Formazione

Saint-Oyen
Delegazione Piemonte e Valle d'Aosta
Redazione SMOC IT

La Delegazione Piemonte e Valle d’Aosta in ritiro spirituale a Saint-Oyen

In occasione della ricorrenza della Festa dell’Esaltazione della Santa Croce – che costituisce, insieme alla Festa di San Giorgio Martire, uno degli eventi religiosi più importanti e sentiti del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio – dall’11 al 13 settembre 2026 la Delegazione per il Piemonte e Valle d’Aosta ha vissuto un’esperienza di intensa spiritualità e formazione presso Château Verdun a Saint-Oyen, in Valle d’Aosta. Il ritiro spirituale si è svolto su invito del Delegato Don Andrea dei Marchesi Serlupi Crescenzi, Cavaliere di Giustizia, unitamente al Cappellano di Delegazione Don Damiano Cavallaro e al Cappellano per la Città di Novara Mons. Giampiero Rampin, Cappellani di Merito, ed è organizzato dal Referente per la Città di Aosta Dott. Mirco Ciccarese, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento.

I Cavalieri, Dame e Postulanti partecipanti sono stati chiamati a vivere tre giornate di preghiera, meditazione, formazione e fraternità, nella cornice dell’antica casa forte medievale di Château Verdun, sorta lungo la Via Francigena come luogo di accoglienza e ristoro per i pellegrini, per prepararsi a riprendere con rinnovata consapevolezza le attività e gli impegni dei prossimi mesi, nello spirito e secondo le finalità dell’Ordine Costantiniano. Facendo proprio l’invito rivolto da Gesù agli Apostoli: «Venite in disparte, in un luogo solitario, e riposatevi un po’» (Cfr. Mc 6,31), nella pace e nel silenzio di un luogo che da secoli accoglie chi è in cammino, il ritiro ha offerto l’occasione per sostare alla presenza del Signore, ristorare lo spirito e approfondire la consapevolezza della propria vocazione Cristiana e del servizio vissuto nell’ambito della Sacra Milizia Costantiniana.

Al centro dell’evangelizzazione apostolica vi è Cristo crocifisso. Accogliere questo annuncio significa, per il Cristiano, seguire il Signore e portare quotidianamente la propria croce.

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Real Commissione
Redazione SMOC IT

Tracce di Spiritualità Costantiniana

Tracce di Spiritualità Costantiniana è una nuova opera del Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano e Coordinatore del Servizio Podcast dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio. Il volume, di 142 pagine, reca la Prefazione del Gran Maestro S.A.R. il Principe Don Pedro di Borbone delle Due Sicilie e Orléans, Duca di Calabria, Conte di Caserta e Capo della Real Casa delle Due Sicilie.

L’opera affronta il modo di essere Cavalieri e Dame di un’antichissima istituzione, sacra e militare, nel mondo in cui la Provvidenza di Dio Padre li ha posti quali testimoni attivi e credibili del kerygma: l’annuncio dell’unica Buona Notizia di grazia e di salvezza. Mediante l’opera redentrice del Figlio e l’inabitazione dello Spirito Santo, essi sono chiamati a essere generosi costruttori, nella Fede, nella speranza e nella carità, del Regno di Dio «qui e ora», consapevoli che il tempo della sua edificazione è «già e non ancora».

Questa connaturale incompletezza deve esortare i Confratelli e le Consorelle a esercitare un’alta spiritualità laicale e ad adoperarsi per essere «tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili», poiché «gli occhi del Signore sono sopra i giusti e le sue orecchie sono attente alle loro preghiere». Ne discende l’esortazione: «Adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi». Una testimonianza da rendere «con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza», affinché la condotta in Cristo manifesti la coerenza della Fede professata.

Riportiamo il testo della Presentazione di S.A.R. il Gran Maestro, seguito dall’indice del volume e dal testo integrale di Tracce di Spiritualità Costantiniana, disponibile in formato PDF per la consultazione online e il download.

La Chiesa di San Giovanni Battista portale
Delegazione Sicilia Occidentale
Redazione SMOC IT

Giornata Costantiniana delle Delegazioni della Sicilia Orientale e della Sicilia Occidentale a Piazza Armerina

Sabato 28 novembre 2026 le Delegazioni della Sicilia Orientale e della Sicilia Occidentale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio si riuniranno a Piazza Armerina per una Giornata Costantiniana delle Delegazioni Siciliane dedicata alla formazione, alla preghiera e alla fraternità. L’incontro si svolgerà nella storica Chiesa di San Giovanni Battista, detta Commenda dei Cavalieri di Malta, sussidiaria della Parrocchia di Santo Stefano, significativa testimonianza della presenza gerosolimitana in Sicilia, posta all’ingresso storico di Piazza Armerina.

L’incontro si svolgerà sotto la guida dei Delegati per la Sicilia Orientale e per la Sicilia Occidentale. Alla giornata parteciperà il Presidente della Real Commissione per l’Italia. Dopo gli indirizzi di saluto, il Prof. Pasquale Hamel, storico e saggista, terrà una conferenza sul tema L’Ordine Costantiniano nella stagione del riformismo borbonico, offrendo un approfondimento sul rapporto tra la Sacra Milizia e una fase significativa della storia del Regno di Sicilia e della monarchia borbonica. Seguirà la solenne Celebrazione della Santa Messa, presieduta da Don Pasquale Bellanti.

La scelta di Piazza Armerina e della sua antica Commenda conferisce all’appuntamento un particolare valore storico e simbolico: in un luogo legato da secoli alla tradizione cavalleresca e all’assistenza ai pellegrini, i Cavalieri e le Dame delle due Delegazioni Siciliane potranno condividere un momento unitario nel segno delle finalità dell’Ordine: la Glorificazione della Croce, la Propaganda della Fede e la Difesa di Santa Romana Chiesa. La Giornata intende così rinsaldare la comunione tra le due realtà territoriali e la consapevolezza della comune missione Costantiniana.

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Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture della festa dell’Esaltazione della Santa Croce

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione sulle letture della festa dell’Esaltazione della Santa Croce, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

Al cuore stesso della festa sta il paradosso: come può uno strumento di morte diventare oggetto di esaltazione? La risposta si trova nel mistero di Cristo, nel quale la Croce, da segno di condanna, diventa albero della vita e manifestazione suprema dell’amore di Dio per l’uomo. Essa rivela, nello stesso tempo, la gravità del peccato e la sovrabbondanza di un amore che non condanna, ma cerca, perdona e salva.

Al centro della meditazione sono poste le parole rivolte da Gesù a Nicodemo: «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna» (Gv 3,16). Come il serpente innalzato da Mosè nel deserto divenne per gli Israeliti occasione di salvezza attraverso un atto di fiducia, così il Figlio dell’uomo innalzato sulla Croce chiama ogni persona ad affidarsi all’amore gratuito di Dio.

Guardare alla Croce significa allora abbandonare la paura di un Dio che giudica per accogliere la luce di Colui che conosce le povertà dell’uomo e desidera risanarle. Anche la sofferenza, le ferite e i limiti dell’esistenza, illuminati dal mistero pasquale, possono diventare luogo d’incontro con Dio. È la sapienza della Croce, vissuta pienamente da Maria ai piedi del Figlio: ciò che agli occhi del mondo appare scandalo e follia diventa, nel sangue di Cristo, grido d’amore, sorgente di vita e seme di gloria.

Papa Benedetto XVI durante la Lectio magistralis
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Fede, ragione e università. Ricordi e riflessioni

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, dedicato alla storica Lectio magistralis Fede, ragione e università. Ricordi e riflessioni, tenuta da Papa Benedetto XVI il 12 settembre 2006 nell’Aula Magna dell’Università di Regensburg.

A vent’anni dall’avvenimento, il Podcast torna sul nucleo fondamentale e tuttora attuale dell’intervento: il rapporto tra Fede e ragione, la condanna di ogni imposizione violenta del credo religioso e la necessità di restituire alla ragione la sua ampiezza, affinché non rimanga circoscritta a ciò che è verificabile mediante l’esperimento. La citazione dell’Imperatore bizantino Manuele II Paleologo, estrapolata dal contesto e presentata come espressione del pensiero personale del Pontefice sull’Islam, provocò proteste, tensioni diplomatiche e reazioni violente, oscurando il senso complessivo della lezione.

Benedetto XVI intendeva invece mostrare che «non agire secondo ragione è contrario alla natura di Dio» e che la Fede non può essere propagata attraverso la coercizione. Due settimane più tardi, il 25 settembre 2006, Padre Robert Francis Prevost, allora Priore Generale dell’Ordine Agostiniano e oggi Papa Leone XIV, difese il significato del discorso, osservando che un Occidente incapace di concepire Dio non può instaurare un dialogo fecondo con le culture religiose. La riflessione di Regensburg resta così un invito a ricomporre Fede e ragione e ad aprire un dialogo franco tra culture e religioni, compito essenziale anche dell’università.

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Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

Un Ordine antico, uno spirito nuovo. Il Secondo Corso di Formazione Costantiniana della Delegazione Napoli e Campania – Lectio 3

La Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio organizza in undici giovedì, dal 28 maggio 2026 al 15 aprile 2027, il Secondo Corso di Formazione Costantiniana dedicato alla storia, alla spiritualità e alle finalità della Sacra Milizia.

Il Corso è specificamente dedicato ai neo Cavalieri, ai Postulanti e a coloro che intendono avvicinarsi alla Sacra Milizia, affinché siano formati e “pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché nel momento stesso in cui si parla male di voi rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo” (Cfr. 1Pt 3,15-16).

Inoltre, la partecipazione al Corso è consigliata per i Cavalieri e le Dame già facenti parte dell’Ordine, che potranno trovare qui spunti e informazioni, che potranno essere loro di interesse e di utilità.

Il terzo incontro – storico-conoscitivo – si è svolto giovedì 16 luglio 2026 alle ore 18.00 in una cappella della Basilica di San Giovanni Maggiore, sede della Cappella Magistrale Costantiniana in Napoli per l’ex Oratorio delle Confraternita dei 66 Sacerdoti o Cappellone, dedicato al Santissimo Crocifisso. È stato guidato dal Prof. Giovanni Muto, Cavaliere Gran Croce di Merito, noto storico dell’età moderna, che ha incentrato suo intervento sul ruolo degli ordini cavallereschi nelle società di antico regime, ripercorrendo l’evoluzione dei sistemi nobiliari europei, e la storia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, dalle origini farnesiane e borboniche fino al suo impegno sociale contemporaneo.

Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

Un Ordine antico, uno spirito nuovo. Il Secondo Corso di Formazione Costantiniana della Delegazione Napoli e Campania – Lectio 2

La Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio organizza in undici giovedì, dal 28 maggio 2026 al 15 aprile 2027, il Secondo Corso di Formazione Costantiniana dedicato alla storia, alla spiritualità e alle finalità della Sacra Milizia.

Il Corso è specificamente dedicato ai neo Cavalieri, ai Postulanti e a coloro che intendono avvicinarsi alla Sacra Milizia, affinché siano formati e “pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché nel momento stesso in cui si parla male di voi rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in Cristo” (Cfr. 1Pt 3,15-16).

Inoltre, la partecipazione al Corso è consigliata per i Cavalieri e le Dame già facenti parte dell’Ordine, che potranno trovare qui spunti e informazioni, che potranno essere loro di interesse e di utilità.

Il secondo incontro – religioso spirituale – si è svolto giovedì 25 giugno 2026 alle ore 18.00 in una Cappella nella Basilica di San Giovanni Maggiore, sede della Cappella Magistrale Costantiniana in Napoli presso l’ex Oratorio della Confraternita dei 66 Sacerdoti o Cappellone, Cappella dedicata al Santissimo Crocifisso (Rampe San Giovanni Maggiore/Largo San Giovanni Maggiore).

Il secondo incontro è stato guidato dal Parroco di San Giovanni Maggiore Don Salvatore Giuliano, Cappellano di Merito, che ha accompagnato i partecipanti in una riflessione sul significato della vocazione cavalleresca Cristiana e sul cammino di Fede che ogni Cavaliere e Dama è chiamato a vivere quale autentica testimonianza del Vangelo.

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Real Commissione
Redazione SMOC IT

Magnifica humanitas – Seconda parte: Note in margine

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il secondo di una serie di due Podcast, in cui offriamo una riflessione sulla Magnifica humanitas, la prima Enciclica di Papa Leone XIV.

Il secondo Podcast offre delle Note in margine all’Enciclica, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

Gli undici Podcast sulla Dottrina Sociale della Chiesa, purtroppo assai poco nota, che abbiamo pubblicato tra gennaio e giugno 2025, sono da ritenersi un cammino propedeutico alla lettura della prima Enciclica di Leone XIV. Presentata lo scorso 25 maggio in Vaticano, l’Enciclica porta la data del 15 maggio, lo stesso giorno in cui Leone XIII nel 1891 pubblicò la sua Enciclica sociale Rerum novarum, che dedicò alla rivoluzione industriale del suo tempo, 135 anni fa.

Leone XIV ha posto al centro della sua riflessione la rivoluzione digitale della nostra epoca, con particolare riguardo all’Intelligenza Artificiale. Con una forte ispirazione a Giovanni Paolo II e Paolo V, Leone XIV rilegge la Dottrina Sociale della Chiesa per un primo approccio di chi non la conosce; poi, affronta il cambiamento d’epoca alla luce di tale insegnamento, richiamando la centralità della dignità umana, il rapporto tra tecnologia e bene comune e le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale.

A conclusione, il Papa invita i fedeli ad usare le nuove tecnologie alla luce del Vangelo, seguendo “un itinerario di vita Cristiana sobrio ed esigente”, affinché anche nel tempo dell’IA tutti possano testimoniare “la bellezza di una magnifica umanità abitata da Dio”.

Santi Pietro e Paolo
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture della solennità dei Santi Pietro e Paolo, Patroni principali di Roma

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione sulle letture della solennità dei Santi Pietro e Paolo, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

Oggi siamo in festa nella memoria dei santi apostoli Pietro e Paolo, diversi tra loro, ma celebrati insieme quali colonne della Chiesa di Cristo. Nel Vangelo risuona la domanda cruciale di Gesù: «Voi chi dite che io sia?». Rivolta ai Dodici, tra cui Pietro, ma certamente risuonata a più riprese anche nel cuore di Paolo. Pietro risponde: «Tu sei il Cristo, il Messia, il Figlio di Dio», e Gesù ribatte che questa rivelazione può venire solo dal Padre. Potremmo elencare anche numerose risposte di Paolo. Entrambi hanno risposto a parole, hanno aderito a Cristo, ma sappiamo come questa Fede non li abbia risparmiati da cadute ed errori. Gioiamo per questi apostoli che con il loro sangue hanno dato un fondamento alla Chiesa di Roma che presiede nella carità, perché entrambi hanno saputo dare alla domanda di Gesù una risposta convergente e decisiva, che esprime la verità profonda della Chiesa. Scrive Pietro: «Stringetevi a Cristo, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio» (1Pt 2,4). E Paolo: «I nostri padri bevevano da una roccia… e quella roccia era il Cristo» (1Cor 10,4).

Cristo è la pietra angolare, la roccia su cui si fonda la Chiesa indivisa. E solo su questa roccia si può fondare un’intera vita, fino a dire, al momento del congedo: «Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede» (2Tim 4,7).