza dal tema Ignazio Giunti. Un pilota, un’epoca tenuta su invito del Responsabile per le attività Culturali della Delegazione, Dott. Carlo Alberto Baracchi Tua di Paullo, Cavaliere de Jure Sanguinis con Placca d’Oro, dal Dott. Vittorio Tusini Cottafavi, autore del libro dal medesimo titolo, dedicato al suo antenato, nonché campione di Formula 1. Il Relatore, già Vice Direttore presso la Banca d’Italia, è un appassionato di storia dell’automobilismo nonché lui stesso praticante di questo sport in gioventù. Al termine della conferenza si è tenuto un vin d’honneur conviviale.

Riflessioni sulle letture festive – IV Domenica di Quaresima. Dio, Padre della misericordia
È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il podcast con la meditazione per la IV Domenica di Quaresima «Laetare», a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, di cui riportiamo di seguito l’audio e il testo. “O Padre, che per mezzo del tuo Figlio operi mirabilmente la nostra redenzione”: è la preghiera che apre la liturgia di questa domenica. Il Vangelo annuncia una misericordia già avvenuta e invita a riceverla in fretta: “Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio” (2Cor 5,20). Il padre non impedisce al suo secondogenito di allontanarsi. Egli rispetta la sua libertà, che il figlio impiegherà per vivere una vita grigia e degradata. Ma mai si stanca di aspettare, fino al momento in cui potrà riabbracciarlo di nuovo. La figura del fratello maggiore ricorda che non ci si comporta veramente da figli se non si prova gli stessi sentimenti del padre. Il perdono passa per il riconoscimento del bisogno di essere costantemente accolti dal Padre. Solo così la Pasqua diventa per il cristiano una festa del perdono ricevuto e di vera fratellanza.

“Agostino che ruba le pere” nell’incisione di Johannes Wandereisen con commento dell’Agostiniano Wilibaldus Mair del 1631
Tra gli episodi più celebri narrati nelle Confessioni di Sant’Agostino vi è quello, apparentemente banale, del furto delle pere. Raccontato nel secondo libro dell’opera, questo episodio risale all’adolescenza di Agostino, quando, sedicenne, insieme ad alcuni amici rubò una grande quantità di pere da un albero vicino alla sua vigna. Non si trattava però di un gesto compiuto per bisogno o per desiderio del frutto: le pere, infatti, furono addirittura gettate ai porci. Ciò che attirava Agostino e i suoi compagni era piuttosto il gusto stesso della trasgressione.
Proprio questa apparente “ragazzata” diventa, nella riflessione agostiniana, il punto di partenza per un’analisi profonda della natura del male. Agostino riconosce di aver amato non l’oggetto rubato, ma l’atto illecito in sé, il piacere di infrangere la legge e di condividere la colpa con altri. Nelle sue parole, egli confessa di aver amato la propria caduta: «Era brutta, e l’ho amata… ho amato il mio annientamento». Il gesto diventa così simbolo della fragilità della volontà umana e della tendenza dell’uomo a cercare il peccato “alla rovescia”, come un’illusoria imitazione della libertà.
Inserito nel contesto degli anni giovanili trascorsi tra studio e disordine morale, questo episodio assume un valore emblematico. Attraverso il ricordo del furto delle pere, Agostino non racconta soltanto una bravata adolescenziale, ma denuncia la pochezza degli ideali che caratterizzavano la sua giovinezza e quella dei suoi coetanei. Proprio per questo motivo il racconto diventa uno dei passaggi più intensi delle Confessioni: un momento di lucida autocritica che anticipa il cammino di conversione e il riconoscimento della misericordia divina.

Conversazione a Palermo in ricordo dell’ultima Regina delle Due Sicilie nel Centenario della scomparsa
Nel Centenario della scomparsa di S.M. Maria Sofia von Wittelsbach, ultima Regina consorte del Regno delle Due Sicilie, avvenuta a Monaco di Baviera il 19 gennaio 1925, la Delegazione della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio ha organizzato una Conversazione-Ricordo che si è svolta venerdì 14 marzo 2025 presso la chiesa di San Giorgio dei Genovesi a Palermo. Maria Sofia fu Regina consorte delle Due Sicilie per meno di due anni, fino alla capitolazione di Gaeta del 13 febbraio 1861. Divenne un mito come la regina-soldato e il simbolo stesso della resistenza del Regno delle Due Sicilie durante il lungo assedio piemontese della Piazzaforte di Gaeta, dove si espose costantemente al fuoco nemico e assistette di persona i feriti. Le sue spoglie, insieme con quelle del marito il Servo di Dio Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie, e della figlia Maria Cristina, riposano nella Cappella Reale dei Borbone presso la Real Basilica di Santa Chiara in Napoli