Formazione

Pentecoste
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture di Pentecoste. Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la solennità di Pentecoste, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

La Pentecoste ricorda la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli e segna la fine del periodo pasquale: celebra il compimento, la pienezza della Pasqua. In questa ricorrenza si commemorano il dono dello Spirito Santo e la nascita della Chiesa. Dopo la morte, risurrezione e ascensione di Gesù, Egli manda ai suoi discepoli una forza, cioè lo Spirito Santo, per renderli capaci di essere suoi testimoni nel mondo. La Pentecoste avvenne dieci giorni dopo l’Ascensione del Signore, quando promise ai suoi discepoli che avrebbero ricevuto una forza speciale: lo Spirito Santo. Da quel momento, gli Apostoli ricevono una nuova missione: diffondere il messaggio di Gesù. Le lingue di fuoco rappresentano la capacità di comunicare con persone di diverse lingue e culture, portando così il Vangelo in tutto il mondo. Questo evento rappresenta il compimento delle promesse di Gesù e anche l’inizio di una nuova Alleanza tra Dio e l’umanità, così come annunciato dai profeti Geremia ed Ezechiele. Subito dopo la discesa dello Spirito, gli apostoli cominciano a predicare e battezzare. La Pentecoste, quindi, segna la nascita della Chiesa, la formazione delle prime comunità cristiane, e l’avvio della missione evangelizzatrice.

Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.

Ascoltiamolo! Fidiamoci della sua Parola e della sua presenza.

Madonna con Bambino in Trono
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Maria in Sant’Agostino – Seconda parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il secondo di due Podcast, in cui il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, presenta per il mese mariano una sintesi della mariologia di Sant’Agostino.

Nella sua dottrina mariana – che anticipò di quindici secoli la dottrina del Concilio Vaticano II sulla Vergine, che contempla Maria in relazione con Suo Figlio e con il mistero della Chiesa – Sant’Agostino pone Maria come modello supremo di Fede, verginità e obbedienza, sottolineando che la sua beatitudine come discepola di Cristo supera quella di essere stata madre.

Le due prerogative di Maria, essere vergine e madre, definiscono la Sua missione nella storia della salvezza come Madre del Verbo e modello della Chiesa. Per Sant’Agostino la maternità e la verginità di Maria sono mirabilmente unite per professare nella fede la realtà che Cristo è vero uomo – perché Maria è vera Madre – e la Sua divinità – perché Lo ha concepito e dato alla luce verginalmente. Agostino evidenzia la cooperazione di Maria alla redenzione, definendola membro eminente della Chiesa, figura materna di unità e concepita senza peccato.

Maria accettò liberamente il progetto di Dio e concepì per Fede il Figlio di Dio nel Suo cuore prima di formarLo nel Suo grembo. Ella è anche Madre della Chiesa perché ha cooperato alla nascita di tutto il corpo mistico di Cristo: «Maria è stata l’unica donna ad essere insieme madre e vergine, tanto nello spirito come nel corpo. Spiritualmente però non fu madre del nostro Capo, cioè del nostro Salvatore, dal quale piuttosto ebbe la vita (…). È invece senza alcun dubbio madre delle Sue membra, che siamo noi, nel senso che ha cooperato mediante l’amore a generare alla Chiesa dei fedeli, che formano le membra di quel Capo» (La santa verginità, 6).

Ascensione
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture dell’Ascensione del Signore. Andate e fate discepoli tutti i popoli

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la solennità dell’Ascensione del Signore, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

L’Ascensione di Nostro Signore non è una solennità che può essere compresa facilmente. Vedere Gesù Risorto elevato in cielo può apparire distante dai parametri razionali con cui siamo abituati a leggere la realtà. Eppure ha molto da dirci su come vivere i nostri giorni. Non sappiamo guardare in alto, al cielo. Non sappiamo camminare guardando verso la vetta, come quegli escursionisti che arrancano guardando per terra. La liturgia dell’Ascensione ci invita a metterci in posizione eretta, nella postura di chi si sente amato, salvato. e può contemplare che Gesù, elevandosi, eleva ciascuno di noi. Dobbiamo convincerci che essere Cristiani è bello, può renderci felici già oggi, pur caricandoci della croce che nessuno, tanto meno Dio, ci ha mai promesso di toglierci dalle spalle. In questa contemplazione, l’azione è intrinseca: non possiamo bearci da soli di questa sovrabbondanza di Grazia. Non è possibile fraintendere il mandato: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Sono queste le parole immediatamente prima della sua Ascensione. Non possono essere eluse, perché la sua redenzione è per tutti. Dal primo giorno della nostra consapevolezza fino all’ultimo respiro, andiamo e annunciamo che in Lui tutto è possibile. Proclamare il Vangelo non è pianificare campagne di proselitismo, né tanto meno ingaggiare crociate. Annunciare il Vangelo vuol dire semplicemente amare e amare tutti, affinché tutti credano di essere amati da un solo Dio, che è Padre di tutti.

Copertina
Real Commissione
Redazione SMOC IT

La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Sesta parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il sesta di una serie di Podcast, in cui dopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.

La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall’amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell’anima, trasformando l’uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l’istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l’insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall’esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell’anima. Finalità pedagogica: l’obiettivo non è solo l’erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l’amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l’amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un’istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l’educazione passa attraverso l’auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.

Copertina
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture della VI Domenica di Pasqua. Nuove creature per la vita eterna

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la VI Domenica di Pasqua, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

L’uomo vive d’amore dal suo primo respiro fino all’ultimo. Amato, si sente protetto ed accettato. Amando, sente di appartenere e trova un senso ad offrirsi. Poiché l’amore non può restare chiuso nel suo cuore; esso pervade il quotidiano. L’amore che si porta all’uomo spinge ad impegnarsi. L’amore che si porta a Dio si manifesta nella considerazione che si ha dei suoi comandamenti. Si manifesta anche nella giustizia, nel rispetto della vita, nell’azione per la riconciliazione dei popoli e per la pace. Le conseguenze dell’amore che si porta a Dio possono prendere l’aspetto di un lavoro, perfino di una lotta.

Lavoro e lotta sembrano spesso esigere troppo dall’uomo e superare le sue forze. Egli vede le sue debolezze ed ha voglia di rinunciare, ma quando lavoro e lotta sono le conseguenze dell’amore, conferiscono all’esistenza un respiro profondo, mettono la vita in un contesto più vasto e la rendono importante tanto sulla terra quanto in cielo. Cose apparentemente infime acquistano un significato quando sono il risultato dell’amore per Dio. Ogni buona azione, anche quella che facciamo senza pensare a Dio, è in relazione all’amore che gli portiamo. Ogni atto di amore, anche quando sembra minimo – come quando si porge un bicchiere d’acqua a qualcuno che ha sete – assume un significato per l’eternità.

Pala del Perugino
Real Commissione
Redazione SMOC IT

Maria in Sant’Agostino – Prima parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il primo di due Podcast, in cui il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, presenta per il mese mariano una sintesi della mariologia di Sant’Agostino.

Nella sua dottrina mariana – che anticipò di quindici secoli la dottrina del Concilio Vaticano II sulla Vergine, che contempla Maria in relazione con Suo Figlio e con il mistero della Chiesa – Sant’Agostino pone Maria come modello supremo di Fede, verginità e obbedienza, sottolineando che la sua beatitudine come discepola di Cristo supera quella di essere stata madre.

Le due prerogative di Maria, essere vergine e madre, definiscono la Sua missione nella storia della salvezza come Madre del Verbo e modello della Chiesa. Per Sant’Agostino la maternità e la verginità di Maria sono mirabilmente unite per professare nella fede la realtà che Cristo è vero uomo – perché Maria è vera Madre – e la Sua divinità – perché Lo ha concepito e dato alla luce verginalmente. Agostino evidenzia la cooperazione di Maria alla redenzione, definendola membro eminente della Chiesa, figura materna di unità e concepita senza peccato.

Maria accettò liberamente il progetto di Dio e concepì per Fede il Figlio di Dio nel Suo cuore prima di formarLo nel Suo grembo. Ella è anche Madre della Chiesa perché ha cooperato alla nascita di tutto il corpo mistico di Cristo: «Maria è stata l’unica donna ad essere insieme madre e vergine, tanto nello spirito come nel corpo. Spiritualmente però non fu madre del nostro Capo, cioè del nostro Salvatore, dal quale piuttosto ebbe la vita (…). È invece senza alcun dubbio madre delle Sue membra, che siamo noi, nel senso che ha cooperato mediante l’amore a generare alla Chiesa dei fedeli, che formano le membra di quel Capo» (La santa verginità, 6).

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Redazione SMOC IT

Riflessioni sulle letture festive – Meditazione sulle letture della V Domenica di Pasqua. La Via, la Verità e la Vita

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il Podcast con la meditazione per la V Domenica di Pasqua, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.

Le ultime parole che si pronunciano alla fine della vita hanno un carattere particolare, riassumono il mistero di un essere. Platone fa parlare il suo maestro Socrate di immortalità prima di morire. Il condannato a morte consola quelli che restano. Le ultime parole possono essere molto pragmatiche. La madre di Goethe diede istruzioni di non mettere troppa uva passa nel dolce preparato per la sua sepoltura. Alcuni esortano i loro figli a sostenersi a vicenda. I patriarchi della Bibbia muoiono benedicendo la loro discendenza.

Anche nel brano del Vangelo di oggi si tratta di ultime parole. Parla uno che è consapevole di stare per morire. E colui che ne ha preso nota è convinto che quel morto è ancora in vita.
Non leggete queste parole come un discorso ben costruito e coerente. Potremmo ascoltare le parole anche come si ascolta una goccia d’acqua cadere in una grotta. Bisogna che chi ascolta sia assolutamente silenzioso per lasciar entrare in sé queste parole. Se noi ascoltiamo veramente, sentiamo parole di consolazione: “Non sia turbato il vostro cuore”. Parole di speranza: “Nella casa del Padre mio vi sono molti posti”. Parole di maestà: “Io sono la Via, la Verità e la Vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Parole di vocazione esigente: “Chi crede in me compirà le opere che io compio”.

Non è facile per noi capire immediatamente queste parole. I discepoli che interrompono il Signore fanno delle domande smarrite. Non hanno ancora capito, eppure è già l’ora dell’addio. Sapremo noi capire meglio?

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Delegazione Napoli e Campania
Redazione SMOC IT

“Gli Ordini cavallereschi tra storia e prospettive presenti”: incontro presso la chiesa di San Giuseppe dei Nudi – Cappella Magistrale Costantiniana in Napoli

Giovedì 16 aprile 2026 alle ore 17.30, presso la chiesa di San Giuseppe dei Nudi – Cappella Magistrale del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, in via San Giuseppe dei Nudi 72 a Napoli, si è svolto il convegno di approfondimento culturale dal titolo Gli Ordini cavallereschi tra storia e prospettive presenti. L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività culturali e formative promosse dalla Delegazione di Napoli e Campania del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, con l’obiettivo di approfondire il ruolo storico e contemporaneo degli Ordini cavallereschi, evidenziandone la funzione spirituale, sociale e culturale nel contesto odierno, con la partecipazione di docenti, storici ed esperti di Ordini cavallereschi.

Il convegno si è aperto con gli indirizzi di saluto del Conte Don Gianluigi Gaetani dell’Aquila d’Aragona dei Duchi di Laurenzana, Patrizio Napolitano, Cavaliere di Giustizia, Delegato per Napoli e Campania dell’Ordine Costantiniano; dell’Avv. Ugo de Flaviis, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, Presidente della Fondazione San Giuseppe dei Nudi; del Dott. Roberto Razzano, Governatore Serra International Italia – Distretto 72; e dell’Ing. Domenico Salierno, Presidente del Rotary Club di Napoli.

Ha moderato il convegno il Dott. Domenico Dente Gattola, Cavaliere di Merito, Presidente Club Miglio d’Oro 1085 – Serra International Italia – Distretto 72.

Nella parte accademica del convegno sono intervenuti il Prof. Giulio Sodano, Cavaliere di Merito, Ordinario di Storia moderna all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Direttore del Dipartimento di Lettere e Beni Culturali; l’Avv. Giro Pasquale Sepe, Cavaliere di Merito; e Roberto Tristano, Cavaliere di Grazia Magistrale del Sovrano Militare Ordine di Malta, Governatore Serra International Italia – Distretto 77.

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Real Commissione
Redazione SMOC IT

La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Quinta parte

È stato pubblicato sul canale Spreaker dell’Ufficio Stampa della Real Commissione per l’Italia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio il quinta di una serie di Podcast, in cui dopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.

La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall’amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell’anima, trasformando l’uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l’istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l’insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall’esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell’anima. Finalità pedagogica: l’obiettivo non è solo l’erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l’amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l’amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un’istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l’educazione passa attraverso l’auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.